Poggio dei Pini: Storia, Ambiente e Sviluppo di una Città Giardino

Poggio dei Pini, incantevole frazione del Comune di Capoterra, affonda le sue radici nella seconda metà del XX secolo, allorché l'Italia post-bellica abbracciava piani di espansione residenziale per mitigare la penuria abitativa. La sua fondazione risale agli anni Sessanta, nell'ambito del Piano Ina-Casa, varato dal governo nazionale per promuovere l'edilizia popolare. Questo strumento, gestito dall'Istituto nazionale per le assicurazioni, mirava a creare quartieri autonomi in aree suburbane strategiche, come quella tra Capoterra e Cagliari, sfruttando il paesaggio collinare e la vicinanza al mare.

Il toponimo evoca i rigogliosi pini domestici che dominano il poggio, un richiamo alla flora mediterranea sarda protetta dalla normativa regionale (Legge Regionale n. 31/1989 sul patrimonio naturale).

Panorama di Poggio dei Pini con i suoi caratteristici pini domestici e il paesaggio collinare

La Nascita di un Progetto Organico

La nascita di Poggio dei Pini non fu mera speculazione edilizia bensì un progetto organico che integrava abitazioni, servizi e verde pubblico. Negli anni Settanta, con l'espansione demografica, il quartiere si affermò come polo residenziale d'eccellenza per famiglie cagliaritane in cerca di tranquillità, raggiungendo circa 2mila abitanti secondo i dati Istat censiti dal portale regionale SardegnaStat. La sua vicinanza all'aeroporto di Elmas e alla costa del Golfo degli Angeli ne fece un nodo logistico, ma anche un baluardo contro l'urbanizzazione selvaggia.

Poggio dei Pini: Un Esempio di "Villaggio Giardino"

Una curiosità emblematica emerge dalle cronache comunali: Poggio dei Pini vanta uno dei primi esempi di "villaggio giardino" in Sardegna, ispirato ai modelli inglesi di Ebenezer Howard, con oltre il 40 per cento del territorio dedicato a parchi e pinete, come documentato nel Piano Regolatore Generale del Comune (approvato nel 1995 e aggiornato nel 2020). Questa peculiarità lo rende un'oasi verde unica nella zona dove la biodiversità - tra cui endemismi come il Pinus pinea - è tutelata.

Mappa del Piano Regolatore Generale di Poggio dei Pini che evidenzia le aree verdi e le pinete

La Lotizzazione e la Cooperativa Fondatrice

L’urbanizzazione ebbe inizio nel Luglio del 1966, ad opera dei primi 12 soci fondatori. L’idea era quella di creare un centro residenziale dove vivere immersi nel verde e a due passi dal mare, in una zona con caratteristiche ambientali e urbanistiche adatte e integrandosi con la natura già presente. Fù scelto un terreno di 280 ettari di Capoterra, in origine tenuta agricola della famiglia di Donna Maria Saggiante. Il nome “Poggio dei Pini” venne proposto da Elia Marracini e rimase fino ai giorni nostri.

Le due più importanti peculiarità di Poggio dei Pini sono date dal fatto che i Fondatori crearono questo luogo senza fini di lucro, la seconda è il rispetto per l'ambiente all'interno della lottizzazione in un disegno generale armonico e sostenibile all'avanguardia e molto attuale.

Il Lago Artificiale di Poggio dei Pini

L’incantevole lago artificiale di Poggio de Pini a Capoterra fù creato negli anni ’50 con lo scopo di irrigare i terreni agricoli circostanti dell’epoca, fù poi utilizzato per l’approvvigionamento idrico del centro residenziale che fù costruito in seguito. Il bacino divenne da allora una riserva naturalistica che ospita varie specie di pesci e volatili, con zone non accessibili e interdette alla pesca e alla caccia.

Circondato dal verde e dominato da una pittoresca collina rocciosa, nelle rive del lago sono presenti alcuni sentieri che dalla pineta si inerpicano sulle alture di Pauli Ara e Sa Birdiera. Il bacino di 400.000 metri cubi è di fondamentale importanza in caso di incendi, tristemente frequenti nella zona.

Vista panoramica del lago artificiale di Poggio dei Pini con la vegetazione circostante

Gestione del Cantiere e Risposte alle Preoccupazioni

Recentemente, sono emerse preoccupazioni riguardo a presunte infiltrazioni d'acqua nella roccia granitica del lago, definite da alcuni "rischi e pericoli titanici". Il consigliere di maggioranza Franco Magi ha risposto a queste affermazioni, definendole "strampalate e destituite di fondamento, grondanti di ignoranza e superficialità".

Il cantiere nel lago di Poggio dei Pini è ancora in corso e l'invaso continua a riempirsi, restituendo alla comunità la sua bellezza. Magi ha spiegato che la piccola infiltrazione d'acqua sulla roccia granitica, che non desta preoccupazione, è del tutto normale in un cantiere ancora aperto. L'utilizzo degli esplosivi (mine) ha aperto nel granito un piccolo passaggio d'acqua, che sarà rapidamente sistemato con l'utilizzo di materiali idonei (argilla) inseriti con perforazione, non appena il livello del lago scenderà.

"Non è a rischio l'incolumità pubblica di nessuno, né il cedimento della diga", ha assicurato Magi, invitando coloro che hanno dubbi a chiedere un parere tecnico all'Ing. Peppo Biggio.

Impermeabilizzazione lago artificiale

Sviluppi Recenti e Prospettive Future

Nonostante le sfide, come le diverse alluvioni che hanno colpito la zona negli ultimi dieci anni, i soci della cooperativa di Poggio dei Pini sono stati in grado di "rialzarsi alla grande rimettendo in piedi la piccola città giardino". La comunità locale ha una storia di resilienza, come dimostrato anche da un episodio negli anni Ottanta, quando un gruppo di residenti protestò con successo contro un piano di ampliamento che minacciava le pinete secolari, salvando 5 ettari di bosco.

Oggi la cittadina evolve come enclave sostenibile, con iniziative comunali per l'energia rinnovabile e il turismo slow, in linea con l'Agenda 2030 ONU recepita dalla Regione. La sua storia, da insediamento pionieristico a modello di armonia uomo-natura, invita a riflettere sulla perenne dialettica tra progresso e ricerca della lentezza.

Informazioni Logistiche

Poggio dei Pini è un quartiere di Capoterra, nella città metropolitana di Cagliari, nella Sardegna meridionale, che conta circa 2.000 abitanti. Per raggiungere la località, è possibile prendere la SS195 e svoltare al bivio per Poggio dei Pini, che si trova subito dopo la rotonda per Capoterra centro. Poggio dei Pini occupa la parte montana del territorio di Capoterra, tra il centro storico di Capoterra e i quartieri costieri del comune.

tags: #poggio #dei #pini #reliquati