La Preghiera all'Universo: Guida alla Manifestazione Efficace

Comprendere la Natura della Preghiera Efficace

Serve a qualcosa pregare? La risposta è , serve moltissimo pregare, ma bisogna farlo nel modo giusto. La preghiera efficace non è la supplica, la richiesta o il bisogno dettato da una mancanza, ma è la gratitudine. Questa è la base di ogni ragionamento spirituale efficace e quindi anche per tutto ciò che riguarda la preghiera.

L'Unità dell'Essere: A Chi ci Rivolgiamo?

Per comprendere la preghiera efficace, è fondamentale capire a chi ci rivolgiamo quando preghiamo. Se Tutto è Uno e io sono, allora io sono l’Uno. L’unica entità che esiste Sono Io, e tutto ciò che è parte della mia realtà è un riflesso di ciò che Io Sono. Da questo risulta evidente che, anche quando io prego, mi sto rivolgendo a me stesso: a quel me stesso onnipotente che è l’unico creatore della mia realtà, l’unico responsabile di tutto ciò che vivo e sperimento.

Questo è il primo fondamentale passo di comprensione per poter articolare una preghiera efficace. Io sono l’unico e il solo responsabile della manifestazione della mia realtà. Responsabile al 100%, ci ricorda Ho’oponopono. Perciò, se Io Sono l’unico responsabile, significa che io solo ho il totale potere di dirigere la mia vita nel baratro o tra le stelle. Questa è una verità che logicamente deriva dal principio che Tutto è Uno, e l’Uno è Amore che si espande in evoluzione verso se stesso.

La Coscienza Crea la Realtà

Dal punto di vista teorico, Tutto è Uno. Dal punto di vista pratico, è sufficiente osservare l’evolvere della nostra vita e notare come tutti i nostri stati di coscienza sono riflessi in perfetta corrispondenza nei fatti che accadono e si verificano nella nostra vita. Siamo d’accordo, sia da un punto di vista pratico che da un punto di vista teorico, che la coscienza crea la realtà. Questo è il meccanismo che manifesta tutti i nostri vissuti in ogni loro più piccola sfaccettatura.

Qualunque cosa abbia un’essenza è parte del Tutto e sua manifestazione nella sfera della molteplicità, tramite un’equilibrata rivelazione delle leggi universali. Pertanto, il concetto di percezione illusoria della realtà manifesta significa semplicemente che la nostra percezione della realtà, che è il riflesso dell’Uno, è una percezione limitata, e da questo nascono tutti i “problemi”. Noi viviamo determinati eventi come problematici perché nella nostra limitatezza non ne percepiamo la perfezione della loro totalità. Tutto è già perfetto così com’è. A superare i “problemi” (che sempre problemi restano anche quando sono disgrazie, tragedie, dolori, ecc.) è ancora una visione limitata. La frase "Niente è impossibile a chi pratica la contemplazione" racchiude questo principio.

Schema di interconnessione tra coscienza, percezione e realtà manifesta

Principi Fondamentali della Preghiera di Manifestazione

La Preghiera Efficace: Un Processo Energetico di Causa ed Effetto

La preghiera efficace non è altro che un processo energetico che “sfrutta” la legge universale di Causa ed Effetto. La tecnica della preghiera efficace si compone esclusivamente nell’uso intenzionale e giusto dell’energia. Non esistono cose più importanti e cose meno importanti per le leggi universali.

Se la preghiera è formulata in maniera corretta, funziona… sempre! Se è formulata in maniera scorretta, non funziona… mai! Perciò, per quanto riguarda l’esaudimento delle preghiere, non ha nessuna influenza il fatto di essere peccatori o santi. Con questo non si intende dire che essere perfidi e cattivi sia un comportamento produttivo, tutt’altro. L’alternativa è farlo scorrettamente sprecando tempo ed energia, accumulando sentimenti alquanto dannosi, quali la frustrazione, la delusione, la demoralizzazione e soprattutto la sfiducia.

Il Potere della Gratitudine e della Fiducia

Nel libro “Conversazioni con Dio”, Neal Donald Walsch spiega, attraverso le parole di Dio, che non possiamo avere ciò che desideriamo nel senso di mancanza, ma piuttosto che siamo ciò che desideriamo. L'Universo risponde alla nostra vibrazione, non alla nostra supplica. La preghiera quindi non deve mai essere un atto di supplica, bensì un atto di ringraziamento.

Chi conosce il nostro vero potere e la nostra unione indissolubile con la Matrice Universale, sa che qualsiasi preghiera viene esaudita senza errore alcuno. Ricordate che con la preghiera ci rivolgiamo al potere che è in grado di creare l’Universo intero. Invece di chiedere all’Universo, ringraziate quella enorme Potenza che è sempre al vostro servizio per aver già esaudito il vostro desiderio.

Nell’Universo tutto è energia. Tutto, anche la tastiera del computer che avete davanti e la sedia su cui siete seduti. In altre parole, per chiedere all’Universo una casa ecologica ad impatto zero, dovete emettere una vibrazione corrispondente. Più volte sentite dentro di voi quella sensazione e immaginate mentalmente di vivere già in quella casa, maggiore è la probabilità che questa si materializzi nella realtà. Pensate alle vostre fantasticherie come se fossero voti a favore degli eventi che desiderate che accadano nel vostro futuro.

Se ci fidiamo, ci posizioniamo sul livello vibrazionale corrispondente a tutte le migliori benedizioni che possiamo desiderare. Niente è mai troppo poco o poco importante. Se è importante per noi, lo è anche per l’Universo. Se riusciamo a vivere un sentimento di fiducia con la consapevolezza che tutto è perfetto e quindi tutto il meglio è a disposizione, ed è esattamente ciò che stiamo vivendo, un po’ alla volta cominceremo a percepirlo veramente e la gratitudine diventerà il nostro modo di essere più naturale ed ovvio. L'unica cosa che si può fare per ottenere l’oggetto desiderato è ridimensionare l’importanza. Rinunciando all’importanza interna ed esterna otterrete un ineffabile tesoro, la libertà di scelta.

Illustrazione di una persona in uno stato di profonda gratitudine, con un'aura di energia positiva

Preparazione Energetica e Mentale

Per prepararsi alla preghiera di manifestazione, è utile seguire alcuni passaggi per allineare corpo e mente:

  1. Mettiti comodo: Puoi sdraiarti su un tappetino per lo yoga, oppure seduto su una comoda sedia. In questo modo ti sentirai a tuo agio, ma non troppo, in modo da non addormentarti!
  2. Fai un paio di respiri profondi: Una volta che trovi la tua posizione confortevole, fai un altro paio di respiri pieni e profondi attraverso il naso e poi fuori attraverso la bocca.
  3. Porta consapevolezza al rilascio delle tensioni fisiche: Puoi cominciare a scorrere la tua consapevolezza lungo le varie parti del corpo. Mentre ti concentri su ogni parte, respira consapevolmente dentro e fuori, cercando di liberare coscientemente ogni tensione e ogni pensiero pesante e contaminato. Rilassati e sciogli ogni tensione che trovi nelle varie zone. Questo ti aiuta a rilassarti completamente in tutto il corpo. Concentra la tua attenzione sul flusso del respiro.
  4. Ascolta la voce interiore: Quando hai finito di praticare la consapevolezza del respiro immaginando ciò che desideri, comincia a prendere coscienza che sei in questo corpo perché’ hai scelto di essere qui. Tu sei l’estensione fisica di ciò che non è fisico, e stai imparando a scegliere i tuoi pensieri; le tue emozioni ti guideranno a realizzare ciò che desideri.

La Saggezza Antica e le Preghiere Huna

La Tecnologia della Preghiera: Un Patrimonio Ancestrale

La tecnologia della preghiera è una saggezza antica, patrimonio dell’umanità dai tempi dei tempi. Tutte le antiche tradizioni la conoscevano. Molti sono sorpresi di apprendere questa forma di Ho’oponopono radicata nello Spirito Aloha, perché è così diverso dall’idea cristiana e occidentale di risoluzione dei conflitti. Ho’oponopono è anteriore alla nozione di conflitto introdotta dai missionari, e porta avanti lo Spirito di Aloha per sé. È la pratica del riconoscimento della propria perfezione. Si tratta di sperimentare la vita momento per momento, mettendo da parte la mentalità di paura basata sul potere, sul controllo, sul peccato e sulla colpa. È l’antico sapere che “Io sono il miglior io di sempre e che non ci sono duplicati. Io sono Io! Io Sono: l’originale Io”.

Antica mappa con simboli spirituali e collegamenti a tradizioni ancestrali

Origini e Filosofia delle Preghiere Huna

Le preghiere Huna hanno migliaia di anni e furono create dagli indiani Kahuna quando si spostarono nelle Hawaii in seguito alla caduta di Atlantide. Queste preghiere servivano a generare un flusso maggiore di Luce per manifestare l’abbondanza di cui essi avevano bisogno per costruire una nuova vita. Applicavano le Leggi Spirituali e ciò rendeva le preghiere estremamente efficaci.

I Kahuna sapevano che il nostro Sé Superiore, la scintilla originale proveniente dalla Fonte, mantiene in ognuno di noi l’imprinting originario di ciò che siamo. Il nostro Sé Superiore sa che siamo Divini, mentre la mente subconscia conserva le nostre credenze, si basa su ricordi ed emozioni represse. Molti di noi, infatti, hanno dubbi, paure e pensieri limitanti custoditi nell’inconscio che bloccano l’efficacia delle nostre preghiere. La preghiera Huna contempla entrambi gli aspetti presenti in noi e li utilizza, in modo da permettere così il successo.

Come Funziona la Preghiera Huna: Mente, Sé Superiore e Fonte

La preghiera Huna utilizza la nostra mente conscia per far aumentare l’energia, ciò spinge la preghiera attraverso di lei direttamente al Sé Superiore. Una volta che la preghiera viene consegnata al Sé Superiore, può facilmente connettersi alle Forze Angeliche che la inoltreranno ancora più “in alto” ai Reami Superiori, fino alla Fonte.

Diagramma del flusso energetico della preghiera dalla mente conscia al Sé Superiore e alla Fonte Divina

La preghiera andrà ripetuta tutti i giorni per 30 giorni consecutivi. La ripetizione si imprime sulla mente subconscia come un’affermazione e aiuta a dissolvere i blocchi. Per i Kahuna antichi era legittimo costruire la preghiera di realizzazione con precisione, senza cambiarla una volta creata, per dare all’Universo il tempo di far maturare l’energia e sciogliere i blocchi interiori che potevano emergere. Essi dicevano saggiamente: "Così come il contadino non smuoverebbe mai la terra che copre il seme una volta piantato, altrimenti morirebbe, allo stesso modo non va modificata la nostra intenzione." Ogni volta che ripetiamo la preghiera ci connettiamo alla Divina Intelligenza attraverso il nostro Sé Superiore e possiamo ricevere suggerimenti, ispirazioni sotto forma di pensieri, idee e vere e proprie illuminazioni.

Guida Pratica per Creare e Recitare la Preghiera Huna

Ecco i passi dettagliati per creare e recitare una preghiera Huna:

I Passi Fondamentali

  1. Purificare la strada: Il primo passo è purificare la strada che porta al nostro Sé Superiore. Puoi utilizzare a questo proposito una delle seguenti invocazioni: Preghiera del Perdono, invocazione al Raggio Argenteo della Grazia, o la Fiamma Viola della Trasmutazione.
  2. Aumentare l'energia: Aumenta la tua energia cantando o danzando o respirando profondamente, visualizzando, applaudendo o tutte le cose insieme.
  3. Chiedere sostegno: Inizia la preghiera Huna chiedendo il sostegno di un Maestro o un Essere di Luce con cui ti senti connesso (Gesù, Maria, un Arcangelo, Buddha, un Maestro Asceso…), dicendo ad esempio: "Amato Gesù, o Arcangelo Michele" - o semplicemente - "amata Fonte" (puoi anche invocare più Maestri insieme).
  4. Scrivere il desiderio: Scrivi su un foglio chiaramente e semplicemente cosa desideri manifestare (che sia in ambito relazionale, materiale o spirituale).
  5. Ripetere la preghiera: Ripeti la preghiera (la richiesta che hai scritto) ad alta voce per 3 volte. Terminala con un chiaro e deciso: "Così è. È fatto!"

La Consegna della Preghiera: Al Sé Superiore e alla Fonte

  1. Rivolgersi alla mente subconscia: Rivolgiti alla mente subconscia dicendole di trasmettere la preghiera al tuo Sé Superiore insieme a tutta la forza vitale, l’energia e il Prana necessario, usando ad esempio queste parole: "Amata mente subconscia, ti chiedo espressamente di portare questa preghiera al mio Sé Superiore, con il mio potere di manifestazione completamente attivato e tutta l’energia necessaria per realizzarla, grazie."
  2. Rivolgersi al Sé Superiore: Poi, rivolgendoti al tuo Sé Superiore, afferma: "Mio caro Sé Superiore adesso ti chiedo, dal profondo del mio cuore, di trasmettere questa richiesta alla Fonte Suprema, così è, è fatto!" (Visualizza la preghiera mentre viene proiettata attraverso la mente subconscia ed esce dal Chakra della Corona, sopra la testa, procedendo verso l’alto).
Persona in meditazione, visualizzazione di un flusso di energia luminosa che si innalza dal chakra della corona

Ascolto e Gratitudine Finale

  1. Rilassarsi: Rilassati per un minuto. Potresti, per non distrarti, ripetere serenamente OM o AMEN.
  2. Ascoltare e ringraziare: Siediti con i palmi rivolti verso l’alto, in una posizione di apertura e afferma: "Signore, fai cadere una pioggia di Benedizioni su di me." Come per tutte le preghiere, devi poi rimanere in ascolto qualche momento, aperto a tutto ciò che potrà arrivare: intuizioni, messaggi, visioni. Poi ringrazia profondamente.

Esempio Pratico e Accorgimenti Cruciali

Dopo aver eseguito i punti 1) e 2) descritti qui sopra, puoi procedere con la preghiera:

Esempio: "Caro Maestro Gesù, amato Arcangelo Raffaele e Fonte Suprema, Io (il tuo nome), figlio della tua Luce, chiedo dal profondo del mio sé che mi sia conferita l’Abbondanza Divina sotto forma di… (esprimi la tua richiesta personale. Può trattarsi di un lavoro più in sintonia con la tua anima, di una relazione che ti permetta di vivere l’amore, di un progetto in cui poter mettere la tua creatività, di una crescita spirituale o di tanto altro ancora)."

Ripeti 3 volte questa parte in cui descrivi il desiderio personale e poi procedi:

"Io annullo completamente le mie precedenti limitazioni e mi apro ai doni della Fonte Suprema. Mi apro completamente al mio illimitato potere di manifestazione, per accedere alla mia missione per il Piano Divino. Nel nome di Dio (della Fonte Suprema) accetto totalmente tutto ciò che mi viene dato. Grazie e così è, è fatto!"

Poi recita 1 volta la preghiera di consegna:

"Amata mente subconscia, ti chiedo espressamente di portare questa preghiera al mio Sé Superiore, con il mio potere di manifestazione completamente attivato e tutta l’energia necessaria per realizzarla, grazie."

"Mio caro Sé Superiore, adesso ti chiedo, dal profondo del mio cuore, di trasmettere questa richiesta alla Fonte Suprema, così è, è fatto!" (Visualizza la preghiera mentre viene proiettata attraverso la mente subconscia ed esce dal Chakra della Corona, sopra la testa, procedendo verso l’alto).

Rilassati per un minuto. Potresti, per non distrarti, ripetere serenamente OM o AMEN.

Siediti con i palmi rivolti verso l’alto, in una posizione di apertura e afferma: "Signore, fai cadere una pioggia di Benedizioni su di me."

Rimani in ascolto per il tempo necessario, poi ringrazia profondamente.

Accorgimenti importanti:

  • Non fare più richieste insieme; la stessa preghiera va ripetuta per 30 giorni. Solo dopo potrai trattare un altro argomento.
  • Non usare i verbi al condizionale (vorrei, farei ecc.), parla e scrivi sempre in prima persona.
  • I 30 giorni devono essere consecutivi; se salti un giorno dovrai ricominciare a contare. È necessario dimostrare impegno e volontà; se tu stesso ti dimentichi o metti in secondo piano il tuo desiderio, come puoi sperare che venga esaudito?

Fede e Apertura al Ricevere

La tua preghiera Huna è stata consegnata! Evita di mettere pensiero su “COME” la richiesta verrà portata a compimento. Limitati a chiedere “COSA” manifestare; il “come” spetta all’Intelligenza Divina che conosce tutte le memorie (di questa e delle precedenti incarnazioni) che devono essere pulite prima di raggiungere il risultato della preghiera. Quindi abbi fede, lascia fare all’Intelligenza Superiore, anche se a volte sembra che la direzione non sia quella che pensavi… affidati!

Devi consentire alle risposte alle tue preghiere di raggiungerti. Se chiedi a Dio di aiutarti e allo stesso tempo non accetti l’aiuto che ti arriva, sei tu e non Dio a mantenerti nella ristrettezza. La verità è che nel momento in cui pronunci una preghiera, questa viene esaudita. Il tuo compito è considerare tutto quello che accade in seguito alla tua preghiera come una risposta ad essa, e avere abbastanza amor proprio per ricevere la ricompensa che ti arriva.

Molti di noi sono stati condizionati a credere che dare agli altri sia l’obiettivo spirituale migliore e più elevato. Ma questo non può accadere fintanto che la nostra coppa è vuota. Dobbiamo essere disposti a far entrare e ricevere il bene nelle nostre vite, in modo da poterne avere a sufficienza per servire gli altri.

Ora che hai riscoperto questo magnifico strumento, non esitare ad utilizzarlo; la Vita vuole che i suoi figli si manifestino nell’Abbondanza e nella Gioia. Felici realizzazioni!

Coltiva La Gratitudine - Meditazione Guidata Italiano

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