Origini e fondazione della chiesa
La chiesa di S. Maria delle Grazie fu fondata nel 1459 da un ricco mercante, Petrillo Ferrara. Egli edificò in una parte delle sue case di Casoria - «dove si diceva a’ Casa Ferrara» - una cappella, adornandola di sacre suppellettili e arricchendola di una «venerabile immagine di S. Maria vagamente dipinta». Insieme al luogo di culto, fu istituito un piccolo ospedale dotato di letti e del necessario per il sostentamento di poveri ammalati e pellegrini.
Per garantire la continuità di tali opere, nel suo testamento il fondatore donò all’istituzione quattro pezzi di terra e diverse case. L’amministrazione della cappella e dell’ospedale fu affidata a due “mastri” eletti ogni anno, i quali avevano il compito di raccogliere elemosine, pane, vino e uova per i bisognosi ogni 15 agosto.

Evoluzione settecentesca e ristrutturazioni
Ai primi del Settecento i beni del Ferrara entrarono a far parte del patrimonio della Collegiata di San Mauro, sebbene tra il 1738 e il 1742 la chiesa sia stata dotata di ulteriori rendite. A quell’epoca risale la ristrutturazione e l’ampliamento dell’antica cappella, che vide l'aggiunta di tre nuovi altari, costruiti nel 1741 dagli avvocati Alessio e Francesco Ferrara e dal notaio Gabriele Russo. L’amministrazione rimase a lungo contesa tra i mastri laici e la Collegiata.
A causa del dislivello con la strada, l’accesso alla chiesa avveniva in origine attraverso un ampio scalone che invadeva la via. Per ovviare a tale inconveniente, intorno al 1830, all’epoca di Ferdinando II di Borbone, furono progettate due scale simmetriche rispetto alla facciata, che permettevano di accedere sia alla chiesa che all’annessa Congrega del SS. Rosario.
La ricostruzione del XVIII secolo
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata al centro del paese, domina la piazza antistante e sorge nel luogo in cui precedentemente esisteva una piccola chiesa. Nel 1757, minacciando quest’ultima di crollare, si decise di demolirla per poi riedificarla. L’ingegnere Nicola Carletti ebbe il compito di redigere il progetto di ricostruzione, mentre il regio ingegnere Giuseppe Astarita fu nominato direttore dei lavori. Il cantiere fu aperto nel 1759 e si concluse nel 1775.
La chiesa presenta un impianto simmetrico a croce greca. Lo spazio interno, caratterizzato dalla pianta centrale e sormontato da una grande cupola con lanterna, conferisce all'edificio una maestosità indiscussa. Il campanile, inizialmente distaccato dalla chiesa, fu eretto solo nel 1780 e successivamente accorpato ad essa mediante l’inserimento di una scala che conduce alla canonica.

La Congrega del SS. Rosario e il contesto storico
Accanto alla chiesa - sul cui retro si eleva il piccolo ma caratteristico campanile - sorge l’oratorio della Congrega del SS. Rosario, fondata a metà del Cinquecento. Per una serie di contrasti, l’antica confraternita a metà del Seicento si divise: una parte fondò una nuova congrega in piazza (che prese poi il titolo del Carmine) e un’altra si unì a quella della Pietà di S. Mauro, per poi tornare alla sede originaria.
Alla Congrega del Rosario e alla chiesa di S. Maria delle Grazie - divenuta parrocchia solo nella seconda metà del ‘900 - è legata la famiglia Salierno, ingegneri casoriani che per diverse generazioni hanno contribuito alle architetture di diverse chiese del territorio.