La Terza Domenica di Quaresima, Anno C, ci invita a una profonda riflessione sul significato della conversione e sulla misericordia divina, attraverso le letture bibliche e le proposte liturgiche. Questo periodo quaresimale è un'opportunità per riscoprire la potenza dell'amore di Dio e per vivere una vita secondo lo Spirito, trasformando i nostri cuori.
La Vocazione di Mosè: L'Incontro con il Divino
La prima lettura, tratta dal libro dell'Esodo (Es 3,1-8a.13-15), narra l'episodio del roveto ardente e la chiamata di Mosè. L'angelo del Signore appare a Mosè in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto che arde senza consumarsi. Questo evento straordinario spinge Mosè ad avvicinarsi per osservare il fenomeno.

Dio chiama Mosè dal roveto, chiedendogli di togliersi i sandali perché il luogo è suolo santo. Si rivela come il Dio dei padri, il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il Signore dichiara di aver osservato la miseria del suo popolo in Egitto, udito il loro grido e conosciuto le loro sofferenze. Egli è sceso per liberarli e condurli verso una terra promessa, dove scorrono latte e miele.
Mosè, consapevole della sua inadeguatezza, chiede chi sia per affrontare il faraone. Dio risponde con la promessa della sua presenza: "Io sarò con te". Quando Mosè chiede quale nome dare agli Israeliti, Dio rivela la sua essenza con le parole: "Io sono colui che sono!", aggiungendo: "Così dirai agli Israeliti: 'Io-Sono mi ha mandato a voi'".
La Roccia Spirituale e l'Ammonimento ai Corinzi
La seconda lettura, dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 10,1-6.11-13), richiama l'esperienza del popolo d'Israele nel deserto, guidato da Mosè. Paolo sottolinea che i padri furono tutti sotto la nube, attraversarono il mare e furono battezzati in rapporto a Mosè. Ebbero tutti lo stesso cibo spirituale e la stessa bevanda spirituale, poiché bevevano da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era Cristo.
Tuttavia, Paolo ammonisce che la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e cadde vittima dello sterminatore nel deserto. Queste vicende sono state scritte come esempio per noi, affinché non desideriamo cose cattive e non mormoriamo, come fecero alcuni di loro. Egli afferma che tutte queste cose accaddero a loro come esempio e sono state scritte per nostro ammonimento, specialmente per coloro per i quali è arrivata la fine dei tempi.

La Parabola del Fico Sterile: Invito alla Conversione
Il Vangelo secondo Luca (Lc 13,1-9) presenta Gesù che, interpellato riguardo a dei Galilei uccisi da Pilato e a diciotto persone morte a causa del crollo di una torre, li utilizza come spunto per un insegnamento sulla conversione.
Gesù chiede: "Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo." Lo stesso monito viene rivolto riguardo alle diciotto persone morte per il crollo della torre di Siloe: "No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo".
Successivamente, Gesù narra la parabola del fico sterile. Un uomo aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e, venuto a cercarne i frutti per tre anni senza trovarne, ordina al vignaiolo di tagliarlo, poiché sfruttava inutilmente il terreno. Il vignaiolo chiede di lasciarlo ancora un anno, promettendo di zappare attorno e concimare l'albero, nella speranza che possa dare frutti.
Parabola del fico sterile
Questa parabola sottolinea l'urgenza della conversione e la misericordia di Dio, che offre un tempo di grazia per portare frutto. L'invito a convertirsi è centrale, poiché il regno dei cieli è vicino.
Indicazioni Liturgiche e Musicali per la Celebrazione
Per la liturgia di questa terza Domenica di Quaresima, viene suggerito un canto austero ma non lamentoso, che esprima il dolore della colpa e la gioia della misericordia. Il canto dovrebbe riscoprire la potenza dell'amore nella croce di Cristo e rispondere alle stimolazioni della Parola per vivere secondo lo Spirito.
L'uso degli strumenti musicali è permesso solo per sostenere i canti, nel rispetto del carattere penitenziale del tempo. Si raccomanda la continuità nei canti dell'ordinario per sottolineare l'unità celebrativa della Quaresima. Vengono proposte diverse opzioni musicali per i vari momenti della liturgia, tra cui:
- Antifona d'Ingresso: "Volgiti a me e abbi misericordia, Signore, perché sono povero e solo" (Sal 24,16) o "Io-Sono mi ha mandato a voi".
- Salmo Responsoriale: Dal Salmo 102 (103), con ritornello "Il Signore ha pietà del suo popolo".
- Seconda Lettura: Brani tratti dalla I lettera ai Corinzi.
- Vangelo: Brani tratti da Luca (Lc 13,1-9).
- Canti per la Messa: Vengono suggeriti titoli come "Io Verro' a Salvarvi", "Vieni al Signor", "Pieta' di Noi Signore", "Kyrie Eleison", "Lode a Te O Cristo", "Se Voi Avete Fame", "Accetta Questo Pane", "Santo", "Agnello di Dio", "Sorgente di Salvezza", "L'Acqua Viva", "Signore Non Sono Degno".
- Antifona alla Comunione: "Se non vi convertirete, perirete" (Lc 13,5) o "Il passero trova la casa... presso i tuoi altari, Signore degli eserciti".
Vengono inoltre segnalate diverse risorse e sussidi per la preghiera personale e comunitaria durante il tempo di Quaresima, incluse adorazioni eucaristiche, schemi di preghiera in famiglia e sussidi catechetici.