Il Pellegrinaggio della Madonna di Zaro a Ischia: Storia, Devozione e la Posizione della Chiesa

L'Italia è un Paese ricco di tradizioni, in cui l'aspetto religioso e quello secolare convivono creando un mix affascinante e sempre ricco di mistero. I territori della nostra amata terra sono frutto di una serie di abitudini e di credenze che nel tempo sono diventate parte di un bagaglio culturale collettivo pieno di interessanti implicazioni sia antropologiche che sociali. Ischia, in particolar modo, è la culla di un luogo il cui turismo religioso di massa ha da sempre monopolizzato la regione: la Madonna di Zaro. Ci troviamo nel comune di Forio, ad Ischia, dove l'omonimo bosco, reso noto anche al di fuori dell'isola proprio per la tradizione a cui viene immediatamente connesso, è sede di profezie evocate e divulgate dalla voce di alcune veggenti.

Foto panoramica del bosco di Zaro, Ischia, con la statua della Madonna

Le Origini delle Apparizioni nel Bosco di Zaro

Il fenomeno delle apparizioni mariane a Zaro affonda le sue radici nei primi anni '90. Tutto ebbe inizio nel 1993, quando nel bosco di Zaro a Forio, sull’isola d’Ischia, due fratelli riferirono di aver visto la Madonna. L'8 ottobre 1994, questa esperienza mistica si approfondì: Paolo e Luigi, insieme alle sorelle Imma e Marianna, mentre recitavano il Santo Rosario in una radura del bosco, si trovarono davanti a due maestose rocce. Fu in quel momento che a Paolo apparve la Madonna. Poco dopo, Luigi, fratello di Paolo, ricevette un messaggio divino, sebbene non avesse visto direttamente il volto della Madonna. Questi giovani avevano precedentemente avuto esperienze di "Carismi Straordinari", momenti speciali di grazia divina. Questa grazia si estese poi a Imma e Marianna, figlie di un'altra coppia, e ad altri giovani, tra cui Ciro, Angela e Simona, formando un gruppo di adolescenti coinvolti in queste manifestazioni.

APPARIZIONI DI ZARO, SI RIAPRONO LE INDAGINI

Le Veggenti e i Messaggi della Mamma Celeste

Dal 1994, una nutrita folla di fedeli è solita raggiungere il punto in cui la statua della Vergine Maria è collocata, così da attendere le parole ispirate direttamente, secondo la tradizione, dalla voce della Madonna. Gli appuntamenti pluriennali continuano a catalizzare l'attenzione di curiosi e ferventi religiosi, i quali si riuniscono regolarmente per attendere con ansia i messaggi di dramma, amore e speranza che vengono attribuiti alla Mamma Celeste. Le apparizioni mariane proseguono in questi anni, nonostante la ricca premura espressa dalle istituzioni religiose in merito.

I messaggi che la Vergine Maria è solita comunicare, riportati dalle veggenti Angela e Simona, sono ricchi di implicazioni pratiche e si trasformano in un faro che illumina il futuro per tantissime persone, presentando sorprendenti somiglianze con le apparizioni di Medjugorje.

La Madonna di Zaro: Descrizione e Visioni

Le veggenti hanno fornito descrizioni dettagliate della figura della Madonna apparsa nel bosco di Zaro. Simona, ad esempio, racconta di aver ricevuto la visione di una donna vestita tutta di bianco, con in vita una sottile cintura d'oro. In mano, un immancabile rosario bianco e lucente, che le tocca i piedi scalzi e nudi poggianti direttamente sul mondo. Altre descrizioni la raffigurano vestita con un abito e un velo bianchi e un manto azzurro, una cintura d'oro alla vita con sopra una rosa bianca, e una rosa bianca su ciascun piede. Ha occhi azzurrini e un cuore composto di rose bianche. La sua carnagione è olivastra, ma con tutta quella luce sembra più chiara. Talvolta appare con un ampio manto rosaceo che le copre le spalle e sul capo una corona di dodici stelle splendenti, con la mezza luna sotto il suo piede destro.

Profezie Rivelate

In passato, sono state molte le profezie che hanno avuto attinenza al reale e hanno catalizzato l'attenzione su una tradizione religiosa che è diventata sempre più concreta per migliaia di persone. Una delle più discusse è il messaggio che la Mamma Celeste avrebbe rivelato l’8 ottobre 1995 ad una delle due veggenti storiche del luogo, Simona P., la quale raccontava dopo pochi giorni alla giornalista Federica Raimondi di aver ricevuto una "visione mistica e religiosa" contenente violente immagini dei due grattacieli di Manhattan che crollavano insieme alla Statua della Libertà, simbolo della sicurezza statunitense sia economica che sociale. A seguito dell'attentato dell'11 settembre 2001, molti quotidiani italiani recuperarono il messaggio che era stato comunicato anni prima dalla Madonna di Zaro, rimanendone stupiti proprio in virtù delle vicinanze concrete, terribili e tangibili con la vicenda che aveva ferito gli USA. Nel 1995, Angela e Simona ebbero in visione la distruzione di due torri, e quando chiesero alla Mamma Celeste dove fossero, apparve loro l'immagine della Statua della Libertà.

Altre profezie ricche di implicazioni concrete, inoltre, sono state relative alle dimissioni di papa Benedetto XVI, al conflitto fra Hamas e Israele e ancora al forte terremoto in California avvenuto nel 2014. Racconti di guerre che spaventano l'animo di milioni di persone, senza dimenticare le forti invocazioni alla preghiera che da sempre animano le profezie e le visioni della Beata Vergine Maria ischitana.

Ad esempio, il 26 settembre 2019, la Madonna di Zaro ha chiesto un forte momento di raccoglimento ai pellegrini presenti, al fine di sostenere la sofferenza di guerre e dolori in arrivo mediante la fede rivolta in Dio. La Mamma Celeste ha parlato di salvezza e di perdono, di carità e dell'importanza dell'amore, affermando: «Figlioli, ancora una volta vi dico: abbandonatevi a Dio, pregate e imparate a perdonare.» Le due veggenti hanno riportato la descrizione particolareggiata di Maria in lacrime per la dura realtà con cui moltissimi fedeli si stanno scontrando, indicando l'amore, il perdono per sé e per gli altri, e la consapevolezza della presenza di Dio come medicina.

La Posizione della Chiesa Cattolica

L'attenzione della Chiesa verso tali fenomeni mistici è stata enfatizzata da Giovanni Paolo II, il quale nel messaggio rivolto al Congresso mondiale dei movimenti ecclesiali riunito a Roma per la Pentecoste del 1998, affermò che «non c’è contrasto o contrapposizione tra la dimensione istituzionale e la dimensione carismatica». Tuttavia, la crescente popolarità delle apparizioni di Zaro ha richiesto un attento discernimento da parte delle istituzioni religiose.

Le Indagini Ecclesiastiche e le Direttive Pastorali

Dopo le prime manifestazioni di interesse rivolte nel 2014, la Chiesa ha affermato di indagare maggiormente sulle implicazioni pratiche di un tale fenomeno di massa. Nel 2014, l'allora Vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, aveva istituito una commissione di studio di esperti in scienze umane e teologiche, da lui presieduta e composta da figure quali Fra Luigi Ortaglio OFM (vicepresidente), don Gaetano Pugliese (segretario), il Sac. Francesco Asti, il gesuita Mihály Szentmártoni SJ (psicologo), Sr. Rosanna Costantini SMA (psicologa), mons Pieranglo Sequeri, e un'equipe di docenti di Mariologia. La commissione ha terminato i suoi lavori al momento del trasferimento del Vescovo Lagnese a Caserta. Si ricorda che, dopo la morte di don Franco Patalano, parroco di Lacco Ameno che aveva avuto l'incarico di seguire le apparizioni, il Vescovo Filippo Strofaldi revocò ogni divieto che era stato imposto il 2 ottobre 1995, e don Ciro Vespoli assunse il ruolo di guida spirituale del gruppo.

Più recentemente, come affermato nella Lettera Pastorale dell’8 settembre 2023, il "fenomeno Zaro" si presenta come una realtà che ha portato «alla decisione unanime di proseguire il percorso ecclesiale di discernimento», alla luce delle nuove Norme pubblicate dal Dicastero per la Dottrina della Fede ed entrate in funzione il 19 maggio 2024. Allo stato attuale, l’esperienza spirituale di Zaro - iniziata nel lontano 1994 - è una realtà da non disprezzare e da custodire fraternamente, senza divisioni o contrapposizioni.

Il Vescovo delle Diocesi di Ischia e Pozzuoli, mons. Carlo Villano, è intervenuto in maniera più decisa sulla vicenda pubblicando un documento con “indicazioni per la cura pastorale dell’esperienza spirituale di Zaro”. Il Dicastero provvederà «ad esaminare gli atti del caso, valutando gli elementi morali e dottrinali di tale esperienza e l’uso che ne viene fatto, e il Votum del Vescovo diocesano». L'attuale Pastore della Diocesi isolana ha posto paletti chiari:

  • Non si organizzino celebrazioni, attività e/o iniziative da parte di chicchessia che diano impressioni e motivi per far pensare che la Chiesa abbia riconosciuto ufficialmente l’esperienza spirituale di Zaro, né che l’abbia ufficialmente rifiutata.
  • I fedeli possono accedere al bosco di Zaro, coscienti di compiere un atto di venerazione privata e individuale alla Madre del Signore, e non un atto di venerazione ecclesiale che impegna la vita della comunità.
  • Non si organizzino pellegrinaggi in forma ufficiale nel bosco di Zaro, dal momento che il pellegrinaggio suppone un luogo che la Chiesa ha ufficialmente destinato alla preghiera pubblica dei fedeli, e il bosco di Zaro non è tale.
  • Non sia celebrata l’Eucaristia nel luogo delle apparizioni.

Il vescovo impone inoltre un cambiamento significativo riguardo ai messaggi: «I testi dei cosiddetti “messaggi” siano consegnati esclusivamente al delegato della Diocesi, cui spetterà di conservarli presso la Curia diocesana; e di comunicarli, previo l’esito positivo del loro esame secondo la dottrina e la morale della Chiesa, all’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi e all’Associazione “Madonna di Zaro ONLUS”, affinché siano pubblicati in una pagina appositamente dedicata nei canali/organi di comunicazione propri a ciascuno». Questo segnale chiaro indica la volontà di cambiare registro, dato che fin qui i seguaci della Madonna di Zaro avevano diffuso i messaggi ricevuti dalle veggenti senza alcun preventivo nulla osta dell'istituzione ecclesiale.

Mons. Villano precisa inoltre che «tutto ciò che afferisce alla dimensione economica andrà regolato in maniera tale da garantire una trasparenza assoluta di tutti i soggetti coinvolti, attraverso gli strumenti che verranno ritenuti più idonei allo scopo». L'ultima raccomandazione è per sacerdoti, responsabili di movimenti ecclesiali, gruppi parrocchiali, catechisti e religiosi, affinché «sottolineino frequentemente gli elementi essenziali che permettono ai credenti di evitare le trappole e le illusioni del “consumismo spirituale” oggi assai in voga». Nonostante il fenomeno non sia ancora stato chiarito dalla Chiesa, molti fedeli, ischitani e non, continuano a recarsi a Ischia per assistervi e pregare.

Il Luogo di Devozione e gli Appuntamenti

Zaro è una bellissima zona residenziale del comune di Forio con alcuni degli scorci panoramici più belli dell'isola d'Ischia, e dal 1994 è un luogo di devozione e preghiera. Ogni mese, l'8 e il 26, molti fedeli si riuniscono nel bosco di Zaro. Attualmente, i pellegrini si riuniscono settimanalmente il mercoledì, sabato e domenica, oltre che l’8 e il 26 di ogni mese. Annualmente, è prevista anche una fiaccolata in occasione dell’Immacolata Concezione.

Calendario degli Eventi di Preghiera

  • Giorno 26 di ogni mese: È il giorno dell'apparizione e i pellegrini cominciano ad arrivare a Zaro fin dalle 10:00 del mattino. La recita del Santo Rosario comincia sempre alle 15:30 e dura poco più di un'ora, inclusa la lettura del messaggio mensile. Al termine, chi vuole può trattenersi per scambiare qualche parola con le veggenti.
  • Giorno 8 di ogni mese: Orario 21:30 estivo (da Maggio a Settembre) e 20:30 invernale (da Ottobre ad Aprile). La durata è di circa 1 ora durante la quale si recita il Santo Rosario e al termine Angela e Simona leggono il messaggio ricevuto dalla Mamma Celeste.
  • Giorni 8 e 25 Dicembre: Recita del Santo Rosario rispettivamente alle ore 20:30 il giorno 8 e alle 16:00 il giorno 25.

Informazioni Pratiche per i Pellegrini

Non vi è alcuna restrizione di orario per accedere al luogo delle apparizioni. Per chi arriva con un gruppo, nei giorni delle apparizioni, è consigliabile arrivare almeno con un'ora di anticipo rispetto agli appuntamenti di preghiera. I comuni più vicini sono Lacco Ameno (zona bassa) e Forio loc. S. Francesco. Da Lacco Ameno è possibile arrivare a Zaro con una passeggiata di circa 20 minuti. È consigliabile arrivare dal lato di Forio, in auto. Dieci minuti di auto consentono di raggiungere facilmente Zaro da questi comuni.

Come Arrivare

  • Con i mezzi pubblici: Scendere alla fermata nei pressi dell'Hotel San Lorenzo e proseguire in direzione dell'arco dell'Hotel Mezzatorre.
  • In auto o taxi: Dai porti di Ischia e di Casamicciola, proseguire in direzione Forio e seguire le indicazioni per “Villa la Colombaia”. Arrivando dal lato "Colombaia" è necessario parcheggiare l'auto a circa 800m dal luogo delle apparizioni.

Accessibilità

Il giorno 26, ricorrenza dell'apparizione, è consentito il transito alle auto con disabili fin sotto al luogo delle apparizioni. Da qui è necessario percorrere una rampa di scale e una salita per arrivare alla spianata dove è situata la roccia. Il giorno 26 sono presenti associazioni di volontari che aiutano i pellegrini disabili.

Iniziative Correlate e Sostegno

Nel 2007 è stata fondata l’associazione Madonna di Zaro ONLUS, allo scopo di preservare il luogo di accoglienza dal numero sempre crescente di pellegrini che arrivano infiammati e appassionati da ogni regione d’Italia. L’idea è quella di preservare la location naturale al fine di renderla accogliente, pulita, sicura e ben tenuta. Dalle apparizioni sono nati i cenacoli di preghiera familiari e dei giovani “Maria Pellegrina”, attualmente circa 100, concentrati principalmente in Italia, che si formano con incontri mensili aperti a tutti, oltre che attraverso gli appuntamenti specifici di ogni singolo cenacolo.

Inoltre, nel 2019 è stata sviluppata un'omonima applicazione per tablet e smartphone, al fine di agevolare la visione dei contenuti testuali scritti da Angela e Simona in ogni momento della giornata, quasi in tempo reale. È disponibile anche un libro che tratta delle apparizioni Mariane nel bosco di Zaro di Ischia, acquistabile on-line dalla casa editrice Intermedia oppure presso la libreria Gulliver ad Ischia Ponte.

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