Abbazie e Monasteri nel Territorio Madonita

Il territorio madonita, con la sua magica atmosfera tra natura e storia, offre un viaggio affascinante nel lontano Medioevo. Le Madonie, immerse in una natura generosa, presentano panorami unici e prodotti enogastronomici di eccellenza. Visitare i suoi borghi significa vivere una Sicilia inaspettata in qualsiasi periodo dell'anno. I borghi medievali sulle Madonie sono piccoli scrigni di tesori, tra le cui vie il tempo sembra essersi fermato, offrendo pittoreschi scorci incastonati nel paesaggio siciliano.

Mappa del territorio delle Madonie con indicazione delle principali abbazie

L'Abbazia Normanna di San Giorgio a Gratteri: Un Monumento Storico

Per intraprendere un viaggio nel lontano Medioevo e vivere un'esperienza entusiasmante, non si possono non visitare i ruderi di un'abbazia normanna, unica nel suo genere, immersa nel bosco di Gratteri. Si tratta di uno dei monumenti storici più antichi del borgo madonita, situato a soli 17 km da Cefalù e a mezz'ora di cammino dal centro abitato, attraversando un paesaggio naturale incontaminato.

L'appuntamento è al "passo della Scala" - sotto la chiesetta del Crocifisso - da dove ha inizio un sentiero che, da qualche decennio, è stato ribattezzato Via dei Premostratensi. Si arriva in un luogo solitario, intriso di storie e leggende, dove domina una pace sovrumana. All'epoca della fondazione del cenobio, questo sito doveva essere un punto strategico di intersezione tra due strade romane assai frequentate da viandanti e pellegrini.

Un Luogo di Importanza Storica e Culturale

Il sito è diventato oggi meta prediletta di numerosi visitatori sia italiani che stranieri che si spingono alla scoperta di quello che potrebbe sembrare, a prima vista, un rudere come tanti, ma che in realtà, è una pietra miliare del Cammino dei Normanni in Sicilia. La chiesa del monastero di San Giorgio è infatti un bene culturale di singolare importanza nel panorama siciliano dal punto di vista storico, artistico, spirituale e antropologico.

Recentemente, 780 mila euro di fondi sono stati destinati al consolidamento e alla realizzazione di nuovi scavi all'abbazia di San Giorgio a Gratteri, nel cuore del Parco delle Madonie. Una notizia importante è che l'Abbazia potrebbe essere inserita all'interno del circuito Arabo-Normanno, iscritto come patrimonio dell'Umanità UNESCO e che comprende Palermo, il duomo di Monreale e il Duomo di Cefalù.

Ricostruzione artistica o planimetria dell'Abbazia di San Giorgio a Gratteri

Fondazione e Contesto Storico

L'abbazia si trova a circa 4 chilometri dal centro abitato di Gratteri e fu dedicata da Ruggero II a San Giorgio per adempiere a una sua promessa fatta nella battaglia di Cerami. Durante quella battaglia, Ruggero II vide un ignoto cavaliere coperto di armi lucentissime, sopra un bianco cavallo, avente in mano un bianco vessillo con sopra una croce somigliante a San Giorgio. La sua fondazione è attribuita al pontificato di Innocenzo II (1130 al 1142 e riconosciuto in Sicilia come papa legittimo solo nel 1139), probabilmente negli anni tra il 1140 e il 1142.

L'abbazia sembra tuttavia già esistente, se a essa si riferisce una bolla del 1115, in cui il re Guglielmo I, detto il Malo, concede "alla venerabile e sacra mansione di San Giorgio dei Crateri" alcune terre di Petralia. Secondo alcuni studiosi, inoltre, i resti dell'edificio potrebbero essere attribuiti al secolo precedente. Una bolla del 1182, di papa Lucio III, riconfermava alla canonica i beni e i privilegi acquisiti all'atto della sua fondazione ed elencava le chiese a quel tempo incorporate al priorato di San Giorgio, tra cui San Leonardo d'Isnello, San Nicola di Gratteri, San Cataldo di Partinico e San Pietro in Prato di Gangi. Un diploma del 1191 con cui Tancredi d'Altavilla concede all'abbazia numerosi privilegi in memoria del padre.

L'abbazia fu affidata ai monaci premostratensi, forse provenienti da una canonica di Saint-Josse-au-Bois, nella diocesi di Amiens in Francia. L'affidamento si inserisce nell'ambito dell'appoggio che i Normanni diedero in Sicilia al monachesimo occidentale, in opposizione a quello orientale, che si era diffuso con la dominazione bizantina.

L' INCREDIBILE STORIA DELLA SICILIA ► I Nostri Documentari

L'Abbazia Santa Anastasia: Dalle Origini Medievali a Relais di Charme

Uno scrigno nel cuore del Parco delle Madonie, Abbazia Santa Anastasia è oggi un Relais avvolto dallo charme della natura e dal fascino di un antico passato medievale. Un vero e proprio borgo tra i borghi dove è possibile coniugare il relax di una passeggiata alla scoperta della natura con un'esclusiva esperienza enogastronomica. L'atmosfera unica invita a immergersi per trascorrere esperienze all'interno e nei dintorni del Relais, per riscoprire il benessere e ricongiungersi con il proprio io.

Un'Antica Abbazia Trasformata

Fondata da Ruggero d’Altavilla nel XII secolo, l'antica Abbazia Santa Anastasia è oggi un luogo di charme. Il fascino lontano del Medioevo è rievocato in un contesto unico, dove le mura dell'antico sito benedettino, sapientemente restaurate, hanno portato alla luce lo charme senza tempo di un luogo da sogno immerso nella natura. I vigneti e il paesaggio campestre avvolgono Abbazia Santa Anastasia di una poetica magia, dove il ritmo della natura scandisce le ore all'insegna del totale benessere; qui si è immersi e protetti nella recondita cornice delle Madonie.

Nella suggestiva cornice di un territorio disegnato dalle vigne, Abbazia Santa Anastasia è un Wine Resort intriso di naturale bellezza. Dove un tempo i monaci benedettini cadenzavano le loro giornate in perfetta armonia con la natura, oggi è possibile vivere l'esperienza di assaporare la cucina tradizionale riproposta in chiave gourmet in abbinamento a percorsi di degustazione dei vini qui prodotti e alle visite in Cantina.

Foto panoramica di Abbazia Santa Anastasia con i suoi vigneti

Sostenibilità e Produzione Enogastronomica

Dal forte impatto emotivo ed estetico, in armonia con l'ambiente onirico e agreste, Abbazia Santa Anastasia coltiva le proprie terre nel rispetto della natura adottando metodi di coltivazione biologica e osservando attentamente anche i cicli lunari e planetari. Tecniche che hanno consentito di raggiungere alti standard qualitativi dei prodotti e di armonizzare le varie fasi della produzione, tanto da ottenere la prestigiosa e rigorosa certificazione Demeter.

Abbazia Santa Anastasia è un Relais di charme con Cantina fortemente orientato all’eco-sostenibilità. L’installazione di un impianto fotovoltaico di 750 mq di pannelli in silicio consente di coprire l’80% del fabbisogno energetico dell’azienda; il riciclo delle acque impiegate nelle lavorazioni in cantina è riutilizzato per l’irrigazione delle coltivazioni. A quest’anima verde concorrono l’utilizzo ridotto della plastica e l’installazione di colonnine di ricarica per auto elettriche.

Nel solco della tradizione vitivinicola siciliana, grazie agli insegnamenti dei maestri dell'enologia mondiale, i vini di Abbazia Santa Anastasia sono pervasi dalla pura esaltazione del Terroir. Vincitori di prestigiosi riconoscimenti internazionali, i vini di Abbazia Santa Anastasia sono il risultato del connubio tra tecniche biologiche e filosofia biodinamica.

Avendo cura della materia prima e utilizzando i prodotti dell'orto dell'Abbazia, la cucina de La Corte dell'Abate propone in chiave gourmet un menu animato dalla ricerca e dall'esaltazione dei sapori siciliani. Nel periodo estivo, Passioni e Tentazioni è il perfetto connubio fra autenticità e tradizione. Il ristorante, adiacente l'esclusiva area piscina, è la proposta ideale per chi desidera un approccio più semplice senza rinunciare al gusto della tipicità della cucina tradizionale.

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L'Esperienza Santa Anastasia

Abbazia Santa Anastasia riserva a chi prenota dal sito web la possibilità di vivere un'esperienza unica nel suo Relais di Charme con Cantina a Castelbuono. Questa immersione tra natura, cucina, emozioni e relax, vicina a Cefalù e ad altre attrazioni delle Madonie, permette di sognare sotto il cielo delle Madonie con gli occhi pieni di magia, anche attraverso la visita al Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche Gal Hassin.

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