San Giovanni Battista della Concezione: Riformatore dell'Ordine Trinitario

La figura di San Giovanni Battista della Concezione, nato Giovanni García Gijón, continua a ingrandirsi nei secoli, mantenendo intatta la freschezza del suo esempio. La sua vita, un'offerta costante a Dio, è un segno palpabile di ciò che è perenne e duraturo nella fede.

Biografia e Vocazione

Nascita e primi anni

Giovanni Battista nacque ad Almodóvar del Campo (Ciudad Real, Spagna) il 10 luglio 1561, quinto degli otto figli di Marco García Xixón e Elisabetta Lopez Rico, agricoltori benestanti. I suoi genitori, imparentati con Santa Teresa d'Avila e distinti per la loro carità, diedero ai figli una profonda educazione cristiana; tre di loro si consacrarono più tardi al servizio di Dio.

Fin da bambino, Giovanni mostrò una spiccata inclinazione alla preghiera e alla mortificazione, giocando ad essere santo e includendo pratiche ascetiche che influirono sulla sua salute per tutta la vita. La sua devozione all'Eucaristia, la preghiera del Santo Rosario, l'abnegazione e un profondo amore per i poveri furono tratti distintivi della sua vita.

L'incontro con Santa Teresa d'Avila e la decisione religiosa

Verso il 1574 o 1576, Santa Teresa di Gesù (d'Avila), ospite dei García durante uno dei suoi viaggi apostolici, identificò in lui il futuro santo e riformatore di un ordine religioso, comunicando questa predizione ai suoi genitori. Essi, gioiosi, non ostacolarono la sua vocazione. Studiò grammatica e filosofia presso i Carmelitani ad Almodóvar, sentendo crescere il desiderio di farsi religioso.

Dopo aver frequentato le università di Baeza (1578) e Toledo (1579), nel 1580 entrò nell'Ordine della Santissima Trinità, fondato da San Giovanni de Matha nel 1194 per la redenzione degli schiavi. Prese l'abito e professò i voti l'anno seguente, assumendo il nome di Fra Giovanni Battista della Concezione.

Durante il noviziato, tra il 1581 e il 1584, continuò gli studi presso l'Università di Alcalá, persuaso che "l'uomo deve studiare teologia per essere santo". Fu ordinato sacerdote nel 1589.

Il Percorso verso la Riforma

Predicatore e la chiamata alla perfezione

Giovanni Battista divenne un eccellente predicatore ad Alcalá de Henares e Siviglia. Inizialmente, pur essendo un oratore ricercato e convincente, non si sentiva incline alle rinunce richieste da uno stile di vita più rigoroso. Ammise di essere "attaccato alle cose della terra, all'amor proprio e ai regali" e temeva il giudizio altrui. La sua vita scorreva tra consensi, ma il Signore iniziò a operare in lui, distaccandolo gradualmente da una vita troppo comoda.

La "via di Damasco" e il voto

Un evento significativo fu un violento uragano che lo colse durante un viaggio per predicare. Vedendo la morte in faccia, fece voto di adottare uno stile di vita più rigoroso e penitente in caso di salvezza. Superato il pericolo, cercò di sciogliere il voto, e il commissario generale, pur con riluttanza, gli diede il permesso, profetizzando che "persevererà nella riforma, ne curerà le sorti, la difenderà da tutti coloro che vorranno distruggerla e vi attirerà ancora molti altri".

L'ingresso nei Recolletti e le prime opposizioni

Il 26 febbraio 1596, Giovanni Battista fece il suo ingresso nel convento dei Recolletti di Valdepeñas, una comunità che intendeva vivere la regola primitiva dell'Ordine. Questa mossa segnò una radicale inversione di marcia, un'autentica conversione che lo portò a rinunciare a onori e privilegi. Due mesi dopo, fu nominato ministro del convento. Si accorse però che anche tra i "recolletti" l'autenticità scarseggiava, limitandosi spesso a un'osservanza formale.

Iniziò a reintrodurre la regola originaria, che prevedeva, tra l'altro, l'astensione dalle carni e sei ore di orazione al giorno. Queste scelte radicali spaventarono molti religiosi, che abbandonarono il convento. Giovanni Battista si consolava dicendo: "Questa religione non è mia, ma di Dio. Se molti vanno via, Egli chiamerà e attirerà altri". Le vocazioni, soprattutto tra i giovani universitari, arrivarono, ma con esse anche incomprensioni, ostacoli e vere e proprie persecuzioni da parte di confratelli e superiori.

la Riforma protestante

L'Approvazione della Riforma e la Fondazione degli Scalzi

Il viaggio a Roma e il sostegno papale

Convinto che i superiori maggiori non gli avrebbero mai permesso una vera riforma, decise di recarsi a Roma nel 1597 per chiedere direttamente a Papa Clemente VIII l'approvazione del suo progetto. Il viaggio fu lungo e difficile, tra peripezie e sofferenze. I Trinitari Calzati gli si schierarono contro con tale accanimento che si vide costretto a trasferirsi presso i Carmelitani spagnoli di Santa Maria della Scala a Trastevere.

Nonostante le tentazioni contro la fede e le aridità spirituali, il 20 agosto 1599, ottenne da Clemente VIII il breve "Ad Militantis Ecclesiae", che approvava ed erigeva il ramo dei Trinitari Scalzi, istituito per osservare la Regola di San Giovanni de Matha in tutto il suo rigore.

L'espansione della Riforma

Tornato a Valdepeñas, i religiosi inizialmente non vollero riceverlo. L'8 dicembre 1599 iniziò il noviziato, prendendo il nome di Fra Giovanni Battista della Concezione. Nonostante all'inizio gli fosse rimasto fedele un solo fratello laico, Dio benedisse i suoi propositi: in pochi giorni, gli aspiranti a una vita di maggiore perfezione salirono a sedici.

In dodici anni, più con il favore dei laici che degli ecclesiastici, Giovanni Battista erigerà diciotto conventi di Trinitari Scalzi e un convento di religiose. Nel 1601 aprì una casa ad Alcalá, dove in due anni vestì 140 giovani universitari. Per ottenere la piena indipendenza dai Calzati, gli Scalzi dovevano disporre di otto conventi; l'ottavo fu fondato a Valladolid nel 1605.

Nel 1605, nel primo capitolo della riforma a Valladolid, fu eletto Ministro Provinciale. Non tutti gradivano la sua linea austera e la rapidità con cui moltiplicava i conventi, ma Giovanni Battista perseverò, anche di fronte a un'inchiesta pontificia che pur riconoscendone la santità, ne criticò la rapidità e l'eccessiva austerità. Trasferito da un convento all'altro, nel 1610 fu nominato ministro di quello di Cordova.

Morte, Beatificazione e Canonizzazione

Giovanni Battista della Concezione si spense a Cordova il 14 febbraio 1613, all'età di 51 anni, a causa della nefrite, delle penitenze e dei dispiaceri, ma il suo progetto di riforma continuò nonostante le opposizioni.

  • Fu beatificato il 26 settembre 1819 da Papa Pio VII.
  • Fu canonizzato il 25 maggio 1975 da Papa Paolo VI, insieme a Santa Vincenza Maria López y Vicuña.

Il Martirologio Romano lo commemora con queste parole: "A Cordova in Spagna, san Giovanni Battista García della Concezione, sacerdote dell’Ordine della Santissima Trinità, che avviò il rinnovamento del suo Ordine, sostenendolo con grandissimo impegno tra gravi difficoltà e aspre tribolazioni."

Eredità Spirituale e Insegnamenti

San Giovanni Battista della Concezione, figura di grande sapienza, visse e trasmise la carità con i carcerati e i bisognosi, l'umiltà, la penitenza e l'orazione. La Santissima Trinità fu l'asse centrale della sua vita. I suoi numerosi trattati ascetici, mistici e teologici, nati dalla sua penna, trasudano queste profonde esperienze e il suo amore per la croce.

Il suo messaggio è di fondamentale importanza: "Non c'è autentica riforma ecclesiale senza la rinnovazione interiore, senza obbedienza, senza croce. Solo la santità produce frutti di rinnovamento!" La sua vita e la sua opera dimostrano che un autentico rinnovatore deve avere disposizioni e attitudini di generosità, pietà eucaristica e mariana, studio della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa, desiderio di abbracciare la regola primitiva e povera, e una ferma volontà di soffrire per amore di Dio.

L'Ordine Trinitario oggi, con la casa generalizia a Roma, continua l'opera di San Giovanni Battista della Concezione, dedicandosi all'educazione, all'assistenza e al culto della Santissima Trinità, con un apostolato liberatore per i cristiani in pericolo di perdere la fede.

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