La Polizia di Stato, corpo impegnato quotidianamente nell'assicurare il rispetto delle leggi, l'ordine e la sicurezza dei cittadini, trova radici profonde nella sua missione e nelle figure che la ispirano. La sua vocazione è riassunta nel motto "Sub lege libertas" e nel suo stemma araldico, rappresentato da una doppia fiaccola incrociata, simbolo di soccorso e assistenza pubblica.

I Patroni Celesti della Polizia di Stato
San Michele Arcangelo: Protettore della Polizia
Il 29 settembre 1949, San Michele Arcangelo fu proclamato Patrono e Protettore della Polizia di Stato da Papa Pio XII. Questa scelta derivò dalla naturale assonanza con la missione assolta, con professionalità ed impegno, da tutti i poliziotti chiamati ogni giorno ad assicurare il rispetto delle leggi, l'ordine e la sicurezza dei cittadini.
Gli Arcangeli Raffaele e Gabriele: Altri Patroni e Celebrazioni
Nella stessa data, il 29 settembre, viene celebrata la festa anche degli Arcangeli San Raffaele e San Gabriele. Nella Chiesa cattolica e in diverse altre confessioni, la posizione di "Santo Principe" comporta la venerazione dell’Arcangelo come "Principe dei Santi" e "Principe degli Angeli" (e della Milizia Angelica). Su richiesta dei comandanti dei Reparti delle Trasmissioni e dell’Ordinario Militare per l’Italia, Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, il 12 gennaio 1951, il Santo Padre Pio XII designò l’Arcangelo Gabriele celeste patrono presso Dio delle Trasmissioni.
Storie di Eroismo e Dedizione: L'Agente Francesco D'Onofrio e il Questore Raffaele Gargiulo
Un esempio recente di profonda dedizione al dovere e spirito di sacrificio emerge dalla vicenda dell'agente della Polizia di Stato Francesco D’Onofrio, coinvolto in una tremenda esplosione a Sant’Arcangelo (PZ). Ad un mese esatto di distanza dall'accaduto, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, accompagnato dal Questore di Potenza Raffaele Gargiulo, ha incontrato l'agente D’Onofrio nel suo paese d'origine, appena rientrato dopo un lungo ricovero ospedaliero al Policlinico Umberto I di Roma.
In quell'occasione, i poliziotti, dopo aver messo in sicurezza l’area ed evacuato numerose persone, tra cui i bambini di un centro estivo, pur sapendo di mettere pesantemente a rischio la propria vita, tornarono indietro per salvare le ultime due persone ancora disperse tra fumo e fiamme. Subito dopo averle caricate su un’auto di servizio, furono travolti dall’esplosione, riportando gravi ustioni su diverse parti del corpo.
Nel corso dell’incontro, in un dialogo profondo e carico di emozione, Francesco ha condiviso con il Prefetto ed il Questore alcuni dei momenti più drammatici di quella esperienza. Un racconto intenso, ripercorso con lucidità e senza mai cedere all’enfasi, in cui ha ricordato la chiamata d’emergenza, l’arrivo sul posto, la percezione immediata della gravità, i momenti concitati dell’evacuazione e la decisione di ritornare nell’area a rischio per non lasciare nessuno indietro. Sotto lo sguardo amorevole ed attento dei genitori Antonella e Vincenzo, il giovane agente ha poi confidato le angosce vissute: la corsa per sfuggire alla "palla di fuoco", l’impatto dell’esplosione, le sofferenze causate dalle ustioni ed il timore di non farcela.
Le parole del Prefetto Campanaro hanno sottolineato una profonda consapevolezza del ruolo ricoperto ed uno straordinario senso del dovere, lo stesso che ha animato ogni sua scelta sin dai primi istanti sul luogo del disastro. L'agente D’Onofrio rappresenta un fulgido esempio, professionale ed umano, per tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno scendono in campo per servire il Paese, anteponendo la vita altrui alla propria.
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L'Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS): Storia e Attività Locali
L'Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS) rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il mantenimento dei valori e dello "Spirito di Corpo" tra gli appartenenti e i simpatizzanti della Polizia di Stato. Diverse sezioni locali testimoniano l'impegno costante sul territorio.
La Sezione ANPS di Avellino: Dalla Fondazione al Rinnovamento
La Sezione di Avellino è stata costituita il 14 marzo 1985 da sessantadue Soci membri cofondatori, con l’approvazione del Consiglio Nazionale in data 23 marzo 1985. Il primo presidente fu il Maresciallo Giovanni Cav. Uff. Manzo che resse le sorti della Sezione per due mandati (1985-89 /1989-93) per poi lasciarne la guida all’ispettore in servizio Andrea Valentino, Medaglia d’oro al valor civile, deceduto precocemente. Superata la crisi del periodo successivo che ha visto ridursi sensibilmente il numero dei suoi aderenti, i Soci rimasti fedeli, forse animati da uno spirito da "ultimi giapponesi", riuscirono comunque ad assicurare in quegli anni la presenza della Bandiera della Sezione in quasi tutte le cerimonie istituzionali in provincia, partecipando anche al raduno nazionale di Montecatini Terme (PT) nel 1994 e al raduno nazionale di Cesena (FC) nel 2005. Il traguardo verso l’atteso successo si è avuto poi nel 2010-11 con la forte azione di rinnovamento voluta dal compianto Capo della Polizia, nostro conterraneo e illustre concittadino, Prefetto Dott. Antonio Manganelli. La Sezione rinnovata viene intitolata alla Guardia Scelta di P.S. Ciriaco Di Roma, assassinata insieme al Capitano di P.S. Francesco Straullu da un gruppo di terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari il 21 ottobre 1981 a Roma.
La Sezione ANPS di Salerno: Tra Spirito di Corpo e Impegno Sociale
La Sezione Provinciale ANPS di Salerno incomincia a muovere i primi passi nel mese di giugno del 1969 per iniziativa del Maggiore di P.S. Alfonso Alfieri, con 58 soci fondatori animati dallo "Spirito di Corpo", con sede all’interno della caserma "Carlo Pisacane" in via Sant’Eremita nr. 7. A seguito della soppressione del Commissariato di P.S. sezionale "Carmine" di via Renato De Martino nr. 44, avvenuta il 10 febbraio 1981, la Sezione trova allocazione in detti locali. Su impulso dell’allora Questore dott. Aldo Arcuri, il 2 maggio 1982, presso il centro balneare della Polizia di Stato di "Torre Angellara", viene ufficialmente consegnata la Bandiera dell’ANPS. Si sono avvicendati poi alla guida della Sezione i Presidenti Nicola Capuano, Calogero Montoro e Francesco Bevilacqua. Finalmente, nel 2017, la sede della Sezione rientra nella sua "casa" naturale: la caserma "Carlo Pisacane" di via Sant’Eremita nr. 7.
Le attività della Sezione di Salerno includono l'assistenza ai soci, l'organizzazione di viaggi socio-culturali e la partecipazione a iniziative di beneficenza, adozioni a distanza e giornate della donazione del sangue organizzate dall’A.V.I.S. e dall’A.D.V.P.S. Tra le altre attività, vi è quella con la Fondazione ANT, che offre ai soci la possibilità di partecipare a progetti di prevenzione, quali visite per la tiroide e per il melanoma. Partecipa inoltre alle manifestazioni istituzionali del territorio e, nel mese di novembre di ogni anno, con il cappellano provinciale della Polizia di Stato, organizza la Santa Messa in suffragio dei soci e degli appartenenti alla Polizia di Stato deceduti nel corso dell’anno. Insieme al Comitato "Giovanni Palatucci" di Campagna (Sa) fa opera di divulgazione della figura eroica del valoroso poliziotto irpino dott. Giovanni Palatucci.
La Sezione ANPS di Tarquinia: Crescita e Iniziative per la Comunità
La Sezione ANPS di Tarquinia muove i suoi primi passi all’interno del Commissariato P.S. di Tarquinia nei primi mesi del 1996. Con il loro carisma e la loro dedizione Vivenzio Peruzzi e Antonio Giannini, coinvolgono diversi poliziotti e costituiscono la Sezione all’interno del Commissariato stesso a far data del 26.11.1996. Il Presidente eletto Antonio Giannini, con i propri Consiglieri, ha partecipato a diversi raduni e assemblee nazionali. In virtù del Sodalizio, verso la metà del mese di dicembre di ogni anno, la Sezione invita i propri soci e famigliari alla cena per la ricorrenza delle festività natalizie, dove dopo la cerimonia religiosa si procede al brindisi augurale a conclusione della bellissima serata passata insieme. Nel 2016 Antonio Giannini lascia la Presidenza, dopo 20 anni, e subentra Maurizio Paliani.
Costituito il nuovo Consiglio, la Sezione cresce a dismisura e passa da 21/25 iscritti ad oltre 100 entro la fine del 2016, per arrivare ai giorni nostri con 216 iscritti. Tantissime le iniziative ai Memorial (Benedetti, Peruzzi, Andolfi) agli incontri con le scuole sui temi dell’Educazione Stradale, Bullismo, Cyberbullismo, Navigazione sul Web, Crimini ad Alto Impatto Psicologico, e tanto altro. Nel 2017 l’intitolazione della Sede al 1° Dirigente della Polizia di Stato Vivenzio Peruzzi, con la partecipazione del Questore di Viterbo, del Sindaco e delle massime Autorità locali. Tante le segnalazioni per le Onorificenze e per le Benemerenze, tanto che 3 iscritti vengono insigniti del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica, 5 Soci ricevono dalla Fondazione Carnegie altrettante Medaglie. Ad oggi si vantano 30 accordi di convenzione stipulate con altrettanti professionisti. Durante la pandemia, venivano consegnate ai Soci iscritti n. 500 mascherine chirurgiche, 50 mascherine con filtri, due colonnine e dispenser per l’erogazione del gel disinfettante. Ogni 2 novembre la Sezione ricorda i propri defunti omaggiando le famiglie di un pensiero floreale da depositare sulle lapidi.