L'Italia è un paese ricco di luoghi dove la spiritualità, la storia e la natura si fondono, offrendo esperienze uniche. Tra questi, gli eremi, spesso situati su colli o in aree naturali incontaminate, rappresentano mete ideali per chi cerca tranquillità, avventura e un contatto autentico con l'ambiente, dove talvolta è possibile incontrare anche la fauna selvatica come cervi e caprioli (cerbiatti).
L'Eremo di San Leonardo e le Gole dell’Infernaccio (Marche)
L’escursione dalle Gole dell’Infernaccio all’Eremo di San Leonardo è una delle più semplici che il versante marchigiano dei Monti Sibillini ha da offrire. Questa escursione è adatta a tutti, anche ai bambini, e presenta una lunghezza di circa 7,5 km (andata e ritorno), per un dislivello complessivo di 340 metri.
Il Percorso e le Gole
Durante la prima parte del percorso si possono ammirare in tutta la loro magnificenza le Gole dell’Infernaccio, tra pareti a strapiombo e torrenti d’acqua a ripetizione. Successivamente, il sentiero inizia a salire, addentrandosi in una folta zona boschiva. Una volta scollinati, l'eremo di San Leonardo si rivela alla destra dell'escursionista.

L’escursione inizia dal parcheggio situato a Rubbiano, frazione di Montefortino (provincia di Fermo), al termine di una strada sterrata, e in alcuni punti particolarmente stretta, di circa 3 km. È consigliabile lasciare l’auto in slarghi stradali precedenti, qualora si notino già molte macchine parcheggiate lungo la strada, poiché più ci si avvicina al piccolo parcheggio e più la strada si restringe, complicando la ricerca di un posto. Per l’inizio dell’escursione, un punto di riferimento è la piccola casetta in legno situata pochi metri dopo il parcheggio, che funge da supporto per quanti hanno bisogno di chiedere informazioni sui vari itinerari che partono dalle Gole dell’Infernaccio.
Le Pisciarelle e il Tratto Scenografico
Dopo un iniziale falsopiano in leggera discesa, l’ampia strada forestale comincia a scendere in maniera più decisa fino a raggiungere le Pisciarelle, delle piccole cascate a goccia che scendono dalla parete del Monte Zampa. In estate, quando anche da queste parti la temperatura supera i 20 gradi, rinfrescarsi sotto queste cascate non è affatto una cattiva idea, anzi, ancora meglio se al ritorno. L’area delle Pisciarelle segna anche il punto più basso di tutta l’escursione, nonché l’inizio delle vere e proprie Gole dell’Infernaccio.
Lasciate le Pisciarelle alle spalle, comincerà il tratto più impegnativo del percorso. Più che ai tratti in salita, è consigliabile prestare attenzione a quelli in discesa, soprattutto il primo. Terminato questo tratto, si attraversa la parte del sentiero più scenografica e allo stesso tempo facile. Ora a sinistra, ora a destra, piccoli torrenti e cascatelle accompagneranno il cammino, lungo un percorso sempre in piano e all’ombra, il che non guasta mai durante la stagione estiva. Se si porta con sé anche il cane, verso la fine ci si imbatterà in un grosso masso con vicino una pozza d’acqua dove l'amico a quattro zampe potrà sguazzare e giocare libero all’interno di un contesto naturale da fiaba. Sempre qui è possibile anche fermarsi per mangiare.
L'Ascesa all'Eremo di San Leonardo
Dopo circa 2,5 km di cammino, si raggiunge la deviazione per l’eremo di San Leonardo. Lasciando l’idilliaco ambiente delle Gole dell’Infernaccio, ci si addentra in una folta zona boschiva (in autunno, in occasione del foliage, è uno spettacolo imperdibile, neve/ghiaccio permettendo). A partire dal cartello in legno recante la scritta "eremo di San Leonardo", la strada inizia a salire, guadagnando ben presto un dislivello discreto. Ci saranno alcuni punti in cui sarà utile riprendere fiato per un paio di minuti, specialmente se non si è persone allenate; la cosa positiva però è che l’ascesa dura in tutto poco meno di 1,5 km, per un dislivello parziale di circa 200 metri.

L’area intorno all’eremo è delimitata da una staccionata in legno, per impedire alle persone di avvicinarsi alla struttura che necessita di lavori di ristrutturazione in seguito al terremoto del 2016. Sui paletti in legno sono affissi alcuni documenti che ricordano la vita e le gesta di padre Pietro Lavini, morto nell’estate del 2015, nonché il suo progetto. Qui vicino c’è anche una piccola targa che ricorda agli escursionisti come questo sia un luogo di raccoglimento e preghiera, invitandoli al silenzio e a consumare l’eventuale pranzo al sacco in un’area più lontana. A proposito del pranzo, è consigliato mangiare lungo l’ultimo tratto del sentiero in salita, nei pressi di un ampio spazio all’ombra. Lo si riconoscerà facilmente per via della presenza di un piccolo gruppo di omini di pietra e di un enorme tronco d’albero. Dopo una pausa pranzo, si riprende il cammino per tornare alla macchina, ripercorrendo lo stesso sentiero dell’andata. Al ritorno il percorso è ancora più semplice, visto che a parte i saliscendi all’ingresso delle Gole dell’Infernaccio non c’è alcuna traccia di salita, se non alcune centinaia di metri dopo aver superato le Pisciarelle. È un'emozionante avventura immersi nella natura, tra storia e leggenda.
Padre Pietro Lavini - Eremo di San Leonardo
Gli Eremi delle Gole del Salinello (Abruzzo)
Le "Montagne Gemelle", per chi le guarda da lontano, hanno un aspetto piuttosto dolce, in contrasto con quanto si osserva addentrandosi nelle Gole del Salinello: ripide pareti rinserrano l'alveo del fiume, rocce e pinnacoli chiudono in alto la fitta fascia dei boschi. In autunno le gole riprendono a cantare, dopo la secca estiva: è il Salinello che si esibisce in rapide, cascatelle e pozze di acqua trasparente che rispecchiano le pareti intorno.

Molte delle numerose grotte che si aprono sulle pareti delle gole furono frequentate fin dal Paleolitico; nel periodo medioevale, sotto la spinta del fervore religioso, vi sorsero numerosi luoghi di culto, gli Eremi di S. Angelo di Ripe, S. Maria Scalena, San Marco, San Francesco, S. Maria Maddalena, S. Angelo in Volturino e altri meno conosciuti. Secondo una tradizione eremitica di tipo orientale, alcuni di questi hanno una collocazione molto impervia; come nidi d'aquila sono ricavati in piccole cavità sulle pareti delle gole, raggiungibili solo attraverso ripidi e impervi sentieri.
È possibile vivere un'avventura di tre giorni, lontano dal mondo, in un luogo un po' magico, che ha ispirato leggende e affascinato santi ed eremiti. Il programma può prevedere il pernottamento a Civitella del Tronto, membro del club dei Borghi più belli d'Italia, con la sua imponente fortezza, ultima roccaforte della resistenza borbonica, approfittando per andarsene a zonzo tra i caratteristici vicoli medievali, le piazzette silenziose, la fitta trama di rampe e scale, che lasciano intravedere il rincorrersi dei tetti sottostanti.
Il Colle dell'Eremo di Torino (Piemonte)
Per chi ha solo un giorno o cerca un "eremo" in un contesto più urbano, il Colle dell'Eremo, o semplicemente l'Eremo, è una collina di Torino, situata nella Circoscrizione 8. Esso sorge all'altitudine di 625 metri sul livello del mare e dista 7,81 km dal centro storico di Torino. Sul colle sorge l'omonimo Parco.

Il Centro trasmittente di Torino Eremo è stata la prima postazione televisiva della Rai in Italia. Il trasmettitore principale, quello del canale C, fu costruito nella prima metà del XX secolo dall'esercito degli Stati Uniti per prove militari.
Un Eremo Contemporaneo: Il PineCube nella Valle dei Lupi (Majella)
Nella Majella, a Campo di Giove, si trova un'esperienza unica per gli amanti della natura e della solitudine: il PineCube. Con una semplice ma piacevole escursione guidata ci si può "immergere" lentamente nella Valle dei Lupi. Dopo circa un'ora e mezza di cammino si raggiunge il PineCube, l'osservatorio per il paesaggio e la fauna più esclusivo d'Italia, che per le prossime ore sarà la nostra casa. Un pensatoio immerso nel nulla silenzioso di una valle della Majella, un eremo contemporaneo in cui ritirarsi per osservare le stelle, la montagna, gli animali che passano.

Da questo punto privilegiato si può osservare la luce che cambia e la valle che si prepara ai riti primordiali che ogni notte si ripetono. Cervi, caprioli (cerbiatti), volpi, lupi, orsi e rapaci notturni saranno intorno a noi, talvolta visibili, altre volte rimanendo nell'ombra. Al crepuscolo, sarà offerta una cena "alla pietra" preparata sul posto con semplici prodotti del territorio. Dopo la cena è possibile soffermarsi all'aperto ad osservare la volta celeste e la Via Lattea oppure entrare nel PineCube a leggere un libro bevendo una tisana fatta con le erbe della Majella.
Padre Pietro Lavini - Eremo di San Leonardo
Si avrà la possibilità esclusiva di dormire nella "Valle dei Lupi", protetti da un guscio di vetro, legno e metallo, sospesi tra i rami di un pino, al sicuro, ma in prima fila per godere di uno spettacolo indescrivibile. La guida lascerà gli ospiti da soli e pernotterà a duecento metri di distanza, raggiungibile telefonicamente per ogni evenienza. Il mattino successivo la guida preparerà un caffè e, dopo aver osservato di nuovo la valle, si prepareranno gli zaini per raggiungere la jeep che riporterà in paese. È un'esperienza unica in Italia, ricca di colori, sapori ed emozioni autentiche.
Dettagli e Consigli per l'Esperienza al PineCube
La tipologia di attività è un'escursione guidata di avvicinamento, con osservazione fauna al tramonto e pernottamento all'interno del PineCube. La cena "alla pietra" è offerta. Il mattino successivo è previsto un transfer di rientro in jeep e brunch in paese (opzionale). L'attività è adatta anche ai bambini dagli 8 anni in su. Le stagioni consigliate sono tutto l'anno.
Attrezzatura necessaria:
- ZAINO DA TREKKING
- SCARPONI DA TREKKING
- BORRACCIA
- BASTONCINI DA TREKKING
- ABBIGLIAMENTO A STRATI (PANTALONI LUNGHI) ADEGUATO ALLA STAGIONE
- MANTELLA O GIACCA IMPERMEABILE
- GILET O PILE SUPPLEMENTARE
- BIANCHERIA DI RICAMBIO
- SACCO A PELO ADEGUATO ALLA STAGIONE
- EFFETTI PERSONALI PER LA NOTTE
- LAMPADINA FRONTALE
Attrezzatura consigliata:
- MACCHINA FOTOGRAFICA
- BINOCOLO
- REPELLENTE PER INSETTI
È importante notare che il PineCube non è un albergo; è una struttura essenziale e molto raccolta, per cui si consiglia di portare solo lo stretto necessario. All'interno del PineCube non c'è la toilette. Il pagamento va effettuato in contanti. Questa attività potrebbe essere annullata per maltempo ed è adatta a persone in buono stato di salute. La disponibilità per questa attività la si può verificare nell'apposita sezione di prenotazione. Il minorenne può partecipare se viene accompagnato da un genitore o da un adulto che se ne assume la responsabilità con delega firmata e copia di un documento di identità. Si consiglia di consultare la scheda tecnica dell’attività e di rivolgersi al proprio ginecologo per specifiche condizioni di salute.