Circa 9 mila commercialisti da tutta Italia e con rappresentanza internazionale hanno partecipato a un significativo pellegrinaggio giubilare a Roma, culminato nell'udienza generale in Piazza San Pietro con Papa Francesco. L'evento ha rappresentato un'importante occasione di riflessione spirituale e di riaffermazione dell'impegno etico nella professione.

Il Pellegrinaggio Giubilare in Piazza San Pietro
I commercialisti si sono ritrovati per celebrare l'Eucaristia dopo una veglia di preghiera. Questo momento liturgico è stato immaginato come un percorso simile a quello compiuto dai discepoli di Emmaus, che incontrarono Gesù sulla strada della delusione e ritrovarono la speranza. All'evento era presente il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), guidato dal Presidente Elbano de Nuccio.
L'Omelia: Riflessioni sulla Fede e il Senso della Vita
L'omelia ha offerto profonde riflessioni spirituali, attingendo da testi biblici e insegnamenti di figure illustri della Chiesa.
La Fragilità Umana e la Ricerca di un "Di Più"
La Prima Lettura dal Libro del Qoelet ha invitato a prendere contatto con l'esperienza del nostro limite e della finitudine delle cose che passano, mentre il Salmo responsoriale ha richiamato l'immagine dell'«erba che germoglia; al mattino fiorisce e germoglia, alla sera è falciata e secca» (Sal 90,5-6). Questi richiami, pur apparendo "scioccanti", non devono spaventare, poiché la fragilità è parte della meraviglia che siamo. Siamo fatti per un'esistenza che si rigenera costantemente nel dono e nell'amore. Gli esseri umani aspirano continuamente a un "di più" che nessuna realtà creata può dare, sentendo una sete bruciante che nessuna bevanda di questo mondo può estinguere. Di fronte a questa sete, è fondamentale non ingannare il cuore con surrogati inefficaci, ma ascoltarla per affacciarsi all'incontro con Dio.
Sant’Agostino, nella sua intensa ricerca di Dio, si chiedeva: «Qual è allora l’oggetto della nostra speranza […]? È la terra? No. Qualcosa che deriva dalla terra, come l’oro, l’argento, l’albero, la messe, l’acqua […]? Queste cose piacciono, sono belle queste cose, sono buone queste cose» (Sermo 313/F, 3). E concludeva: «Ricerca chi le ha fatte, egli è la tua speranza» (ibid.).
Il Vero Senso della Felicità e la Condivisione
Sono state ricordate le parole di Papa Francesco pronunciate a Lisbona durante la Giornata Mondiale della Gioventù: «Ognuno è chiamato a confrontarsi con grandi domande che non hanno una risposta semplicistica o immediata, ma invitano a compiere un viaggio, a superare sé stessi, a andare oltre, a un decollo senza il quale non c’è volo. Non allarmiamoci allora se ci troviamo interiormente assetati, inquieti, incompiuti, desiderosi di senso e di futuro». L'omelia ha sottolineato l'esistenza di una domanda importante nel cuore, un bisogno di verità che porta a interrogarsi su cosa sia la vera felicità e il vero gusto della vita.
L'esperienza di incontro e condivisione tra coetanei di diverse culture, come quella vissuta nella Giornata Mondiale della Gioventù, rivela che la pienezza dell'esistenza non dipende da ciò che si accumula o si possiede (cfr Lc 12,13-21). È legata piuttosto a ciò che con gioia si sa accogliere e condividere (cfr Mt 10,8-10; Gv 6,1-13). Comprare, ammassare, consumare, non basta. È necessario alzare gli occhi, guardare in alto, alle «cose di lassù» (Col 3,2), per comprendere che tutto ha senso nel mondo solo nella misura in cui serve a unirci a Dio e ai fratelli nella carità, facendo crescere «sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità» (Col 3,12), di perdono (cfr ivi, v. 13), di pace (cfr Gv 14,27), come quelli di Cristo (cfr Fil 2,5).

Gesù, Speranza e Guida per la Santità
La speranza è in Gesù. Come diceva San Giovanni Paolo II, è Lui «che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna» (XV Giornata Mondiale della Gioventù, Veglia Di Preghiera, 19 agosto 2000). È fondamentale rimanere uniti a Lui, coltivando l'amicizia con la preghiera, l'adorazione, la Comunione eucaristica, la Confessione frequente e la carità generosa, seguendo l'esempio dei beati Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis, prossimi alla santità. L'esortazione è di aspirare a cose grandi, alla santità, ovunque ci si trovi, senza accontentarsi di meno. I partecipanti sono stati affidati a Maria, la Vergine della speranza, affinché possano continuare a camminare con gioia sulle orme del Salvatore e contagiare chiunque incontrino con entusiasmo e testimonianza di fede.
Il Messaggio del Pontefice ai Commercialisti: Integrità ed Etica
Papa Francesco ha rivolto parole di incoraggiamento ai commercialisti presenti: «Voi svolgete un ruolo significativo nella gestione delle risorse finanziarie e nel supporto a imprese e singoli cittadini. Vi incoraggio a realizzare la vostra opera con integrità e responsabilità, contribuendo al benessere della società e alla crescita economica in modo etico e giusto». Questo messaggio ha sottolineato l'importanza cruciale della loro professione nel tessuto sociale ed economico, richiamando al tempo stesso i valori fondamentali che devono guidare la loro azione.
Papa Francesco all'udienza generale: "I credenti non spengono mai la preghiera"
La Gratitudine del CNDCEC e l'Impegno per il Futuro
Il Presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, ha consegnato un messaggio al Pontefice, esprimendo profonda gratitudine: «Con senso di gratitudine per l’accoglienza accordata, la benedizione donata e la preghiera partecipata. I commercialisti di tutta Italia con la rappresentanza internazionale, uniti nel giorno Giubilare per rinnovare coralmente l’augurio per il nuovo pontificato auspicano serenità, pace, prosperità, da ristabilire e raggiungere con impegno etico e sociale, con sostegno elargito in ogni agire e fare. Insieme per questo percorso personale e di comunità professionale».
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