Don Domenico Labellarte e l’Opera al servizio della Divina Misericordia

Biografia e vocazione di Don Domenico

Don Domenico Labellarte nasce a Valenzano, in provincia di Bari, il 17 maggio 1921. Sin dall'età di nove anni avverte fortemente la chiamata al sacerdozio e alla vita missionaria. Nel 1936 entra nel Seminario Arcivescovile di Bari e, cinque anni più tardi, risiede nel Collegio Capranica di Roma, frequentando gli studi presso l’Università Gregoriana.

A causa della salute cagionevole, il rettore del collegio gli consiglia di tornare a casa, manifestando perplessità sulla realizzazione della sua vocazione. In questo momento di sconforto, giunto alla stazione di Benevento, decide di fermarsi a Foggia e proseguire per San Giovanni Rotondo per incontrare Padre Pio. Il 2 febbraio 1943, si confessa dal santo frate e gli chiede piangendo: “Padre, sarò sacerdote?”. Padre Pio lo rassicura: “Sì, sarai sacerdote ed anche missionario”.

Ritratto fotografico di Don Domenico Labellarte

Il legame con Padre Pio e la nascita dell'Opera

Questa ispirazione costituisce la base della futura “Opera al servizio della Divina Misericordia”, confermata da Padre Pio il 22 agosto 1943 con le parole: “Non sei tu, ma è Dio che lo vuole!”. Padre Pio spinge il giovane Domenico a realizzare concretamente questa ispirazione, iniziando dai suoi compagni seminaristi, insieme ai quali avrebbe pregato e aiutato i poveri di Roma.

Un anno dopo, Padre Pio dissuade il giovane sacerdote dal continuare gli studi a Roma e lo invita a fermarsi a San Giovanni Rotondo per formarlo spiritualmente. In quell’occasione gli dice: “Lascia tutto e prendi solo la Bibbia”. Inoltre, gli consegna il libro “Passione di Gesù Cristo” esortandolo: “Prendilo e meditalo tutti i giorni”.

L'espansione della missione

Dopo tre anni di tirocinio pastorale a San Giovanni Rotondo, don Domenico ritorna al suo paese nativo, Valenzano, dove viene nominato parroco della Chiesa di San Rocco. Qui getta le basi dell’Opera, con un nucleo di ragazze consacrate che sarebbero state le future Ancelle della Divina Misericordia, Istituto secolare femminile, al quale si sarebbe affiancato l’Istituto secolare maschile, i Servi della Divina Misericordia.

Schema organizzativo dell'Opera al servizio della Divina Misericordia

L'eredità spirituale e l'impegno missionario

Il 23 settembre 1968, presso la bara di Padre Pio, don Domenico sente una fortissima ispirazione: “Integra l’Opera innalzando il mistero della Redenzione, Passione, Morte e Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo che tu hai visto realizzato in me”.

Già dal 1963, sempre incoraggiato da Padre Pio, don Domenico dà inizio alle giornate di ritiro spirituale e agli esercizi mensili aperti a tutti. Il suo ardente desiderio di collaborazione con Gesù per la salvezza delle anime sfocia in frequenti viaggi missionari:

  • Italia
  • Francia
  • Germania
  • Polonia
  • America
  • Messico
  • Venezuela

Nonostante i molteplici impegni pastorali e l'età avanzata, don Domenico ha sempre dato priorità alla vita di orazione, che con il passar degli anni si è andata intensificando sempre più. Don Domenico Labellarte ha raggiunto la pace dei giusti l’11 novembre 2021.

Don Domenico Labellarte, "seme di santità" nel solco di un secolo

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