La Diocesi di Terni-Narni-Amelia (in latino Dioecesis Interamnensis-Narniensis-Amerina) è una sede della Chiesa cattolica in Italia immediatamente soggetta alla Santa Sede e appartenente alla Regione ecclesiastica Umbria. La sede vescovile è situata nella città di Terni, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Storia della Diocesi
Origini e i primi secoli
Secondo la tradizione, la fede cristiana fu predicata a Terni da san Brizio, inviato in Umbria dall'apostolo san Pietro. La diocesi ternana sarebbe stata eretta nel II secolo e la sua fondazione è legata a due figure leggendarie: san Pellegrino, martirizzato nel 142, e sant'Antimo. Tra i successivi vescovi riportati dai cataloghi dei primi sei secoli, pochi sono storicamente attestati: tra questi, Omobono, documentato da un'epigrafe, e Pretestato, che prese parte al Concilio di Roma del 465.
Nel 598, papa Gregorio Magno incaricò il vescovo Costanzo di Narni di amministrare la Chiesa ternana, all'epoca talmente spopolata da rendere impossibile la nomina di un proprio vescovo. La diocesi rimase amministrata dai vescovi narnesi fino all'VIII secolo. Verso la fine del XII secolo, Terni, emancipatasi dal controllo del duca di Spoleto, entrò nell'orbita dello Stato Pontificio e richiese con successo la nomina di un proprio vescovo.
Evoluzione delle sedi di Narni e Amelia
La Diocesi di Narni vanta una lunga serie di vescovi, tra cui si ricorda Cassio (536-558) e Preiectizio, destinatario di una lettera di Gregorio Magno nel 591 riguardante la conversione di pagani ed eretici. La Diocesi di Amelia fu eretta nel V secolo; il primo vescovo documentato è Ilario, presente al Concilio di Roma del 465. Durante l'episcopato di Pasquale (IX secolo), avvenne il rinvenimento delle reliquie di santa Fermina, patrona della diocesi.
Vita diocesana ed eventi storici
Riforme e seminari
Dopo il Concilio di Trento, la Chiesa ternana avviò un importante programma di riforma guidato dal vescovo Muzio Calini nel 1567. Nel 1653, il vescovo Francesco Angelo Rapaccioli fondò il seminario vescovile. Anche nelle diocesi di Narni e Amelia le riforme tridentine furono attuate, sebbene in tempi differenti. Ad Amelia, il vescovo Gaudenzio Poli si occupò della ricostruzione della cattedrale dopo l'incendio del 1629, mentre il seminario fu istituito nel 1788 dal vescovo Carlo Fabi.

L'unificazione moderna
Il 14 settembre 1983, le diocesi di Terni, Narni e Amelia furono unite aeque principaliter con la bolla Quoniam ipsum di papa Giovanni Paolo II, creando l'attuale struttura ecclesiastica che accorpa i comuni e le frazioni di Alviano, Amelia, Attigliano, Giove, Guardea, Lugnano e Penna in Teverina.
Attività pastorale contemporanea
Oggi la diocesi è un centro di intensa vita spirituale e culturale. Numerose sono le iniziative volte all'approfondimento della fede e all'impegno sociale, tra cui:
- Celebrazioni in onore dei patroni locali, come San Giovenale a Narni.
- Incontri di formazione per catechisti e operatori Caritas.
- Manifestazioni legate al tema della pace e della fraternità.
- Eventi culturali presso il Museo Diocesano di Terni.