L’Arcivescovo Emidio Cipollone ha annunciato due importanti comunicazioni in occasione della festa della Natività della Vergine e della Madonna del Ponte, celebrata lunedì 8 settembre in Cattedrale a Lanciano. Queste riguardano la seconda visita pastorale e una serie di spostamenti e nomine all’interno della diocesi di Lanciano-Ortona, con decorrenza a partire dal 1° ottobre 2025.
La Seconda Visita Pastorale Diocesana: Un Cammino di Rinnovamento
La visita pastorale, definita dal vescovo Cipollone "un’autentica occasione di conversione sinodale", prenderà il via il 7 novembre 2025 dalla Cattedrale della Madonna del Ponte a Lanciano e si concluderà il 23 ottobre 2027 nella Concattedrale di San Tommaso Apostolo di Ortona. Questa è la seconda visita pastorale del vescovo e toccherà le 42 parrocchie della diocesi, con l’obiettivo di fare il punto della situazione, verificare e stimolare il percorso sinodale, un cammino in cui l’Arcivescovo sarà aiutato anche dal consiglio episcopale. L'iniziativa rappresenta "un cammino di rinnovamento sinodale ed ecologico (integrale)".

Organizzazione della Visita per Zone Pastorali
La visita sarà organizzata per zone pastorali. Si partirà dalla zona pastorale di Lanciano 1, che include anche due Cappellanie: quella Scolastica diocesana (13 febbraio 2026) e la Cappellania ospedaliera diocesana (14 febbraio 2026). Successivamente, la visita proseguirà nella zona pastorale di Tollo, Lanciano 2, Castel Frentano e Ortona, dove si concluderà il 22-23 ottobre 2027 nella parrocchia San Tommaso Apostolo.
Nomine e Spostamenti nel Clero Diocesano
Un’altra comunicazione importante riguarda alcuni spostamenti di parroci all’interno della diocesi. Il vescovo ha spiegato che, "come capita nelle famiglie ci sono cambiamenti", e "anche nella nostra comunità ci saranno perché alcune congregazioni religiose che collaborano con noi hanno richiamato i propri sacerdoti: questo ha ripercussioni a cascata sulle nostre parrocchie". Le nomine decorreranno dal prossimo 1 settembre.
VI DOMENICA DI PASQUA - Mons. Emidio Cipollone
Nuove Assegnazioni per la Parrocchia di San Pietro Apostolo a Lanciano
Per mesi, la situazione della parrocchia di San Pietro Apostolo a Lanciano ha richiesto particolare attenzione. A seguito della "burrascosa esperienza pastorale" con il parroco don Gregorio Lydek e delle sue dimissioni a fine dicembre 2020, la parrocchia era stata temporaneamente affidata a un gruppo di laici in collaborazione con don Vittorio Lusi, ex parroco del Sacro Cuore. Questa esperienza è stata definita "di sinodalità in cammino, di collaborazione fruttuosa fra gerarchia e laici".
È stata ora annunciata una soluzione definitiva: la parrocchia di San Pietro Apostolo passa sotto la gestione dei religiosi della Comunità dei Missionari del Santissimo Sacramento. Questa comunità è già operativa nelle parrocchie di Santa Maria delle Grazie e San Leonardo Abate in Ortona e presso l’ospedale civile della stessa città. Sarà padre Vincent Mathew l’Amministratore parrocchiale e in qualità di vice sarà affiancato da padre Pius Chittilappilly.
Cambiamenti nelle Parrocchie di Madonna del Carmine e Spirito Santo a Lanciano
- Il caso della Congregazione del Santissimo Sacramento ha portato al richiamo di Padre Alexander Anish Josep dalla Parrocchia di Madonna del Carmine a Lanciano. Di conseguenza, il Reverendo Graziano MASTROLEO lascerà la Comunità di Madonna del Carmine per essere nominato Amministratore Parrocchiale nella Parrocchia di S. Maria delle Grazie in Ortona. Insieme a lui, svolgerà servizio in qualità di Vicario parrocchiale il Reverendo Juan Orlando HERNANDEZ HERNANDEZ.
- In collaborazione con gli Amministratori parrocchiali della Parrocchia di Spirito Santo a Lanciano, è stato nominato Vicario Parrocchiale il Reverendo Alessandro LUCCI, da poco tornato in Diocesi dopo un'esperienza pastorale.
Riorganizzazione delle Unità Pastorali e Altri Incarichi
Volendo "continuare a costruire istituzioni pastorali sempre più incentrate all’unità" e "rimettendo in moto processi comunitari di unificazione", sono state istituite o riorganizzate diverse Unità Pastorali e attribuiti nuovi incarichi:
- L’Unità Pastorale della Marrucina, formata dalle Comunità di S. Michele in Arielli e S. Matteo Apostolo in Poggiofiorito, avrà come Amministratore parrocchiale il Reverendo Augustin MUTOMBO WENDA.
- L’Unità Pastorale della Venna sarà formata dalle Comunità di Maria SS. Assunta in Tollo e Ss.
- L’Unità Pastorale del Moro, formata dalle Parrocchie di S. Antonio di Padova in C.da Villa Grande di Ortona e SS. Cuore di Gesù in C.da Villa S. Nicola di Ortona, avrà la cura pastorale affidata in solido al Reverendo Jacques MULAMBA MULAMBA e al Reverendo Gregoire KIPANGE MUKONKOLE.
- Nella Parrocchia di S. Filippo Neri in C.da Guastameroli di Frisa andrà il Reverendo Massimo STORELLI in qualità di Amministratore Parrocchiale.
- Nella Parrocchia di S. Leonardo in C.da Villa S. Leonardo di Ortona sarà Amministratore Parrocchiale il Reverendo Jean Claude MUTOKA.
- Le Comunità parrocchiali di S. Zeffirino in C.da Villa Caldari di Ortona, Cristo Re in C.da Riccio di Ortona e Immacolata Concezione in C.da Foro di Ortona, saranno guidate in solido dai presbiteri della Congregazione Missionaria dei Servi del Figlio di Dio: Padre Bertin MUTOMBO KONGOLO, Padre Henri NZAJI TSHIBADI e Padre Dieudonnè KAZADI RUTA MISHIND.
- La Parrocchia di SS. Salvatore in Crecchio sarà guidata dall'Amministratore parrocchiale Padre Joseph KOREN JOSE, in collaborazione con il Vicario parrocchiale Padre George ALEX BIJI.
- Altri Vicari Parrocchiali nominati includono il Reverendo Jean Pierre KATIA KAKULE per la Parrocchia di S. Maria di Costantinopoli in Ortona, che presterà anche servizio come Cappellano presso l’Ospedale Civile di Ortona, e Padre Rijo Jacob KADAPARAMBAN per la Parrocchia di S. Tommaso Apostolo in Ortona.
L’Arcivescovo ha espresso il suo ringraziamento "ai presbiteri che si sono resi disponibili e aperti a queste nuove esperienze di servizio pastorale per la Comunità diocesana", e ha rivolto un personale "grazie" ai presbiteri che "hanno scelto di servire Dio e il suo popolo in altre chiese locali".