Il vescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, ha comunicato con profondo dolore e costernazione l'accettazione delle dimissioni di don Luigi Gabbriellini, 74 anni, parroco di Santa Maria Madre della Chiesa e Santa Marta a Pisa. Il sacerdote è attualmente sottoposto a processo canonico con l'accusa di abuso sessuale e molestie nei confronti di minori. Le parole del vescovo, che chiede perdono "a chi ne è stato vittima e a quanti ne soffrono per lo scandalo che oscura il volto della chiesa", sottolineano la gravità della situazione e l'impegno della diocesi nel rispondere a tali accuse.

La nota della diocesi, diffusa il 15 settembre, pur non menzionando esplicitamente il nome di don Gabbriellini, chiarisce il suo ultimo incarico. Il sacerdote è finito davanti al tribunale ecclesiastico accusato di aver violentato, circa vent'anni fa, due fratelli all'epoca dei fatti di 9 e 13 anni. Secondo fonti interne, il vescovo aveva preparato due comunicati: uno che annunciava il congedo del prete per motivi di salute e un altro, quello poi diffuso, che comunicava il vero motivo delle dimissioni.
Il clamore mediatico seguito alla notizia ha spinto il vescovo a rendere pubblica l'informazione sul processo canonico in corso per tutelare il buon nome della diocesi. Al posto di don Gabbriellini è subentrato don Lukasz Kostrzewa, trasferitosi in fretta da Barga.
Ulteriori Segnalazioni e Indagini in Corso
Lo scandalo sembra essere solo all'inizio, con la possibilità di nuove preoccupazioni per il vescovo di Pisa. Il Servizio diocesano per la tutela dei minori sta verificando la veridicità della segnalazione di un'altra presunta vittima di don Gabbriellini. Inoltre, all'associazione "Rete L'Abuso", dedicata ai sopravvissuti agli abusi sessuali del clero, sono giunti messaggi di denuncia riguardanti un altro sacerdote della diocesi.
Una ex parrocchiana, ora 58enne, ha raccontato di essere stata molestata a 12 anni da un sacerdote (nome di fantasia "don Paolo") che, accompagnandola in canonica, l'avrebbe spinta contro il muro e palpeggiata. La donna lamenta di aver trovato un "muro di gomma" nel denunciare l'accaduto e sottolinea l'omertà dell'intera comunità parrocchiale.
Mancata Sospensione e Reazioni dei Fedeli
Un punto critico sollevato da alcuni fedeli è la mancata sospensione di don Gabbriellini ad aprile, quando è pervenuta la denuncia al Servizio diocesano e si è avviato il processo canonico. Il sacerdote ha continuato a occuparsi delle parrocchie fino alla settimana precedente la comunicazione ufficiale, celebrando persino le comunioni dei bambini a maggio. Una madre, la cui figlia ha ricevuto la prima comunione da don Gabbriellini, esprime indignazione e tristezza, affermando che se la curia fosse stata a conoscenza dei fatti, avrebbe dovuto sospenderlo immediatamente.

Sotto il profilo della responsabilità penale, i fatti oggetto dell'indagine ecclesiastica potrebbero essere prescritti. Tuttavia, i due fratelli che hanno denunciato gli abusi potrebbero decidere di rivolgersi alla giustizia civile, dove i termini di prescrizione sono diversi, per chiedere un risarcimento al sacerdote.
Ruoli Diocesani e Mancanza di Reperibilità
Don Luigi Gabbriellini, oltre alla funzione di parroco, ricopriva incarichi di rilievo nella diocesi, tra cui quello di amministratore parrocchiale della chiesa di San Matteo e vicario episcopale della città di Pisa. A seguito delle accuse, è decaduto da tutti gli incarichi e al momento non è reperibile.
La situazione è emersa in un contesto di maggiore attenzione verso gli abusi nella Chiesa italiana, con indagini giornalistiche in corso su questo tema.
L'arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, ha confermato la sospensione del presbitero e l'accoglienza delle sue dimissioni, esprimendo "profondo dolore e vergogna". L'arcivescovo ha inoltre annunciato che la diocesi sta verificando la veridicità di ulteriori segnalazioni.
Le possibili vittime degli abusi potrebbero farsi avanti, e si stanno organizzando incontri tra ex parrocchiani del religioso sospeso per valutare le prossime mosse. Nonostante i fatti narrati dai due fratelli siano avvenuti circa vent'anni fa, il processo canonico avviato ad aprile sembra aver portato alla confessione del religioso, come suggerito dalle parole del vescovo.
La Procura di Pisa, pur potendo aprire un fascicolo d'ufficio, non ha ricevuto al momento alcuna notizia di reato. La figura di don Gabbriellini, recentemente nominato monsignore e vicario episcopale, era di spicco nella Chiesa pisana, rendendo la sua sospensione un evento particolarmente pesante.
Tra i fedeli, la preoccupazione è palpabile. Un padre esprime amarezza, sottolineando che "ci vorrà tempo per metabolizzare questa storia". La festa con genitori e bambini tenutasi davanti alla parrocchia del sacerdote evidenzia la complessità emotiva della situazione.