Il Fenomeno dei Meme su Gesù e l'Umorismo Religioso: Un'Analisi

Il legame tra religione e umorismo, fede e comicità, è un filone molto prolifico e presente in diverse forme d'arte e di espressione. Dai racconti antifrateschi del Decameron ai romanzi di Niven, dai film come Brian di Nazareth fino ai moderni meme su Gesù, la figura del Cristo è tutt'altro che "morta e risorta" nel panorama della comicità contemporanea. Il mondo di internet, in particolare, è popolato da meme e serie TV irriverenti, come La prima tentazione di Cristo, che testimoniano l'eterna capacità di questa figura di farci sorridere.

Un meme umoristico raffigurante Gesù che reagisce a una situazione quotidiana con espressione di disappunto o ironia

I "Vangeli Nuovissimi" di Mario Valentini: Un'Esplorazione Umoristica

Tra le opere che si inseriscono in questo contesto di ironia religiosa spiccano i Vangeli Nuovissimi di Mario Valentini. L'autore ha elaborato dieci brevi vangeli apocrifi, caratterizzati da una certa libertà narrativa e temporale, come l'episodio di Gesù che inventa il calcio. Questi raccontano vicende non ufficiali, non riconosciute dai canoni, focalizzandosi su un Gesù in un'età intermedia, tra il bambino nella grotta e il predicatore dispensatore di miracoli.

Contesto e Obiettivi dell'Opera

I Vangeli Nuovissimi sono strutturati in modo simbiotico con il genere letterario del vangelo, includendo frasi idiomatiche, suddivisioni in versetti e una prosa evocativa ed educativa. Valentini, pur divertendosi nella scrittura e riconoscendo la risata come un esito frequente, ha perseguito un'intenzione profondamente indagativa e di riflessione reale sulla figura storica e metastorica di Gesù il Nazareno. La comicità, secondo Valentini, è connaturata all'attitudine alla conoscenza, e la risata diventa un atto di comprensione, un modo per dire "finalmente ho capito".

L'autore sottolinea che creare comicità richiede una delicata sintonia tra chi scrive e chi legge, un clima adatto e una certa esperienza nell'arte della parola e del corpo. A differenza della letteratura "seria" che può raggiungere il suo scopo anche lasciando il lettore immutato, la comicità necessita di un coinvolgimento attivo, di portare il lettore dalla parte del sorriso. La comicità è per le persone sensibili, mentre la serietà, talvolta, è per i "bruti".

Copertina del libro

Le Due Categorie di Vangeli Apocrifi

I dieci vangeli dell'opera possono essere suddivisi in due macrocategorie:

  • Vangeli Maggiori: I primi cinque ruotano attorno alla figura di Gesù e alle sue qualità. Questi includono variazioni "alla Queneau", esplorando scenari come un Gesù vegetariano, un focus sulle sue guarigioni o un confronto con supereroi come Superman. Valentini gioca e ragiona su concetti religiosi, talvolta giungendo a paradossi, come le "tentazioni della carne" intese letteralmente come salsicce e arrosti. Non mancano riferimenti al presente, come l'epidemia di Covid, dove Gesù fornisce agli apostoli, agendo come "medici favolosi", sistemi di protezione sanitaria. Questa satira buffa sfrutta un vocabolario mimetico, rubando frasi fatte per infondere loro nuovi significati.
  • Vangeli Minori: I restanti cinque sono più brevi e presentano un maggiore distacco dai testi canonici. In quello "storiografico", Valentini ricostruisce la vicenda di Gesù suggerendo che eventi significativi come la strage dei bambini compiuta da Erode o l'episodio di Salomé siano in realtà dei falsi. Gli altri creano situazioni simili a parabole e giocano con parole dal sapore biblico, dimostrando intelligenza e acume ironico.

Il Gesù Umano e le Sue Declinazioni Comiche

Un tratto distintivo di queste operazioni umoristiche è la tendenza a rendere Gesù più umano, una figura ancora divina ma "un po' meno divina". Il personaggio di Gesù viene declinato in chiave comica, immaginandolo come un ragazzino simpatico, a volte tonto o burlone, vittima di capricci e con rapporti non sempre semplici con la madre e gli apostoli, persino con i suoi "superpoteri" e i cosiddetti miracoli.

Come si chiede Barbolini nel suo saggio Riso ed Errore, il comico può essere una continuazione del sacro con mezzi differenti? Sicuramente, nel momento in cui il divino si fa mortale, esso sposa alcune delle caratteristiche intrinseche dell'uomo: l'essere che ride e che sbaglia. L'opera di Valentini, con il suo studio approfondito e la sua satira, è priva di qualsiasi accusa di sacrilegio o superficialità, come sottolineato da Palmieri citando Bakhtin sul rispetto delle regole del carnevalesco.

La Tradizione del Comico e la Sua Attualità

Valentini rifiuta l'etichetta di "genere comico" o "umoristico" intesa in senso stretto, come una ricetta con regole fisse, dove la risata è l'unico scopo. Preferisce invece l'iscrizione nella tradizione del comico, un filone ampio, sotterraneo e frammentario che riemerge nei secoli, attraversando la letteratura popolare e quella d'autore.

Questa tradizione include testi che non necessariamente provocano la risata, ma che attingono al comico per esplorare la natura umana. Esempi illustri includono:

  • Don Chisciotte
  • Gulliver
  • Gargantua e Pantagruele
  • Bouvard e Pécuchet
  • Pinocchio
  • Lazarillo (un libro crudele e agghiacciante, eppure pienamente nel comico)
  • Charlot
  • Personaggi di Mark Twain e Jerome K. Jerome
  • Molti racconti del Decameron
  • Personaggi di libri di fantascienza di Douglas Adams

Fonti di ispirazione per l'autore sono state anche figure della tradizione popolare orale, come Giufà e San Pietro nel folklore siciliano, entrambi personaggi tipicamente comici.

La Risa come Comprensione e Speranza

La citazione attribuita a Karl Kraus, "Su Hitler non mi viene in mente niente", suggerisce come di fronte a certe atrocità l'umorismo possa sembrare impossibile. Tuttavia, l'autore propone una prospettiva differente, sostenendo che proprio in queste situazioni dovremmo farci venire in mente qualcosa. L'esempio del Vangelo agnostico di Calogero Masino da Capaci, in cui Gesù è un bullo che diventa fascista e dittatore, dimostra come ridere includa la speranza. La speranza, a sua volta, porta a credere che le cose possano essere riscritte e che ciò che non può più essere cambiato almeno non si ripeta.

In questo senso, il fenomeno dei meme su Gesù, e più in generale l'umorismo religioso, non è solo un modo per divertire, ma anche un veicolo per la riflessione, la comprensione e, in ultima analisi, la speranza, permettendo di umanizzare e riconsiderare figure e concetti sacri in modi nuovi e accessibili.

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