La chiesa di San Michele Arcangelo a Marghera è un importante punto di riferimento del quartiere, affacciandosi su via Fratelli Bandiera, una strada che collega l'area residenziale all'area industriale e alla Riviera del Brenta.
Architettura della Chiesa di San Michele Arcangelo

L'edificio si distingue per la sua facciata esterna, completamente rivestita in mattoni a vista. La facciata, a capanna, presenta un timpano che si imposta su due pilastri laterali, conferendole un aspetto solido e tradizionale. Centralmente, la facciata è tripartita da quattro lesene che sostengono una cornice orizzontale. Nella fascia centrale si aprono il portale d'ingresso e un rosone, mentre nelle fasce laterali si trovano due nicchie decorative. I fianchi della chiesa sono arricchiti da tre cappelle sporgenti a fondo rettilineo per lato, ciascuna sormontata da una trifora che contribuisce all'illuminazione interna.
Caratteristiche Architettoniche Principali:
- Facciata: A capanna, interamente in mattoni a vista.
- Coperture: A spioventi, sia per la navata che per il presbiterio.
- Pianta: A navata unica, affiancata da cappelle laterali che ne ampliano la struttura.
- Presbiterio: Di forma quadrata, con abside semicircolare, coperto anch'esso a falde.

L'interno della chiesa è caratterizzato da una navata unica e un soffitto a spioventi. Il presbiterio, a pianta quadrata, è coperto a falde e culmina in un'abside semicircolare. Le pareti dell'aula sono scandite da semipilastri, tra i quali si aprono le arcate delle cappelle e le trifore che assicurano l'illuminazione naturale dello spazio sacro.
Note Storiche sulla Costruzione
La costruzione della chiesa di San Michele Arcangelo è avvenuta tra il 1950 e il 1954, su progetto dell'architetto Brenno Del Giudice. Un aspetto interessante del progetto originale riguardava la previsione di un campanile, la cui realizzazione fu però accantonata in favore dell'erezione di un patronato per la comunità, sottolineando l'attenzione alle esigenze sociali del quartiere oltre che a quelle spirituali.
Sacerdoti e Servizio Pastorale nel Territorio di Marghera
Sebbene il presente documento non fornisca dettagli specifici sull'attuale parroco di San Michele Arcangelo a Marghera, sono disponibili informazioni su sacerdoti che hanno svolto un ruolo significativo in altre comunità parrocchiali di Marghera o in incarichi provinciali legati al territorio veneziano.
Un Sacerdote Parroco a Marghera
Un esempio di servizio pastorale a Marghera è quello di un sacerdote nato a Varese (VA - Italia) il 10 agosto 1963. Dopo aver emesso la prima professione l'8 settembre 1985 e quella perpetua il 22 marzo 1992, ha proseguito gli studi a Roma, conseguendo la licenza in Liturgia negli anni 2000-2001. Tra il 2018 e il 2022, ha ricoperto l'incarico di superiore e parroco della comunità parrocchiale di San Pio X e Gesù Lavoratore, un'altra importante realtà ecclesiastica a Marghera (VE).
Il sacrista: un lavoro al servizio della comunità
Sacerdoti con Incarichi nella Provincia Veneta
Un altro sacerdote, nato a Mirano (VE) il 27 settembre 1967, ha una profonda connessione con la regione. Dopo il noviziato a Velletri (RM) nel 1986/87, ha emesso la prima professione religiosa a Tortona nel 1987, dove ha anche completato gli studi di filosofia. Successivamente, ha terminato gli studi di teologia a Roma tra il 1991 e il 1995. La sua prima esperienza sacerdotale si è svolta nella parrocchia S. Benedetto a Milano (1995-2003). Successivamente, ha ricoperto il ruolo di direttore dell’Istituto scolastico Berna di Mestre (VE) dal 2003 al 2011 e quello di Consigliere provinciale dal 2008 al 2012. A giugno del 2012, è stato nominato Economo Provinciale nell'allora unica Provincia italiana, "Madre della Divina Provvidenza".
Un altro membro del clero con legami regionali è un sacerdote nato a Trebaseleghe (Padova - Italia) il 10 aprile 1955, entrato giovanissimo nella Congregazione nel 1965. Ha emesso la Prima professione il 7 settembre 1975 e la Professione perpetua il 25 aprile 1981.