Agriturismo Al Larice: ospitalità e cucina montana tra tradizione e innovazione

Un’oasi di ospitalità tra natura e fiaba

Non è chiaro se si tratti più di un’imitazione ben riuscita della Contea di Tolkien, di un regno favolistico nello stile dei fratelli Grimm o semplicemente di una struttura montana davvero ben realizzata, curata e ospitale. Dopo una serie di provinciali e qualche tornante a salire, ci si imbatte in una realtà a cui non manca davvero nulla per far sentire i propri ospiti “accolti”: in un ambiente sereno e verdeggiante, trovano spazio l’azienda agricola con stalle annesse, le camere e il ristorante.

Veduta panoramica dell'Agriturismo Al Larice immerso nel verde e nel contesto montano

L'azienda agricola e l'allevamento

Buona parte delle materie prime utilizzate in cucina al ristorante - come è previsto per un agriturismo a norma e regola - sono prodotte in casa. Dagli animali allevati provengono carni, salumi, uova e formaggi, mentre non mancano, naturalmente, ortaggi coltivati in loco.

Fiore all’occhiello della struttura sono i cavalli, allevati per attività di ippoturismo e ippoterapia. L'azienda ospita inoltre galline, maiali e capre che contribuiscono alla produzione propria di alta qualità.

La proposta gastronomica: tra territorio e ricerca

La cucina dell'Agriturismo Al Larice rappresenta un punto di incontro tra la tradizione del territorio e una visione più moderna e personale, guidata dal giovane chef David Rottigni. Il suo percorso professionale, che include esperienze significative presso Cracco Portofino e il St. Hubertus, ha dato una svolta decisiva alla proposta culinaria del locale.

Menu e specialità

A fianco della carta, il ristorante propone due menu degustazione. Per i più tradizionalisti, alla ricerca dei sapori autentici, si consigliano il Tagliere di salumi e formaggi home-made, i Casoncelli alla bergamasca e il Brasato di scottona con polenta di mais antichi.

Tra le proposte più innovative si distinguono:

  • Tartare di trota salmonata con gazpacho di barbabietola ed erbe alpine, accompagnata da un calice di Lucelio, il Moscato Giallo di Eligio Magri (Bergamasca IGT), una chicca dal tono aromatico.
  • Carnaroli Salera di 24 mesi allo zafferano coltivato internamente, servito con ‘nduja di trota, kefir e cipollotto.
  • Capretto con fave, yogurt e menta, consigliato per chi desidera un piatto unico di grande gusto.
  • Per chiudere in dolcezza, stracchino stagionato un mese accompagnato da una confettura di fragole.
Fotografia di un piatto gourmet preparato con materie prime a km 0

Eventi e ricorrenze

La struttura si configura come un’ottima scelta per ricorrenze e grandi eventi, con particolare attenzione dedicata ai matrimoni. Gli ospiti possono beneficiare di menù ad hoc e spazi interamente dedicati. Un tocco di magia è garantito, al termine della giornata, dai fuochi d’artificio curati dalla Pirotecnica Bolis.

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