L'attaccamento e l'affetto dei fedeli castelleonesi verso le loro chiese e la riconoscenza verso coloro che ne sostengono il mantenimento e i restauri hanno trovato conferma nell'inaugurazione ufficiale a conclusione dei lavori di restauro della SS. Trinità. L'evento ha segnato un momento significativo per la comunità.

Restauro della Chiesa della Santissima Trinità
Il programma dell’inaugurazione prevedeva, alle 18.30, la Messa in suffragio del dott. Bruno Melzi, prematuramente scomparso durante le prime fasi della pandemia. Il Dott. Melzi è stato il primo sostenitore degli interventi di restauro all’interno della chiesa. La serata è stata introdotta da un canto della schola cantorum E.
Iter dei Restauri e Significato Storico
È seguito il contributo di Eugenio Clerici che, dopo aver ricordato brevemente l’iter dei restauri iniziati nel 2012 a seguito del terremoto e giunti a conclusione nei primi mesi dell’anno in corso, ha tracciato una rapida storia della chiesa della Trinità nella vita della comunità castelleonese. Clerici ha evidenziato due costanti che sopravvivono nei secoli: la prima è l’accoglienza. Così come la confraternita delle origini assisteva i pellegrini di passaggio nella zona, anche ora la chiesa locale accoglie e assiste i pellegrini contemporanei.
Un primo intervento, nell’ottobre del 2012, ha fissato la facciata ai muri portanti con otto chiavi. Tuttavia, per un consolidamento definitivo, era necessario fissare la parte più alta con un intervento anche sul tetto. Dopo aver realizzato un progetto complessivo di intervento e dopo l’approvazione della Sovrintendenza nel giugno 2014, nello stesso mese sono iniziati i lavori. Questi si sono conclusi nel dicembre del 2015 e hanno riguardato il rifacimento della copertura, la sostituzione delle travi del tetto e la sistemazione dell’interno con un anello di lastre d’acciaio che imbragano tutte le pareti della chiesa.
Restauro importante nella chiesa della Santissima Trinità
Il Piano di Recupero del Centro Storico (PRCS) di Castelleone di Suasa
Il PRCS ha come oggetto il piano verticale del costruito, per vie “campione”, allo scopo di definire le regole per la salvaguardia della qualità, dell’identità e dell’immagine pubblica del centro storico. Il Piano si caratterizza principalmente come analisi e studio dei segni e dei linguaggi rintracciabili, tendenti a valorizzare ogni impianto compositivo delle epidermidi storiche ancora riconoscibili e tramandabili. L'obiettivo è riappropriarsi dell’identità dei luoghi (scene urbane), delle tecniche e dei materiali tradizionali attraverso la lettura e l’analisi di tutti gli elementi “sovrapposti”, dove si individuano le tracce degli interventi costitutivi originari e si evidenziano le soluzioni per vincere i processi di banalizzazione progressiva dei luoghi.
Il PRCS restituisce al centro storico l’immagine e l’identità di una Castelleone di Suasa più autentica e documentata, più colta e ricca di segni e differenze, avente il carattere peculiare delle città e dei centri storici che costituiscono il sistema Italia (riconosciuto in tutto il mondo).

Riqualificazione di Viale Santuario a Castelleone
Il 17 maggio 2025, a Castelleone, è stato presentato un nuovo volto per viale Santuario, uno dei luoghi più iconici della città e asse di collegamento storico tra il centro abitato e il santuario della Madonna della Misericordia. Di questo viale alberato, che ha segnato la memoria di generazioni di castelleonesi, sono stati completati i lavori di riqualificazione della prima parte, che va da via Mura Manfredi fino all’ex colonia Riboli.
“Un intervento atteso e importante - afferma il sindaco Federico Marchesi - del valore complessivo di oltre 500.000 euro che restituisce decoro, funzionalità e bellezza a questo luogo così caro alla nostra comunità. È stato realizzato a carico della società di distribuzione del gas nell’ambito degli accordi con il comune per il rifacimento delle reti dei sottoservizi.”
Dettagli dell'Intervento
- Nuova pavimentazione con elementi di pregio in porfido.
- Confinamento delle alberature storiche, oggi tutelate e protette da pavimentazione drenante.
- Rifacimento completo dell’asfaltatura fino all’incrocio con via Don Mazzolari.
- Sistemazione di cordoli, caditoie e marciapiedi.
- Asfaltatura e messa in sicurezza del parcheggio antistante le scuole medie con nuovi paletti dissuasori.
L’intera area è stata ripensata in un’ottica di qualità e sicurezza. Nei prossimi mesi, il progetto sarà completato con nuovi elementi di arredo urbano, a sottolineare la volontà di prendersi cura con continuità degli spazi pubblici. “Un viale storico - conclude Marchesi - che torna ad essere non solo via di passaggio, ma luogo da vivere e percorrere con piacere.”
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