Il Corpus Domini: Storia, Significato e Celebrazione

Il Corpus Domini, espressione latina che significa "Corpo del Signore", è il nome comune con cui i fedeli cattolici chiamano la Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Sanctissimi Corporis et Sanguinis Christi). Questa festività celebra il sacramento dell’eucaristia, la consacrazione della presenza reale di Cristo in noi, nel mistero di Gesù presente nell'ostia e nel vino che vengono consacrati durante la messa. Prima della riforma liturgica del 1969, la festa era denominata Festum Ss.mi Corporis Christi. All'interno dell'anno liturgico della Chiesa Cattolica, è una delle solennità principali e tra le più sentite a livello popolare.

Origini Storiche e le Visioni di Santa Giuliana

L'origine del Corpus Domini è relativamente recente, risalendo al periodo medievale, precisamente al XIII secolo. Le sue radici si trovano nella Gallia belgica e sono strettamente legate alle rivelazioni della beata Giuliana di Retìne (o Giuliana di Liegi, o di Cornillon), priora nel Monastero di Monte Cornelio presso Liegi.

Nel 1208, Giuliana ebbe una visione mistica: una candida luna si presentava in ombra da un lato. Questa immagine, secondo l'interpretazione, rappresentava la Chiesa del suo tempo, alla quale mancava ancora una solennità specifica in onore del Santissimo Sacramento. A seguito di queste visioni, che le affidavano la missione di introdurre tale festa nella Chiesa, Giuliana chiese che venisse istituita una celebrazione dedicata all'Eucaristia.

Il direttore spirituale della beata, il canonico Giovanni di Lausanne, supportato da numerosi teologi, presentò al vescovo di Liegi la richiesta di introdurre una festa diocesana in onore del Corpus Domini. Sebbene la proposta fosse inizialmente combattuta, una commissione incaricata dal Vescovo di Liegi approvò la visione. La prima approvazione ufficiale avvenne per mano del vescovo Roberto di Thourotte (o Torote) nel 1246; l'anno seguente la festa fu celebrata dai Canonici di San Martino a Liegi.

illustrazione storica della beata Giuliana di Liegi con la sua visione mistica

Il Miracolo di Bolsena e l'Istituzione Papale

L'estensione della solennità a tutta la Chiesa Cattolica è legata a due eventi cruciali: il cosiddetto miracolo di Bolsena e l'intervento di Papa Urbano IV.

Nel 1263, un anno prima dell'istituzione universale della festa, avvenne il miracolo eucaristico di Bolsena, nella provincia di Viterbo. Le cronache del tempo narrano che un sacerdote boemo, in pellegrinaggio verso Roma, mentre celebrava la Messa, fu tormentato da dubbi sulla presenza reale di Cristo nell'ostia consacrata. Allo spezzare l'Ostia, alcune gocce di sangue iniziarono a sgorgare, macchiando il corporale di lino e alcune pietre dell'altare, a testimonianza della reale presenza del Redentore.

Il panno di lino macchiato di sangue è tuttora conservato presso il Duomo di Orvieto, mentre alcune pietre dell'altare sono custodite nella basilica di Santa Cristina. Questo evento miracoloso, insieme alle istanze provenienti da Liegi, commosse Papa Urbano IV, che in precedenza era stato arcidiacono di Liegi.

L'11 agosto 1264, con la bolla Transiturus de hoc mundo, Papa Urbano IV decretò che la festa del Corpo del Signore fosse celebrata ogni anno in tutto il mondo cristiano. Il Pontefice incaricò il teologo domenicano Tommaso d’Aquino di comporre l'officio della solennità e della Messa del Corpus et Sanguis Domini. La tradizione vuole che, per la profondità e completezza teologica dell’officio composto, Gesù stesso, tramite un Crocifisso ligneo, si sia rivolto a San Tommaso con le parole: "Bene scripsisti de me, Thoma".

illustrazione del Miracolo di Bolsena con il sacerdote e l'ostia sanguinante

Quando si Celebra il Corpus Domini: Date e Variazioni

La data originale della celebrazione del Corpus Domini fu fissata nel giovedì che segue la prima domenica dopo la Pentecoste. La Pentecoste, a sua volta, è una festa mobile che cade cinquanta giorni dopo la Pasqua. Di conseguenza, il Corpus Domini cade esattamente sessanta giorni dopo la Pasqua, o in altre parole, il giovedì successivo alla Solennità della Santissima Trinità (che cade la domenica dopo Pentecoste).

Tuttavia, in molti paesi, tra cui l'Italia, la data di celebrazione è stata spostata. In Italia, dal 1977, la solennità è celebrata la domenica successiva al giovedì tradizionale. Questo spostamento è avvenuto anche a seguito della legge civile n. 54 del 5 marzo 1977, che tolse valore civile alla festa del Corpus Domini, insieme ad altre festività.

Nonostante lo spostamento alla domenica nella maggior parte dei Paesi, in alcune Chiese locali, come obbligatoriamente a Milano secondo il Rito Ambrosiano, la data è rimasta invariata, con la celebrazione e la processione eucaristica che si svolgono ancora di giovedì. Anche a Roma, la tradizione della processione presieduta dal Papa ha subito cambiamenti; in passato si svolgeva nella Basilica di San Giovanni in Laterano per concludersi a Santa Maria Maggiore, mentre più recentemente il Papa ha scelto altre sedi per la celebrazione e la processione.

Il Corpus Domini come Festività Civile

In alcuni Paesi del mondo, il Corpus Domini è ancora riconosciuto come festività civile, il che significa che è un giorno di riposo ufficiale. Tra questi si annoverano:

  • In Europa: San Marino, i cantoni cattolici della Svizzera (di lingua italiana e francese), Spagna, Germania, Irlanda, Croazia, Austria, Portogallo, Polonia.
  • Al di fuori dell'Europa: Brasile, ad esempio.

In Italia, sono stati presentati disegni di legge alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica per il ripristino della festività civile del Corpus Domini, ma al momento non hanno avuto esito.

Celebrazioni e Tradizioni

La solennità del Corpus Domini è caratterizzata da messe solenni, adorazioni eucaristiche e, soprattutto, dalla processione del Santissimo Sacramento. Il rito centrale prevede che un'ostia consacrata, racchiusa in un ostensorio e spesso protetta da un baldacchino, venga esposta alla pubblica adorazione e portata per le vie delle città.

Dopo la celebrazione della messa, in genere nel pomeriggio, dalle chiese partono solenni processioni lungo le strade cittadine, accompagnate da canti, fiori e incenso. L'ostia, simbolo della presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento, viene così mostrata e adorata dai fedeli.

Tradizioni Locali

In diverse parti d'Italia e del mondo, la festività è arricchita da particolari tradizioni:

  • In alcune zone d'Italia, per onorare l'Eucaristia, vengono organizzate le "infiorate", tappeti floreali artistici realizzati lungo il percorso della processione. L'infiorata più antica è quella di Genzano, vicino Roma, risalente alla fine del diciottesimo secolo.
  • I fedeli, al passaggio della processione, sono soliti gettare petali di fiori dai balconi.
  • A Campobasso, la festività è particolarmente sentita.
  • A Poggio Imperiale (Foggia), è tradizione allestire lungo il tragitto della processione degli altarini chiamati "tusèlle", dove il Sacramento viene esposto per qualche minuto.
  • A Camaiore (Lucca), la tradizione prevede la realizzazione di tappeti di segatura colorata anziché di fiori. Le associazioni cittadine si sfidano nella creazione di quadri, solitamente di ispirazione sacra, sulla via principale, un lavoro che inizia la sera precedente e termina all'alba.

Nel corso del tempo, specialmente in Spagna nel XVII secolo, si svilupparono anche spettacoli o rappresentazioni eucaristiche, come le Autos sacramentales di Pedro Calderón de la Barca, che mettevano in scena episodi della Passione o dell'Ultima Cena.

Infiorata per la processione del Corpus Domini 18/06/2017 -The Corpus Domini procession

Aspetti Liturgici

La causa remota dell'istituzione di questa festa è da ricercarsi nel nuovo e intenso orientamento dei teologi e della pietà popolare verso l'Eucaristia nel corso del XII secolo, anche in relazione a dibattiti teologici sulla transustanziazione. Il Corpus Domini celebra la presenza reale di Gesù Cristo nel Sacramento dell'Eucaristia: corpo, sangue, anima e divinità. Rivela la liturgia della Messa in Coena Domini del Giovedì Santo, in una circostanza liturgica meno carica.

L'ordinamento delle letture bibliche, sia nel Rito Romano che in quello Ambrosiano, propone le stesse letture, articolate in un ciclo triennale (anni A, B e C). Nel Rito Ambrosiano antico, la solennità è denominata IN SOLEMNITATE SACRATISSIMI CORPORIS CHRISTI. San Tommaso d'Aquino compose inni eucaristici per la festa, cantati durante le processioni, con la benedizione impartita solo al termine. Da un punto di vista storico, è attestato che i benedettini inglesi celebravano processioni eucaristiche già nell'XI secolo nella Domenica delle Palme, e nel XII secolo era prassi portare il Santissimo Sacramento in processione all'interno della chiesa, in particolare durante la Settimana Santa.

tags: #quando #cade #il #corpus #domini #2023