Nella solennità del Corpus Domini, celebrata in Italia e in altri Paesi la domenica 2 giugno, Papa Francesco ha presieduto una speciale Adorazione Eucaristica mondiale. L'evento, svoltosi dalle 17 alle 18 nella Basilica di San Pietro, ha unito in preghiera in adorazione del Santissimo Sacramento cattedrali e parrocchie di tutto il mondo. Questa iniziativa storica, intitolata "Un solo Signore, una sola fede", è stata fortemente voluta da Benedetto XVI nell'ambito dell'Anno della Fede, cinquant'anni dopo l'apertura del Concilio Vaticano II.

Un Evento di Unità Ecclesiastica Senza Precedenti
L'adorazione del 2 giugno ha rappresentato un momento unico nella storia della Chiesa, unendo visibilmente i fedeli di tutto il mondo. "Migliaia e migliaia" di cattedrali, conventi e parrocchie, per la prima volta, si sono sincronizzate sull'ora di Roma per unirsi a Papa Francesco. Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha sottolineato come l'evento fosse inteso a realizzare un segno che per la prima volta rendesse anche visibilmente unita la Chiesa in un solo momento temporale intorno all'Eucaristia.
La Sincronizzazione Globale dell'Adorazione
L'inizio dell'adorazione alle 17:00 a Roma ha visto una vasta partecipazione globale, adattandosi ai diversi fusi orari:
- Le Isole Cook, Samoa e Honolulu si unirono alle loro 5 del mattino.
- A Reykiavik, in Islanda, erano le 15:00.
- Le diocesi più australi, come Sudafrica, Cile e Nuova Zelanda, corrisposero a queste Chiese particolari.
- Le diocesi del Vietnam si unirono a Roma alle 22:00 ora locale.
- Tutte le chiese di Corea lo furono a mezzanotte.
- In Oceania, era già il 3 giugno, dall'una alle due del mattino; tra queste figurarono Papua Nuova Guinea, le Isole Salomone, la diocesi di Agaña in Guam e di Wewak.
- Parteciparono anche le diocesi nelle Isole Galapagos e del cuore della foresta Amazzonica.
- Molte Chiese dove la presenza dei cattolici è in forte minoranza, come in Norvegia, Bangladesh, Iraq, Burkina Faso, Russia e Giappone, furono ugualmente sincronizzate sull'ora di San Pietro.
- Le diocesi degli Stati Uniti e del Canada, così come quelle dell'America Latina (dal Perù all'Argentina, passando per Nicaragua, Colombia, Honduras, Ecuador e Messico), si unirono in preghiera.
- Tutte le diocesi asiatiche, dall'India a Taiwan, da Singapore alle Filippine fino a Israele, nei diversi fusi orari furono unite a Roma.
Questo dimostrò una "ora di preghiera piena, di comunione fraterna e di sostegno alla fede di tutti".

Lo Svolgimento nella Basilica di San Pietro
Nella Basilica di San Pietro, il coro della Cappella Sistina ha accompagnato il cammino di Papa Francesco attraverso la navata centrale fino all'altare. Qui, il Pontefice ha presieduto un'ora di adorazione eucaristica, in profonda comunione con i fedeli di tutto il mondo. L'intenso sguardo di Papa Francesco non ha mai abbandonato l'ostensorio con il Corpo di Cristo, poggiato sull'altare, unendo spiritualmente tutti i presenti nella basilica.
Durante l'ora di preghiera, canti e invocazioni si sono alternati a letture, accompagnate dal suono di un'arpa, delle preghiere di Papi predecessori. Furono recitate orazioni di Pio XII, il beato Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, il beato Giovanni Paolo II e il Papa emerito Benedetto XVI. Al termine dell'adorazione, nel momento più solenne, Papa Francesco ha preso tra le mani l'ostensorio e ha benedetto i presenti con il Santissimo Sacramento.
Angelus 02 giugno 2024 Papa Francesco
Le Intenzioni di Preghiera
Papa Francesco ha espresso due intenzioni principali per questa ora di preghiera, che furono diffuse e seguite in tutto il mondo:
- Per la Chiesa sparsa in tutto il mondo e raccolta in segno di unità nell'Adorazione della Santissima Eucaristia. La preghiera era affinché "il Signore la renda sempre obbediente all'ascolto della sua Parola per presentarsi dinanzi al mondo sempre più bella, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata" (Ef 5,28). Attraverso il suo fedele annuncio, si è invocato che la Parola che salva risuoni ancora come apportatrice di misericordia e provochi un rinnovato impegno nell'amore per offrire senso pieno al dolore, alla sofferenza e restituire gioia e serenità.
- Per quanti nelle diverse parti del mondo vivono la sofferenza di nuove schiavitù e sono vittime delle guerre, della tratta di persone, del narcotraffico e del lavoro "schiavo", per i bambini e le donne che subiscono ogni forma di violenza. La speranza era che il loro silenzioso grido di aiuto trovi la Chiesa vigile, affinché, tenendo lo sguardo fisso su Cristo crocifisso, non dimentichi tanti fratelli e sorelle lasciati in balia della violenza. Si è pregato inoltre per tutti coloro che si trovano nella precarietà economica, soprattutto i disoccupati, gli anziani, gli immigrati, i senzatetto, i carcerati e quanti sperimentano l'emarginazione. La preghiera della Chiesa e la sua attiva opera di vicinanza sono state invocate come conforto e sostegno nella speranza, di forza e audacia nella difesa della dignità della persona.
Il Significato Spirituale dell'Iniziativa
Mons. Rino Fisichella ha approfondito il senso e lo spirito di questa Adorazione Eucaristica mondiale. Ha descritto l'evento come un momento in cui "per un'ora tutta la Chiesa nel mondo si ferma. Tutte le sue molteplici attività è come se di colpo non esistessero. I suoi pensieri e le opere, la sua preghiera e il canto come i suoi sentimenti saranno solo per il Signore Gesù." Ha paragonato questa pausa a quella del profeta Elia in cammino verso l'Oreb, una "sosta per riprendere fiato in questo difficile frangente della storia".
Il vescovo ha proseguito affermando che "in un tempo di tristezza e stanchezza per la mancanza di speranza, un'ora di adorazione dell'eucaristia intende ridare forza e sostegno." Ha inoltre spiegato che "la contemplazione del mistero non allontana dall'impegno concreto e fattivo di restituire speranza al mondo, al contrario. Nella contemplazione si trova la forza coerente per andare nel mondo come discepoli di Cristo." Questo momento, quindi, non fu passivo, ma si trasformò "in vita che pulsa e rigenera", recuperando il valore delle opere prodotte dalla fede e il pieno significato che spinge i cristiani a donare la propria vita.
tags: #papa #francesco #adorazione #eucaristica #2 #giugno