La figura di Giuseppe Locarni emerge come quella di un poliedrico professionista e imprenditore che ha lasciato un'impronta significativa nella storia di Vercelli e oltre. Nato a Prarolo il 22 gennaio 1826 da Filippo, agrimensore di campagna, e da Liberata Ferraris, Locarni ha saputo combinare l'ingegno architettonico con la visione industriale.
La Vita e la Carriera Politica di Giuseppe Locarni
Giuseppe Locarni lasciò il paese natio ancora giovinetto per intraprendere gli studi secondari a Masserano. Successivamente, si dedicò all'apprendistato e alla professione presso l'avviato studio tecnico del fratello maggiore Carlo a Vercelli. La sua carriera politica lo vide ricoprire la carica di consigliere comunale fin dal 1865, e successivamente quella di sindaco di Vercelli per tre anni, fino alla sua morte l'8 giugno 1902.
Oltre ai ruoli politici a Vercelli, Locarni fu anche amministratore provinciale, presidente del Collegio dei geometri vercellese, presidente dell'Ospedale Maggiore e del Convitto Dal Pozzo. Inoltre, tenne la cattedra di architettura e di meccanica presso l'Istituto di Belle Arti dalla sua istituzione nel 1863 fino a poco prima della sua scomparsa.
L'Architetto e le sue Opere Iconiche
Le opere architettoniche di Giuseppe Locarni testimoniano in modo duraturo i suoi meriti. Tra i lavori svolti a favore del paese natale di Prarolo, si annoverano il progetto di ingrandimento e restauro della parrocchiale e un parere positivo sulle statue dei santi Carlo e Grato, eseguite da Francesco Porzio per la facciata della confraternita.
A Vercelli, Locarni è onorato con una via e un busto posto nel giardinetto retrostante l'abside di S. Bernardo, meglio nota come Madonna degli Infermi. L'ampliamento di questo santuario, molto caro alla religiosità vercellese, è infatti opera del Locarni.

Un biografo del Locarni sintetizza così la sua vasta opera architettonica a Vercelli:
- Il Collegio degli Artigianelli, costrutto nel 1865 (ora sede del Politecnico).
- La Loggia per il mercato frumentario (ora trasformata in sede delle Poste).
- Il Tempio Israelitico, snello e caratteristico edificio moresco, eretto nel 1789, considerato forse il suo capolavoro.
- La cappella monumentale di S. Eusebio nel Duomo.
- Il Santuario della Madonna degli Infermi.
Inoltre, tra le sue realizzazioni si contano anche casa Badino in via Galileo Ferraris e palazzo Barberis in corso Garibaldi.
Opere ancor maggiori furono progettate da Locarni in altre località, tra cui l'ardita cupola realizzata per la parrocchiale di Gattinara e i progetti per concorsi riguardanti la sede del parlamento italiano, la nuova chiesa di Oropa e la sistemazione del santuario di Crea.
L'Officina Meccanica e l'Imprenditoria Industriale
L'attività di Giuseppe Locarni si svolse con non minor successo anche nel settore industriale. Fu un imprenditore industriale e fin dal 1865 impiantò un'officina meccanica e una fonderia di ghisa presso l'attuale sottopassaggio che porta al rione Isola. Questa officina arrivò ad occupare ben 90 operai.

Locarni stesso, in qualità di architetto, fece ampio uso di ferro e ghisa nelle sue opere, comprese la Sinagoga e la cupola di Gattinara, dimostrando una sinergia tra le sue diverse professioni. La maggior produzione delle officine Locarni riguardava però l'agricoltura, un'altra passione del titolare. In particolare, l'azienda si dedicava alla produzione di trebbiatrici, essiccatoi e macchine per "la pillatura e brillatura del Riso", come recita un'inserzione pubblicitaria dell'epoca.
Contributi al Commercio e ai Trasporti
Quale membro, prima, e presidente, poi, della Camera di Commercio di Torino e membro del Consiglio Superiore del Commercio e delle Tariffe Ferroviarie, Giuseppe Locarni si occupò in modo attivo di progetti intesi ad aprire nuove direttrici da Torino verso la Svizzera e la Liguria, evidenziando la sua visione strategica anche nel campo economico e infrastrutturale.