Le Piazze di Santiago de Compostela: Un Viaggio Tra Storia e Leggenda

La città di Santiago de Compostela, dichiarata centro storico il 9 marzo 1940, offre un complesso monumentale ineguagliabile. Quando il viaggiatore, pellegrino o turista, giunge a Santiago de Compostela e alza lo sguardo sulla facciata dell'Obradoiro, può solo dire: "Ne è valsa la pena". Mai frase così semplice ha potuto significare tanto.

La storia di Santiago comincia il 25 luglio 813, quando il vescovo di Iria Flavia, Teodomiro, constatò la scoperta del sepolcro dell'Apostolo Giacomo in un villaggio, San Fiz de Solovio, che sarebbe poi diventato la città di Santiago de Compostela. La notizia della scoperta si diffuse rapidamente in tutto il mondo cristiano, minacciato dal pericolo delle invasioni islamiche. Sul sepolcro dell'apostolo venne costruita una grande basilica e un continuo viavai di viaggiatori e pellegrini si sviluppò tra Santiago e il resto dell'Europa. Circolavano la fede, la cultura, il commercio e la politica. Questo fervore ha dato vita a un centro storico ricco di storia, spiritualità e architettura.

Mappa del centro storico di Santiago de Compostela con le piazze principali

Le Piazze Iconiche della Cattedrale

Quattro magnifiche piazze si aprono davanti alle quattro porte della basilica, ognuna con la sua storia e il suo carattere distintivo.

Praza do Obradoiro

La Praza do Obradoiro è la piazza principale e il cuore pulsante di Santiago. Ricevette il nome di Obradoiro per aver accolto, per quasi dieci anni, dal 1738 al 1747, "l'obradoiro" (laboratorio) dove si lavoravano le pietre della facciata barocca che fece erigere l'architetto galiziano Fernando de Casas e Novoa in sostituzione della primitiva facciata romanica. Le torri di questa imponente facciata raggiungono un'altezza di 74 metri. Praza do Obradoiro è anche il punto culminante del pellegrinaggio del Camino de Santiago, infondendo alla piazza uno spirito celebrativo.

Attorno alla piazza si ergono altri tre edifici di diverse epoche e stili: il Palazzo di Xelmírez, costruito nel XII secolo contemporaneamente alla primitiva cattedrale romanica; il Colexio de San Xerome, fondato dal vescovo Fonseca, con una facciata romanico-ogivale; e il Palazzo di Raxoi, in stile neoclassico del XVIII secolo, costruito per accogliere il seminario dei confessori, la residenza dei bambini del coro della cattedrale e la casa consistorial (comune) della città. Il Monastero di San Martín Pinario, situato nelle immediate vicinanze della Cattedrale, è uno dei più grandi monasteri della Spagna, dedicato a San Martino di Tours, e presenta una sorprendente architettura barocca e un impressionante altare dorato.

Vista panoramica della Praza do Obradoiro con la Cattedrale di Santiago e gli edifici circostanti

Praza da Acibechería

La Praza da Acibechería è la prima che incontra il viaggiatore entrando a Santiago dal Cammino Francese. La porta che vi si affaccia era conosciuta come Porta del Paradiso, ma nel XVIII secolo venne sostituita da quella attuale, in stile neoclassico, e ricevette il nome di Acibechería. L'arte dell'acibechería, in gallego, ossia della lavorazione del giaietto, strettamente legata al pellegrinaggio, fiorì a Santiago nel XV secolo.

Praza das Praterías

Sul lato opposto della Cattedrale si trova la Praza das Praterías. La porta del transetto meridionale conserva tutta la ricca iconografia romanica del glorioso periodo di Santiago de Compostela ed è nota come la Porta delle Praterías. Qui si distingue la Fonte dos Cabalos.

Dettaglio della Porta delle Praterías con la sua ricca iconografia romanica

Praza da Quintana

Dietro alla cattedrale si apre la vasta Praza da Quintana, uno spazio molto sobrio e allo stesso tempo accogliente, diviso in due livelli da una scalinata. La zona superiore prende il nome di Quintana de Vivos, mentre la zona inferiore è conosciuta come Quintana de Mortos, in quanto in essa si trovava il vecchio cimitero pubblico. Su questa piazza sorge la Porta Santa della Cattedrale, aperta solo durante gli Anni Santi.

La Praza da Quintana è celebre anche per l'enigmatica Ombra del Pellegrino. Ogni notte, quando l'oscurità cala su Santiago de Compostela, una figura silenziosa si disegna su uno dei muri della cattedrale, con cappello a tesa larga, bastone, zucca e mantello. Questa iconica figura è il risultato di una casualità che fa sì che l'ombra di un pilastro di granito proietti la sua sagoma quando si accende l'illuminazione. Attorno ad essa sono emerse molteplici leggende, rafforzando il mistero e il simbolismo del Cammino.

Una delle versioni più diffuse lega l'ombra all'uso antico della piazza come cimitero, suggerendo che sia la manifestazione di un'anima errante. Un'altra popolare leggenda narra di un sacerdote della cattedrale e di una religiosa di un convento di San Paio de Antealtares che mantenevano un amore segreto. Il sacerdote citò l'amata una notte nella piazza, vestito da pellegrino per non attirare l'attenzione, ma lei non apparve mai. Si dice che l'ombra rappresenti il sacerdote travestito, che torna ogni notte ad aspettarla. Questa figura è ormai diventata, senza dubbio, un'icona della città e una delle sue immagini più popolari.

Una storia a passo d'uomo • I miei 30 giorni sul Cammino di Santiago (ENG SUB)

Altre Piazze e Luoghi di Interesse nel Centro Storico

Il centro storico di Santiago de Compostela conta numerose altre piazze e angoli suggestivi che meritano di essere esplorati, offrendo un'immersione completa nella storia e nella cultura galiziana.

  • Praza da Inmaculada: Si trova a pochi metri dall'uscita del Monastero di San Martín Pinario, con la facciata principale del convento, il più grande della Galizia, e la facciata nord della cattedrale, neoclassica.
  • Praza de Cervantes: In questa piazza si distinguono la chiesa neoclassica di San Benito e due pazos barocchi, uno dei quali accolse il Comune.
  • Praza de San Martiño Pinario: Qui si erge la magnifica facciata rinascimentale del convento da cui prende nome, ai piedi della quale si apre un'eccezionale scalinata barocca a doppia entrata.
  • Praza de Mazarelos: Questa piazza è degna di nota per l'unica porta che si conserva delle antiche mura della città, da cui in passato entrava il vino.

Proseguendo l'esplorazione del centro storico, si incontrano anche altre vie e attrazioni significative:

  • Il Mercado de Abastos, il mercato generale di Santiago, è un luogo variopinto e caratteristico, ideale da visitare soprattutto il giovedì e il sabato. All'interno, i contadini dei dintorni vendono i prodotti che coltivano ed elaborano, oltre a pesce freschissimo, carni e frutta di qualità.
  • Accanto al mercato sorge la chiesa di San Fiz de Solovio, dalla bella facciata romanica, luogo storico in cui viveva l'eremita che scoprì la tomba dell'Apostolo.
  • L'edificio dell'Universidade Literaria, oggi facoltà di Geografia e Storia, si erge di fronte alla chiesa di San Fiz.
  • Passeggiando lungo la via Algalia de Abaixo, zona dall'animata vita notturna, si può ammirare al numero 29 la casa più antica della città, dell'XI o XII secolo, un bell'esempio di architettura medievale con aggetti. Proprio di fronte si trova il pazo barocco di Amarante.
  • Il Parco dell'Alameda, raggiungibile dalla Praza do Obradoiro attraversando Rua das Hortas e Rua do Pombal, offre un ambiente pacifico e verdeggiante, ideale per le famiglie, con sentieri ombreggiati, giardini ben curati e statue.
Foto tematica del Mercado de Abastos di Santiago con prodotti freschi

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