La Cupola di Santa Maria del Fiore: Architettura, Arte e Simbolismo

La Cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore, comunemente nota come Duomo di Firenze, è la principale chiesa fiorentina, simbolo della città e uno dei monumenti più celebri d'Italia. Al momento del suo completamento nel XV secolo, era la chiesa più grande del mondo e ancora oggi detiene il primato assoluto della più grande cupola in muratura.

La costruzione del Duomo, ordinata dalla Signoria fiorentina, iniziò nel 1296 e si concluse dal punto di vista strutturale soltanto nel 1436. I lavori iniziali furono affidati all'architetto Arnolfo di Cambio, ma il cantiere subì numerose interruzioni e riprese nel corso dei decenni, con il contributo di figure come Giotto, Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini. La dedicazione della chiesa da parte di papa Eugenio IV avvenne il 24 marzo 1436, a seguito del completamento della cupola del Brunelleschi.

La pianta del Duomo è caratterizzata da un corpo basilicale a tre navate che si salda a un'enorme rotonda triconca su cui poggia l'immensa cupola del Brunelleschi. All'interno, la cattedrale ospita la più grande superficie mai decorata ad affresco: 3600 m², realizzati tra il 1572 e il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

La Genesi della Cupola: Un'Impresa Rinascimentale

Una delle imprese costruttive più significative dell'intero Rinascimento è senza dubbio l'edificazione della cupola sovrastante la cattedrale di Firenze, opera di Filippo Brunelleschi. Dal punto di vista architettonico, la costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore segnò l'inizio del Rinascimento, con la riscoperta dei modelli costruttivi dell'età classica e una mutazione nell'organizzazione del cantiere, che vide la separazione tra i ruoli di progettista e costruttore.

La cupola fu realizzata senza l'impiego di centine (strutture di sostegno in legno o ferro). Per portarla a compimento, Brunelleschi escogitò soluzioni straordinarie per alleggerire la struttura, organizzare efficacemente il cantiere e garantire la stabilità dei piani di posa dei mattoni, che presentavano un'inclinazione crescente dalla base all'oculo. Per la realizzazione dell'opera, Brunelleschi impiegò macchine innovative da lui stesso progettate. L'organizzazione del cantiere e la disponibilità di macchine capaci di spostare e sollevare pesi enormi giocarono un ruolo decisivo.

Brunelleschi non lasciò disegni o descrizioni delle macchine utilizzate, ma il loro carattere innovativo attirò l'attenzione di ingegneri del Quattrocento come Taccola, Francesco di Giorgio, Bonaccorso Ghiberti e Giuliano da Sangallo, che ne tramandarono testimonianze. La cupola fu considerata completata solo nel 1471 con il posizionamento della lanterna, che impiegò macchine concepite da Brunelleschi.

Sezione trasversale della Cupola di Brunelleschi con indicazione delle due calotte e dello spazio intermedio.

Struttura e Dimensioni della Cupola

La struttura della cupola è imponente. L'imposta, che si eleva 35,50 metri sopra il tamburo, si trova a circa 54 metri da terra. La distanza tra due spigoli opposti dell'ottagono di base è di circa 35 metri. L'altezza della lanterna che la sovrasta, inclusa la palla in rame, supera i 22 metri.

La vela interna della Cupola presenta una curvatura a sesto di quinto acuto, mentre la cupola esterna ha un'inclinazione a sesto di quarto acuto. Il peso della cupola è stimato in 37.000 tonnellate, e si calcola che per la sua costruzione siano stati impiegati oltre quattro milioni di mattoni.

La base d'imposta della cupola si trova a circa 55 metri dal suolo, la lanterna è alta 21 metri, il tamburo misura 13 metri e l'altezza della Cupola è, in media, 34 metri. L'elevazione totale dell'intera struttura, compresa la palla dorata e la croce, raggiunge i 116,50 metri.

È importante notare che le misure reali della Cupola vanno calcolate in braccia fiorentine. Il profilo angolare esterno è un sesto di quarto acuto, mentre quello interno è un sesto di quinto acuto. Ciascuna diagonale dell'ottagono esterno, che misura circa 54 metri, è stata suddivisa in quattro parti uguali. Il profilo della Cupola si avvicina a quello di una catenaria rovesciata, forma considerata ideale per sostenere una cupola che si regge con il proprio peso.

La Cupola è organizzata su otto spicchi, le vele, suddivise in due calotte separate da uno spazio vuoto di circa 1,20 metri, attraverso il quale passa una gradinata che conduce alla Lanterna. Una catena lignea formata da 24 travi, collegate da staffe e perni di ferro, circonda l'intera costruzione per aumentarne la stabilità alla base.

La Decorazione della Cupola: Il Giudizio Universale

La decorazione della cupola, che Brunelleschi aveva inizialmente concepito a mosaico, fu realizzata ad affresco tra il 1572 e il 1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Il tema iconografico scelto è lo stesso presente nel Battistero: il Giudizio Universale.

L'organizzazione dello spazio pittorico segue la suddivisione architettonica in otto vele e riprende la decorazione della volta del Battistero. Una vela è riservata alla parusia di Cristo giudice nell'"ottavo" spicchio, mentre le altre vele sono organizzate in registri orizzontali. Gli affreschi possono essere letti sia orizzontalmente, per fasce, sia verticalmente, per spicchi.

Nel settore inferiore campeggiano le gerarchie angeliche, ciascuna recante uno degli strumenti della Passione. Al di sotto si trovano diverse famiglie di santi ed eletti (martiri, apostoli, vergini). Sottostanno poi triadi di personificazioni: una Virtù cristiana tra un dono dello Spirito Santo e una Beatitudine. Infine, nel registro tangente al tamburo, sono raffigurate sette regioni dell'Inferno riservate a punire i sette peccati capitali.

Lo spicchio est, rivolto verso l'altare maggiore, è considerato centrale sia concettualmente che visivamente. Qui è raffigurato il Cristo Giudice, con le braccia aperte, intento ad accogliere i beati alla sua destra e a respingere i dannati alla sinistra. Dietro di lui un globo luminoso simboleggia il Nuovo Sole del Mondo che verrà e allude alla particola eucaristica. Intorno a Cristo si trovano angeli Serafini e Cherubini, la Santissima Madre in preghiera, San Giovanni Battista, protettore di Firenze, e Adamo ed Eva.

Dettaglio dell'affresco del Giudizio Universale nella Cupola di Santa Maria del Fiore: Cristo Giudice.

Sotto il Cristo, un angelo conficca un chiodo in un globo celeste, simboleggiando la vittoria sul mondo che lo ha crocifisso. Più in basso, sono personificate le tre virtù teologali: la Carità, la Fede e la Speranza. Ai lati delle Virtù, sono raffigurati i santi della chiesa fiorentina trionfante. Nella parte inferiore, un'allegoria muliebre della Chiesa militante fiorentina riceve il mantello del trionfo.

Il programma iconografico fu formulato dall'intellettuale di corte e monaco vallombrosano Vincenzo Borghini, e rappresenta una sintesi di vari sistemi teologici e morali cattolici. Il soggetto del Giudizio finale era originariamente correlato con le sculture del coro sottostante, raffiguranti Adamo ed Eva, il Dio Padre e il Cristo deposto.

L'opera fu iniziata da Giorgio Vasari, che realizzò i cartoni preparatori e dipinse i registri sommitali. Alla sua morte nel 1574, il lavoro fu portato a termine da Federico Zuccari, che concluse l'affresco nel 1579. Zuccari, orgoglioso del suo contributo, fece realizzare una medaglia celebrativa dell'evento.

Duomo di Firenze, Cupola del Brunelleschi: Il genio e le leggende!

Il Giudizio Universale è stato oggetto di un lungo intervento di restauro, iniziato nel 1980 e terminato nel 1995.

Le Vetrate del Duomo

Le 44 vetrate del Duomo costituiscono il più monumentale programma di arte vetraria dell'Italia tre-quattrocentesca. Raffigurano santi dell'Antico e del Nuovo Testamento (nella navata e nei transetti) e scene della vita di Cristo e Maria (negli occhi del tamburo).

Tra i maestri che realizzarono queste opere si annoverano Donatello (con l'Incoronazione della Vergine), Paolo Uccello (Resurrezione di Cristo, Natività di Cristo, Annunciazione a Maria - quest'ultima distrutta) e Lorenzo Ghiberti (Presentazione di Cristo al Tempio, Orazione di Cristo nell'orto).

Altri Elementi Architettonici e Artistici

All'interno del Duomo, dal 1973, si trova l'altare posizionato prospiciente l'assemblea, in conformità con le riforme liturgiche del Concilio Vaticano II. Il Cristo del grande crocifisso dietro la cattedra è opera di Benedetto da Maiano.

Dietro il coro è situata la sacrestia “delle Messe” o “dei Canonici”, un ambiente decorato con pannelli di legno intarsiato, eseguiti da maestri fiorentini del '400 e restaurati dopo l'alluvione del 1966.

La cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore è un simbolo di Firenze, con una lunghezza di 153 metri, una larghezza di 90 metri alla crociera e un'altezza di 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna. L'intera cattedrale è un'alternanza di geometrie data dai colori dei materiali: il marmo bianco di Carrara, il verde di Prato, il rosso di Maremma e il cotto delle tegole.

La facciata della cattedrale rimase incompiuta per secoli. Nonostante concorsi e progetti, solo tra il 1899 e il 1903 furono realizzate le tre grandi porte bronzee da Augusto Passaglia e Giuseppe Cassioli. Le lunette a mosaico sopra le porte raffigurano scene sacre e figure di devoti fiorentini.

Facciata incompiuta del Duomo di Firenze, con le porte bronzee e le lunette a mosaico.

Il problema della costruzione della cupola affannava da tempo gli operai del Duomo. Molto probabilmente Arnolfo di Cambio aveva previsto una copertura a cupola del presbiterio. L'affresco di Andrea Bonaiuti nel Cappellone degli Spagnoli suggerisce che nel Trecento si pensasse a una cupola di dimensioni minori.

Nel 1418 l'Opera del Duomo bandì un concorso pubblico per la costruzione della cupola. A seguito del concorso, che non ebbe vincitori ufficiali, Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti furono nominati capomastri. Il cantiere aprì nel 1420. A causa di rivalità, nel 1423 Ghiberti venne estromesso dai lavori, che passarono interamente in mano a Brunelleschi. Il completamento della fabbrica fu celebrato ufficialmente il 19 agosto 1436 con la solenne benedizione di papa Eugenio IV.

La Cupola non è una cupola di rotazione, ma una volta ottagonale, descrivibile come l'intersezione di due volte a pianta quadrata. La sua costruzione senza centine è stata oggetto di studi e teorie, tra cui quella che i mattoni fossero sistemati lungo rette originate da un punto centrale, come se si stesse costruendo una cupola di rotazione, con le tecniche murarie a "spina di pesce" che servivano a misurare la costruzione. Un'altra teoria suggerisce che la struttura sia concepita come una successione di piattabande radiali orizzontali.

Per la realizzazione della lanterna, completata dopo la morte di Brunelleschi, furono utilizzate macchine da lui progettate. La lanterna, con il suo peso di circa 750 tonnellate, ha la funzione di contrastare le forze pericolose che agiscono sulla cupola, incuneandosi nella struttura. Nel 1472, Verrocchio costruì la palla di bronzo posta sulla sua cima, con l'aiuto di un giovane Leonardo da Vinci.

Il tamburo, di forma ottagonale irregolare, misurava circa 45 metri di ampiezza sulla diagonale maggiore e si trovava a 54 metri di altezza. Queste dimensioni erano notevolmente maggiori di quelle previste inizialmente, superando quelle della cupola del Pantheon. Tale aumento fu necessario per rinforzare il tamburo, rialzato rispetto al modello originale mediante un piano con otto grandi occhi per favorire l'illuminazione.

La cupola del Duomo di Firenze, simbolo della città, svetta alta nel cuore di Firenze. La chiesa di Santa Maria del Fiore è stata, al momento della sua ultimazione nel '400, la terza chiesa del mondo e la più grande in Europa.

tags: #pintura #cupula #santa #maria #del #fiore