I Numeri e il Mistero delle Apparizioni Mariane di Fatima

Le leggi del caso, così come sono interpretate dagli uomini, trovano nella storia delle religioni manifestazioni grandiose. Il Cristianesimo, ad esempio, sembra fondarsi su un misterioso edificio che si regge sul numero 13. C'è chi ha provato a sondare i rapporti tra Cristianesimo e numerologia, un'impresa ardua. Per chi crede, non vi è alcun bisogno di ricorrere a spiegazioni numerologiche, ma è innegabile che tutti, anche i credenti, prestano attenzione a certi particolari.

La Numerologia nel Cristianesimo e il Numero 13

Riflettendo sui cenni storici, si osserva che, in Terra Santa, le 12 tribù di Israele più il palazzo Reale sommano a 13. Gesù chiama a sé 12 apostoli (Matteo 10,1-26), indicando che la fondazione del messaggio di Cristo si basa su un modello 1+12. Questo schema di 12+1 ricorre al momento dell'Ultima Cena (Marco 14,22), quando a tutti gli effetti nasce la Chiesa. Ancora, sono in 13 (i dodici apostoli con Maria, al posto di Gesù) quando lo Spirito Santo scende su di loro, e Maria Vergine diventa Madre della chiesa universale (Atti 2,1).

Da questo momento in poi, la storia del numero 13 si associa in maniera misteriosamente ripetuta, nel corso dei secoli, a quella di Maria e delle sue Apparizioni, come ben sanno i mariologi, coloro che studiano "scientificamente" queste manifestazioni.

Maria e i Numeri nella Tradizione Popolare

Con il nome Madonna, nella religione cristiana, si fa riferimento per antonomasia a Maria, madre di Gesù. Venerata come "Santissima Madre di Dio" da cattolici e ortodossi, la sua santità è riconosciuta anche dagli anglicani e da alcune confessioni protestanti, come quella luterana. Il titolo Madonna è usato soprattutto in Italia.

La Smorfia napoletana associa ad ogni “variante” di Madonna un numero, a seconda del simbolo che la caratterizza. Per esempio, l'8 è associato all'Immacolata Concezione, celebrata l’8 dicembre. Secondo questa tradizione, il numero per eccellenza da giocare al lotto dedicato alla Madonna è il 6. A questo si aggiungono generalmente il 45 (Madonna nera), il 50 (Madonna che parla) e il 63 (Madonna che piange), derivandone la quaterna (6-45-50-63). È consigliabile giocare con moderazione e solo per passatempo.

illustrazione della Smorfia napoletana con i numeri associati alle diverse rappresentazioni della Madonna

Fatima: Il Numero 13 e il Misterioso 153

Le apparizioni mariane di Fatima sono intrinsecamente legate al numero 13. Maria appare a Lourdes, così come a Fatima, con un rosario in mano. La diffusione della Medaglia Miracolosa, con la scritta che invoca la Vergine come «concepita senza peccato», non è estranea alla decisione del Papa di proclamare il dogma dell'Immacolata Concezione. A Lourdes, Bernadette, pur non comprendendo il termine "Immacolata Concezione", ripeterà le parole della Signora, confermando la verità della sua testimonianza attraverso dettagli significativi, come il fatto che la "Aquerò" (la Signora) facesse scorrere i grani del rosario ma senza muovere le labbra, esortando i fedeli a salutarla e invocarla ma non recitando lei stessa.

Il rosario, nella sua versione completa, è composto da 150 Ave Maria: in origine, era il sostituto dei 150 salmi per i frati conversi che non sapevano leggere. I 50 grani abituali costituiscono solo un terzo del totale. Tuttavia, il cerchio della corona è completato da un'appendice con una croce e cinque grani ulteriori, due dei quali isolati per la recita di un Salve Regina e di un Gloria. Queste aggiunte portano il totale delle Ave Maria del rosario completo a 153.

illustrazione di un rosario completo evidenziando la struttura dei grani e il numero 153

Questo numero 153, non casuale, risale al vangelo di Giovanni (Gv 21,1-14), dove si narra l'apparizione del Risorto agli apostoli che pescano invano nel lago di Tiberiade, finché Gesù non consiglia di «gettare la rete dalla parte destra della barca», portando a una pesca miracolosa di 153 grandi pesci. Da qui, il numero di Ave Maria della corona ha le sue radici nel vangelo.

Un brivido di sorpresa coglie chi scopre che Nostra Signora del Rosario di Fatima convocò i tre piccoli veggenti per sei mesi, da maggio a ottobre, sempre il giorno 13. Dal 13 maggio, inizio delle apparizioni, al 13 ottobre, data del grande prodigio solare, i giorni trascorsi sono esattamente 153. A Lourdes, il numero 153 ricorre anch'esso, essendo 153 i giorni della durata delle apparizioni se si considera dalla seconda (14 febbraio) all'ultima (16 luglio), festa di Nostra Signora del Carmelo. Qualcuno ha anche notato che i 153 giorni del vangelo e del rosario, partendo dall'11 febbraio, scadono il 13 luglio, facendo ritornare il "13 di Fatima".

Il numero 13 è legato a Maria anche per la simbologia della Luna, icona della Vergine che non brilla di luce propria, bensì di quella riflessa dal Sole Cristo. Tredici sono le lunazioni dell'anno, così come 13 sono i gradi che il nostro satellite percorre ogni giorno nel suo percorso nel cielo. Tuttavia, in questi casi, prudenza e spirito critico sono d'obbligo.

Il Molise, Fatima e i "Fili Invisibili": Lo Studio di Marco Felice

L'architetto Marco Felice, nel suo studio, cerca di spiegare come eventi apparentemente lontani nel tempo e nello spazio possano essere collegati, sostenendo che “il Molise è il luogo scelto per la dimostrazione della presenza del divino”. Egli indaga i "fili invisibili" che legano i Misteri di Paolo Saverio Di Zinno (tradizionale sfilata di ingegni a Campobasso) e il Terzo Segreto di Fatima, due fatti distanti ma in realtà intrecciati in un disegno più ampio, divino, attraverso simboli, numeri e coincidenze. Lo studio di Felice, condotto nelle campagne tra Vinchiaturo e San Giuliano del Sannio, esplora queste correlazioni.

Un caposaldo che guida l'operato del professionista, originario di Vinchiaturo, è la citazione di Einstein: “Le coincidenze sono il modo con cui Dio si rende anonimo”. Il Molise, secondo Felice, ha un legame speciale con la Madonna, non solo per l'apparizione dell'Addolorata a Castelpetroso, ma anche perché il "terzo segreto di Fatima si spiega con i Misteri".

Numerose sono le coincidenze numeriche evidenziate: la data del 2 dicembre, scelta per la sfilata straordinaria degli Ingegni in omaggio ai 300 anni dalla nascita di Di Zinno, celebra santa Bibiana, nome di una delle veggenti a cui apparve l'Addolorata a Castelpetroso. Il Corpus Domini, celebrato dal 1768, restituisce il numero 129, ovvero gli anni intercorsi tra i 100 anni di Fatima e le apparizioni di Castelpetroso. L'architetto svela i suoi calcoli basati su parametri quali peso, altezza e numero di persone sugli ingegni, constatando che il numero ricorrente è sempre il 13 maggio, data della prima apparizione di Fatima, dimostrando che “tutti i numeri si intersecano con i Misteri”.

Oltre ai numeri, emergono anche simboli significativi: lo specchio della "tunzella" del mistero di Sant’Antonio Abate, decifrando il termine "donzella", si ricava il 666, "il numero della bestia". Il trono rovesciato sull’ingegno di San Michele è un riferimento all’apocalisse, e dall’intreccio del codice alfanumerico affiora il numero di Satana, e di nuovo torna il giorno dell’apparizione di Fatima. Persino la data di morte dello scultore Paolo Saverio di Zinno si collega a un numero che i molisani ricordano bene: 11.32, l’ora del terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002.

infografica che illustra i collegamenti numerici e simbolici tra Fatima, Lourdes e le apparizioni in Molise secondo lo studio di Marco Felice

Segni dal cielo! LAUS, le apparizioni mariane più lunghe della storia

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