Ad Ascoli Piceno e nel territorio circostante, la devozione al Santissimo Crocifisso si esprime attraverso due realtà architettoniche e storiche distinte: il secolare Santuario del SS. Crocifisso dell’Icona, situato nel cuore della città, e il moderno complesso parrocchiale di Castel di Lama, esempio di architettura liturgica contemporanea.

Il Santuario del Santissimo Crocifisso dell’Icona ad Ascoli Piceno
La chiesa del Santissimo Crocifisso dell’Icona si trova in una posizione strategica, tra il Teatro Romano e le mura medievali, in Piazza Cecco d’Ascoli, nella zona ovest del Centro Storico. Il santuario era originariamente dedicato a S. Maria delle Grazie; è significativo che ancora oggi si trovi all'altar maggiore un affresco staccato della Madonna con Bambino (Icona).
Storia e architettura
L'attuale chiesa fu eretta alla metà del Cinquecento, ma venne radicalmente rimaneggiata alla fine del XVII secolo e, ancora, nel 1780. Si devono a Lazzaro Giosafatti la ricostruzione della facciata, della cupola e delle cappelle laterali. A partire dai primi del Seicento vi si venera il Crocifisso ligno policromo (di incerto autore), collocato all'interno di un ricco altare barocco, anch'esso realizzato dall'ascolano Giosafatti. L'opera raffigura il Cristo morente, con gli occhi ancora aperti e le labbra in preghiera.
Tradizione e comunità
La festa del Santissimo Crocifisso rimane un momento importante per la comunità locale. Durante le celebrazioni, la processione percorre le vie del quartiere accompagnata dalla devozione dei fedeli. Sebbene la tradizione sia radicata, la partecipazione ha subito un calo rispetto a decenni passati, divenendo oggi un evento più circoscritto al quartiere di Porta Romana. Tuttavia, il santuario resta un patrimonio che deve essere conservato e trasmesso alle future generazioni.
Il nuovo complesso parrocchiale di Castel di Lama
Nel comune di Castel di Lama, situato al confine orientale della diocesi di Ascoli Piceno, la necessità di nuovi spazi liturgici è emersa a seguito di un costante incremento abitativo dal secondo dopoguerra agli inizi degli anni 2000. La parrocchia di Santa Maria in Mignano, con la sua piccola chiesa risalente al 1509, non risultava più sufficiente per una popolazione che nel 2001 superava le 7000 unità.
Progettazione e realizzazione
Su impulso del parroco don Giovanni Marcozzi e dell'ordinario diocesano mons. Silvano Montevecchi, la diocesi partecipò ai Progetti Pilota indetti dalla Conferenza Episcopale Italiana. La giuria della CEI selezionò la proposta dell'architetto Marco Contini di Parma, lodandone la capacità di dialogare efficacemente con il contesto urbano. Dopo la posa della prima pietra nel 2008 e una sosta nei lavori, la chiesa del Santissimo Crocifisso è stata consacrata il 19 gennaio 2019.

Caratteristiche liturgiche e strutturali
L’edificio si distingue per una facciata in struttura metallica con lastre di travertino. L’impianto liturgico segue una disposizione bipolare:
- I quattro settori dell'assemblea si dispiegano attorno ai due fuochi principali: l'altare e l'ambone.
- Entrambi sono posti sotto un velario ellittico sospeso.
- L'assemblea si dispone attorno alle due mense: quella eucaristica e quella della Parola.
Tale configurazione, rara nel contesto italiano, rappresenta un esempio d'avanguardia nell'edilizia di culto, progettata per favorire la partecipazione attiva e il raccoglimento della comunità.
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