La Resurrezione di Gesù: Apparizioni e Insegnamenti Post-Pasquali

La risurrezione di Gesù Cristo è l'evento centrale della fede cristiana, il fondamento su cui si erige la speranza dei credenti. I Vangeli offrono resoconti dettagliati delle apparizioni del Signore Risorto ai suoi discepoli, fornendo testimonianze di un'esistenza nuova e gloriosa che trascende le barriere del tempo e della materia. Questi eventi non solo confermarono la verità delle Scritture ma gettarono anche le basi per la missione evangelizzatrice degli apostoli.

Mappa delle apparizioni di Gesù Risorto

La Scoperta del Sepolcro Vuoto

Il primo giorno della settimana, di buon mattino, quando era ancora buio, alcune donne si recarono al sepolcro portando gli aromi che avevano preparato per ungere il corpo di Gesù. Tra loro c'erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria, madre di Giacomo, e Salome. Si chiedevano chi avrebbe rotolato via la pietra dall'ingresso del sepolcro, ma, guardando, videro che il masso era già stato rimosso, benché fosse molto grande.

Il Messaggio degli Angeli

Entrate nel sepolcro, le donne non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte e spaventate, apparvero loro due uomini in vesti sfolgoranti (o un giovane seduto sulla destra, vestito di bianco). Questi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno».

Ed esse si ricordarono delle sue parole. Tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Quelle parole, però, parvero agli apostoli come un vaneggiamento e non credettero ad esse, pensando fossero "fandonie, fantasie di donne".

La Corsa al Sepolcro di Pietro e Giovanni

Maria Maddalena, avendo trovato il sepolcro vuoto, corse da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro uscì subito con l'altro discepolo per recarsi al sepolcro. Correvano entrambi: l'altro discepolo, più svelto di Pietro, corse avanti e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide per terra le bende, ma non entrò. Giunse anche Simon Pietro che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, vide per terra le bende e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, entrò, vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, secondo la quale Gesù doveva risorgere dai morti. Pieno di stupore per l'accaduto, Pietro tornò a casa.

Sepolcro vuoto e teli funebri piegati

L'Apparizione a Maria Maddalena

Maria invece stava all'esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Perché hanno portato via il mio Signore e non so dove l'hanno posto».

Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro!

Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro». La visione di Gesù secondo la carne stava scomparendo, e stava per instaurarsi una nuova relazione con lui, basata sull'ascolto della parola. Maria Maddalena andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.

Maria Maddalena che riconosce Gesù Risorto nel giardino

L'Incontro sulla Via di Emmaus

In quello stesso giorno, due dei discepoli erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto. Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.

Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto».

Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Gesù spezza il pane con i discepoli di Emmaus

Le Apparizioni agli Apostoli nel Cenacolo

La Sera di Pasqua

La sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, mentre per paura dei Giudei le porte del luogo dove si trovavano i discepoli erano chiuse, Gesù venne, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Così dicendo mostrò loro le mani e il fianco. Vedendo il Signore, i discepoli furono pieni di gioia. Il mistero pasquale consiste proprio nell'identità tra il Gesù del venerdì santo e il Signore della domenica di Pasqua.

Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Per poter svolgere con coraggio e forza la loro missione, Gesù soffiò su di loro dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Questo atto di "soffiare" ricorda il Genesi, quando Dio soffiò lo spirito di vita sulla creta, e Ezechiele, con le ossa aride, suggerendo una nuova creazione mediante il dono dello Spirito.

Gesù appare agli apostoli e mostra le ferite

L'Incredulità e la Fede di Tommaso

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando Gesù venne per la prima volta nel Cenacolo. Gli altri discepoli gli dicevano: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli rispose mettendo in dubbio quello che avevano visto loro e disse con estrema sincerità e bisogno di personale verifica che: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».

Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Di nuovo Gesù si presentò a loro, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi diresse il suo sguardo e il suo discorso a Tommaso invitandolo ad un gesto di verifica: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Costatata la verità della risurrezione di Gesù, Tommaso con grande umiltà si rivolse al Signore con questa espressione carica di fede e di sottomissione: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Tu hai creduto perché mi hai veduto. Beati quelli che hanno creduto senza aver veduto».

Gli insegnamenti OCCULTI di Gesù - Vangelo di Tommaso

La Grande Commissione e l'Ascensione

Mentre gli apostoli parlavano di queste cose, Gesù in persona apparve in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Poi disse loro: «Sono queste le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture e disse: «Così sta scritto: il Cristo dovrà patire e risuscitare dai morti il terzo giorno e nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. E io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall'alto».

L'Ascensione al Cielo

Quaranta giorni dopo la Sua resurrezione, Gesù e i Suoi apostoli si radunarono sul Monte degli Ulivi. Era giunto il momento in cui Gesù avrebbe dovuto lasciare la terra: aveva portato a termine la Sua opera per quel tempo. Dopo che ebbe istruito i Suoi apostoli, Gesù ascese al cielo. Poi li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo. Ed essi, dopo averlo adorato, tornarono a Gerusalemme con grande gioia; e stavano sempre nel tempio lodando Dio.

Mentre gli apostoli guardavano verso il cielo dopo la Sua scomparsa, due angeli apparvero accanto a loro e dissero: «Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Purificherà la terra. Quando Gesù tornerà, Egli verrà in potere e grande gloria. A quel tempo i malvagi saranno distrutti. Egli giudicherà il Suo popolo».

Gesù ascende al cielo davanti agli apostoli

La Promessa della Seconda Venuta e il Millennio

Quando Gesù tornerà nuovamente, giudicherà le nazioni e separerà i giusti dai malvagi. Giovanni il Rivelatore scrisse di questo giudizio: «Poi vidi dei troni; e a coloro che vi si sedettero fu dato il potere di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decollati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio… ed essi tornarono in vita, e regnarono con Cristo mille anni». Egli introdurrà il Millennio, un periodo di mille anni durante il quale Gesù regnerà sulla terra. Ai giusti sarà permesso di incontrare Gesù alla Sua venuta. La Sua venuta darà inizio al regno millenario.

Nel Millennio, i Santi di Dio potranno edificare i loro templi e officiarvi per i loro morti. Avremo rivelazioni che ci permetteranno di conoscere i nostri antenati fino a padre Adamo e a madre Eva. Egli completerà la Prima Risurrezione: coloro che avranno guadagnato il diritto di levarsi nella risurrezione dei giusti usciranno dalle loro tombe e saranno presi per andare a incontrare il Salvatore. Dopo che Gesù Cristo si levò dai morti, altre persone rette, che erano morte, risorsero, apparendo a Gerusalemme e nel continente americano. Quello fu l’inizio della Prima Risurrezione. Dopo la risurrezione di coloro che erediteranno la gloria celeste, un altro gruppo risorgerà: coloro che riceveranno una gloria terrestre. I malvagi che vivranno al tempo della seconda venuta del Signore saranno distrutti nella carne e, insieme ai malvagi già morti, dovranno attendere fino all’ultima risurrezione. Tutti gli altri morti risorgeranno per incontrare Dio. Il Salvatore prenderà il posto che Gli spetta quale re dei cieli e della terra, stabilendo il Suo governo sulla terra, di cui la Chiesa diventerà parte.

Quando Gesù Cristo venne per la prima volta sulla terra, non venne in gloria, ma in umiltà. Non potrà essere rigettato alla Sua seconda venuta, «poiché ogni orecchio lo udrà e ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua riconoscerà» che Gesù è il Cristo. Sarà accolto come «Signor dei signori e… Re dei re». Nessuno conosce esattamente il giorno della venuta del Salvatore, ma il Signore ci ha indicato alcuni segni per farci conoscere quando la Sua venuta è vicina. Il modo migliore per prepararci è accettare gli insegnamenti del Vangelo e renderli parte della nostra vita, vivendo ogni giorno al meglio delle nostre possibilità e cercando la guida dello Spirito Santo.

La Resurrezione nella Prospettiva Teologica

La Testimonianza Evangelica e il Corpo Glorioso

I quattro evangelisti rendono testimonianza al fatto della risurrezione affermando che la domenica mattina la tomba fu trovata vuota e che il Cristo risorto apparve ai suoi discepoli. Una parte di questo fondo narrativo è comune ai quattro Vangeli (sepolcro vuoto, apparizione ad alcune donne e agli apostoli). Giovanni, in particolare, ha personalizzato le esperienze di fede dopo la risurrezione ricollegandole a singoli individui e caratterizzando modelli di fede molto svariati: il discepolo che Gesù amava crede senza aver visto, Maria di Magdala riconosce il Signore soltanto quando egli la chiama per nome, i discepoli lo vedono e credono in lui, Tommaso non vuol credere senza averlo visto e toccato. Per Giovanni, passione e morte costituiscono l'ora della glorificazione.

L'inizio del racconto vuole far capire che il Risorto che appare è il Gesù crocifisso sul Calvario. L'entrare a porte "chiuse", il fermarsi "in mezzo" agli apostoli e il rivolgere loro la parola dicono chiaramente che Gesù è vivo e possiede un'esistenza del tutto nuova, non quella del semplice tornato in vita, come Lazzaro. Gesù mostrò loro le mani e il costato, cioè i segni che il martirio subito avevano provocato sul suo corpo. Il mistero pasquale consiste proprio nell'identità tra il Gesù del venerdì santo e il Signore della domenica di Pasqua e di tutto il tempo della vita della Chiesa. Questo contesto generale ci porta a ritenere che, mediante il dono dello Spirito, Gesù compie nei discepoli una nuova creazione.

Il Fondamento della Fede

La risurrezione del Signore è il fondamento e la certificazione di una fede basata sulla verità assoluta, certa e definitiva che è Cristo Via, Verità e Vita. San Giovanni conclude il Vangelo di questa domenica dicendo che Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Questi segni sono stati scritti perché si creda fermamente che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, tutti abbiano la vita nel suo nome.

Gesù e la Resurrezione dei Morti (Prima della Passione)

In un episodio narrato nel Vangelo di Luca, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei, i quali sostenevano che non c'è risurrezione. Gli posero una domanda capziosa basata sulla legge del levirato: «Maestro, Mosè ci ha prescritto: “Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello”. C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».

Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per Lui».

Gesù rivela che nella vita futura le realtà provvisorie finiscono e i legami umani sono trasfigurati, vivendo nella dimensione di Dio. La vita dei risorti sarà simile a quella degli angeli, immersa nella luce di Dio. Egli dimostra la verità della risurrezione citando un passo dell'Esodo che i sadducei ammettevano: il roveto ardente, dove il Signore si rivela come il Dio dei vivi, non dei morti. Gesù corregge e istruisce i sadducei con carità, condizione indispensabile per dare dottrina e avere ragione in ciò che si dice, come affermava sant'Agostino.

Gesù dialoga con i Sadducei sulla risurrezione

Gli insegnamenti OCCULTI di Gesù - Vangelo di Tommaso

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