Antonio Basile è una figura poliedrica nel panorama artistico e culturale italiano, con una formazione che spazia dalla giurisprudenza alla drammaturgia, e un'attività che lo vede protagonista come sceneggiatore, regista e curatore di importanti pubblicazioni.
Biografia e Percorso Formativo
Antonio Basile ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Napoli Federico II. Successivamente, ha approfondito le sue competenze artistiche con un Master in Drammaturgia e Sceneggiatura presso la prestigiosa Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico.
La sua formazione si è arricchita grazie al contributo di maestri del calibro di Ugo Chiti, Umberto Marino, Sergio Pierattini, Giancarlo Germino e Stefano Piani, figure di spicco nel mondo del teatro e della sceneggiatura.
Attività nel Settore Cinematografico e Teatrale
Nel corso della sua carriera, Antonio Basile è stato Presidente e sceneggiatore dell’Associazione Culturale “Drazil Production”. Ha inoltre ricoperto il ruolo di organizzatore del Phlegraean Film Festival, partecipando in qualità di giurato per la categoria “miglior sceneggiatura” per un anno.
I suoi scritti, prevalentemente cortometraggi per il cinema, hanno ottenuto numerosi riconoscimenti, tra vittorie e nomination, in festival sia italiani che internazionali. Tra questi si annoverano il Rome Indipendent Prima Awards, il Florence Film Awards, il Vesuvius Internetional Film Fest, il Sound and Vision International Film&Technology Festival di New York, l’“Euro Fest” European International Film Festival, il Festival del Giallo e Noir di La Spezia, l’UnderGround Film Festival di Ancona e il Cinema WorldFest Award in Canada.
Attualmente, Antonio Basile opera come regista e drammaturgo per una compagnia teatrale da lui fondata, continuando a contribuire attivamente alla scena artistica.

Il Corso di Sceneggiatura
Il corso di sceneggiatura tenuto da Antonio Basile è concepito per accogliere partecipanti con diverse esperienze: si può iniziare il percorso avendo già un'idea da sviluppare, oppure senza alcuna idea pregressa, pronti a scoprirla durante le lezioni.
Antonio Basile Curatore: "Arte a Taranto 1980-1990"
Un aspetto significativo dell'attività di Antonio Basile è la sua opera di curatela, come dimostra la raccolta di saggi "Arte a Taranto 1980-1990", pubblicata da Progedit e curata insieme a Gianluca Marinelli, con una prefazione di Salvatore Romeo.
Questa pubblicazione assume un'importanza notevole per il suo merito di portare alla luce aspetti inediti o scarsamente indagati della storiografia artistica tarantina. Il libro analizza il contesto degli ultimi decenni del Novecento, un periodo caratterizzato dalle contraddizioni legate allo sviluppo industriale dello stabilimento siderurgico, ma anche da una vivace sperimentazione nell'arte contemporanea.
Il Contesto Artistico di Taranto tra gli Anni Ottanta e Novanta
Nel periodo considerato, Taranto e il suo hinterland affrontavano significative sfide sul piano occupazionale, del degrado della vita pubblica, dell'ascesa della criminalità e della questione ambientale. Nonostante queste criticità, la città mostrava una notevole spinta propulsiva per quanto concerne le sperimentazioni artistiche.
La raccolta di saggi evidenzia come Taranto assumesse i tratti di un cantiere aperto, in stretta connessione con le avanguardie artistiche e il dibattito internazionale.
Ruolo delle Istituzioni e dei Circoli Culturali
Diversi attori hanno contribuito a questo fermento culturale. Le istituzioni pubbliche hanno supportato progetti espositivi presso sedi come Palazzo Galeota e la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea (inaugurata nel 1979 nel Castello Aragonese). Il Circolo Italsider, sodalizio dei lavoratori dello stabilimento, ha svolto un ruolo cruciale come punto di raccordo tra città e azienda, promuovendo progetti culturali di rilievo fino alla fine degli anni Ottanta.
Parallelamente, un variegato attivismo organizzativo è emerso dal basso, con iniziative di artisti come Vittorio Del Piano, Giulio De Mitri e Delia Fischetti, che hanno operato in collettivi (Cooperativa Punto Zero, Laboratorio Arti Visive) promuovendo pratiche di impegno sociale e politico.
Critici, Curatori e Gallerie Private
Sul piano dell'analisi e della critica artistica, spicca l'impegno di figure come Piero Mandrillo, Giacomo Battino, Silvano Trevisani, Valerio Dehò, Giovanni Amodio e Franco Sossi, che hanno supportato i talenti locali e valorizzato i loro percorsi di ricerca. Particolarmente emblematica è l'esperienza di Franco Sossi, critico attento alle vicende artistiche della Puglia e del Mezzogiorno, i cui progetti curatoriali e le linee critiche vengono ripercorsi nella pubblicazione.
La promozione dei linguaggi artistici contemporanei è stata sostenuta anche dalle gallerie private. Tra queste, si distinguono per intraprendenza "Extra", con la sua attività espositiva, e lo "Studio Carrieri", noto per la diffusione del graffitismo e per gli "Incontri di Martina Franca" curati da Enrico Crispolti e Vittorio Fagone. Questi convegni, mostre ed esperienze relazionali hanno contribuito ad abbattere le barriere tra le diverse pratiche artistiche, favorendo una nuova percezione dello spazio pubblico.

Linguaggi Artistici in Evidenza
La Fotografia
Tra i linguaggi artistici che hanno riscosso particolare interesse, la fotografia occupa un posto di rilievo. La Puglia è stata teatro di tappe memorabili per questo medium, come la presentazione in anteprima alla Pinacoteca di Bari di Viaggio in Italia (1984) di Luigi Ghirri e la pubblicazione di Martina Franca Immaginaria (1981) di Mario Cresci.
Mario Cresci, insieme a Uliano Lucas, Ciro De Vincentis, Pino Settanni e Ciro Quaranta, attraverso le loro indagini fotografiche, ha stimolato la riflessione sulle trasformazioni del territorio e sulle grandi problematiche contemporanee, offrendo anche spunti metalinguistici.
Altre Espressioni Artistiche e Geografiche
Il quadro artistico si arricchisce ulteriormente considerando le espressioni provenienti dai centri della provincia. Si segnala la riscoperta dei pittori della cosiddetta “Scuola di Grottaglie” e le esperienze di ceramica contemporanea.
Le esposizioni organizzate dal Consorzio turistico di Castellaneta Marina e il rinnovato percorso di Pietro Guida, veterano degli artisti pugliesi che è tornato a una plastica figurativa nel suo studio di Manduria dopo un'intensa attività astratto-costruttivista, sono anch'essi degni di nota.
Vengono inoltre citati il ciclo pittorico Umanesimo tecnologico di Nicola Andreace, attivo a Massafra, e gli interventi di Sante Polito per Statte, intrisi di istanze antropologiche.
Infine, il tema della reinterpretazione degli spazi urbani è analizzato da Stefania Castellana, che si concentra sul riassetto urbanistico di Piazza Fontana realizzato da Nicola Carrino.