La novena è una pratica devozionale nella Chiesa Cattolica che consiste in nove giorni di preghiera consecutivi, solitamente dedicati a un santo, alla Madonna o a un evento speciale, per chiedere una grazia particolare o prepararsi a una festa liturgica. Fare una novena ai Santi Martiri significa invocare la loro intercessione, meditando sulla loro vita, sul loro sacrificio e sulla loro testimonianza di fede. Di seguito, viene proposta una struttura generale per una novena ai santi martiri, con un esempio specifico dedicato ai Martiri di Siroki Brijeg e preghiere aggiuntive ad altri martiri.

Struttura Generale di una Novena ai Santi Martiri
Una novena ai santi martiri può seguire una struttura comune per ciascuno dei nove giorni, adattando le meditazioni e le intenzioni specifiche al gruppo di martiri o al singolo martire a cui è dedicata. Ecco gli elementi fondamentali:
Preghiere Iniziali Quotidiane
- Segno della Croce: Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
- Invocazione: O Dio, vieni a salvarmi.
- Atto di fede: Io credo in Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna.
- Preghiera ai Santi Martiri: O Santi Martiri, voi che continuamente lodate e contemplate il Divino Immacolato Agnello, e sempre cantate nuovi cantici dinanzi al trono dell'Altissimo, ottenetemi vi prego la Grazia di cui ho bisogno (esporre l'intenzione) ed una vita innocente, una contrizione perfetta, un dolore immenso dei miei peccati, ed una retta e pura intenzione in tutti i miei pensieri, parole ed opere, affinchè mi conservi nella grazia di Dio, e sia poi vostro compagno in quella gloria immortale, che vi siete acquistata con lo spargimento del vostro sangue innocente.
Meditazione e Preghiera Specifica del Giorno
Ogni giorno della novena è dedicato a una particolare virtù, un aspetto della vita o del martirio dei santi, o un'intenzione specifica.
Preghiera Finale Quotidiana
- Preghiera di Intercessione: Signore, Dio nostro, fatti conoscere attraverso i Tuoi servi che ti dettero testimonianza morendo martiri, affinché per i meriti della loro sofferenza, la Tua Chiesa possa vivere e crescere nella pace, nell'amore e nella speranza. Il Tuo nome possa essere glorificato ed il Tuo amore e bontà rivelati, innalzando loro agli onori degli altari. La Tua Chiesa possa vedere in loro un fulgido esempio ed avere potenti intercessori in Cielo. Per Cristo nostro Signore.
- Gloria al Padre: Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen. (Recitata tre volte)
I GRANDI Martiri del Cristianesimo
Esempio di Novena: I Martiri di Siroki Brijeg
Questa sezione propone le meditazioni specifiche per una novena dedicata ai trenta martiri francescani di Siroki Brijeg, vittime della guerra e della persecuzione.
Primo Giorno: I Martiri come Vittime della Guerra
Signore, i martiri di Siroki Brijeg furono vittime della guerra. Il loro sacrificio e il sangue versato possono far terminare le guerre nel mondo e ogni guerra che esiste nel cuore di ognuno e nelle famiglie, nel cuore e nella vita della Chiesa.
Secondo Giorno: Il Sacrificio nel Fuoco
Signore, i trenta martiri di Siroki Brijeg furono uccisi e bruciati nel fuoco. Attraverso quel fuoco diventarono un sacrificio gradito e fragrante per Te. Per loro intercessione, fa’ che possiamo sperimentare la grazia della conversione. Tutto l’ateismo e l’orgoglio che sono in noi, possano essere inceneriti.
Terzo Giorno: Francescani e Voti
Signore, i trenta martiri di Siroki Brijeg erano francescani. Avevano fatto i voti di obbedienza, di castità e povertà decidendo, così di servirTi con tutto il cuore.
Quarto Giorno: Professori ed Educatori
Signore, i martiri di Siroki Brijeg erano professori ed educatori della loro gente. Essi hanno alimentato la crescita dello spirito nella fede cristiana, nel Vangelo, nell’amore, nella speranza e nella pace.
Quinto Giorno: Frati e Sacerdoti
Signore, i martiri di Siroki Brijeg erano frati e sacerdoti. Ricevettero la forza dal Sacrificio incruento della Messa per poter testimoniare con il loro sangue l’amore per Te, per la Chiesa, per la loro patria.
Sesto Giorno: L'Amore per la Bibbia
Prima di morire, i nostri martiri dissero: “Se ci portano via tutto e lo distruggono, non potranno prenderci la Bibbia”. E la Bibbia rimase nelle mani dei nostri martiri. Signore, donaci la grazia di amare la Bibbia, la tua Parola vivente di cui ogni uomo vive. Apri i nostri cuori alla Tua Parola, affinché la possiamo meditare e radicare nella nostra vita.
Settimo Giorno: La Regina dei Martiri
Madre nostra, Regina dei martiri, in questo Tuo santuario che i martiri di Siroki Brijeg hanno difeso con la loro vita nella preghiera e nel sacrificio, hai mostrato il Tuo amore, la Tua vicinanza, la Tua materna intercessione.
Ottavo Giorno: Immagine di Cristo nel Martirio
Signore, i trenta frati francescani di Siroki Brijeg hanno versato il loro sangue del martirio per la fede, per Dio, per il loro popolo e per la patria. Così, essi diventarono Tua immagine. O Gesù, per la potenza del Tuo e loro sangue del martirio, possano essere innalzati agli onori degli altari e annoverati fra i Tuoi Santi.
Nono Giorno: Il Perdono dei Martiri
Signore, i martiri di Siroki Brijeg sono stati grandi con il loro perdono. Testimoni oculari hanno rivelato che, sul luogo dell’esecuzione, molti di essi impartivano l’assoluzione ai loro nemici con il segno della croce e pregavano per i carnefici.

Preghiere Aggiuntive a Santi Martiri Specifici
Preghiera ai Santi Innocenti Martiri
O Santi Innocenti, piccoli martiri vicini al Cuore del Padre e a quello di Maria Santissima, asciugate le lacrime dei fanciulli, accarezzate con tenerezza i malati e gli anziani, aiutate gli uomini e le donne ad amare la vita dal momento del concepimento fino all’ultimo respiro. Per quelle madri e per quei padri che l’hanno rifiutata con l’aborto, ottenete la grazia del perdono di Dio e della pace nel cuore. Donate sapienza ai governanti perché promuovano leggi in favore della vita. Aiutateci a proteggere la vita sin dal grembo materno; a custodire i bambini perché non perdano la loro innocenza; ad aiutare le famiglie perché accolgano i figli come dono di Dio. Pregate con noi e per noi perché l’umanità ritrovi l’amore e il rispetto verso i bambini e gli innocenti.
Divino Gesù, Agnello di Dio, ucciso ed immortale, di cui i bambini innocenti, sacrificati dalla crudeltà di un ambizioso tiranno, furono le prime vittime, siate benedetto d’aver fatto vostri martiri quei bambini che erano della vostra età, e di esservi servito della cieca passione di Erode per far godere a questi Fanciulli il tratto abbondante della vostra redenzione anticipata, disponendo le cose con tanta sapienza e bontà che l‘empio Re giovò più ad essi con l’odio o con la crudeltà, che non avrebbe potuto fare con l’amore e con gli ossequi. Siate benedetto d’aver colto nel giardino di vostra Chiesa quei sacri fiori appena cominciavano a spuntare, per non lasciarli con l’età corrompere dall’aura pestilenziale del mondo, insegnando ad essi a dar la vita per voi, prima che la sapessero godere per loro, e prima che voi aveste dato effettivamente la vostra per la comune salvezza. Concedeteci, o Signore, che con la pazienza o carità cristiana sappiamo approfittarci dell’odio che ci portano o del male che ci fanno, o ci vogliono fare le creature. Fateci ben capire che il mondo favorisce quando odia, innalza quando umilia, accarezza quando perseguita, e fa trovare la vita a chi la perde per amor vostro. Fate, ve ne supplichiamo, che, siccome i santi Innocenti vi hanno confessato con il sangue prima ancora che con la lingua, così noi, che già abbiamo l’onore di confessar con la lingua il vostro nome santissimo, lo confessiamo più degnamente con le opere, affinchè dopo averlo lodato in terra con una vita sempre santa, siamo fatti degni di lodarlo eternamente nel cielo insieme a queste gloriose primizie di nostra ss. Religione.
Preghiera ai Santi Cosma e Damiano
Gemme fulgidissime del trono di Dio, Cosma e Damiano, che in soccorso e protezione dei vostri devoti discendeste dal cielo ora per togliere ad un infermo la sua gamba cancrenata, sostituendovi in cambio quella di un moro, morto il giorno innanzi; ora per liberare un’infelice donna dal precipizio ove il demonio ingannatore l’aveva condotta; ora per liberare dal veleno del serpente il mietitore, a cui dormendo era entrata in bocca quell’orribile bestia; scendete sempre qui in terra in nostro soccorso; liberateci da ogni male, arricchiteci di ogni bene di Dio, fino al giorno in cui per la grazia del Signore e per la vostra potente intercessione saliremo a Dio, per ringraziarlo e benedirlo in eterno in vostra compagnia. Preghiamo: Ti glorifichi la Chiesa, Signore, nel santo ricordo dei martiri Cosma e Damiano; tu che hai dato loro la corona della gloria, nella tua provvidenza concedi a noi il conforto della loro protezione. Per Cristo nostro Signore.

Il Significato del Martirio e l'Esempio degli Innocenti
La Chiesa venera i Santi Innocenti come martiri dai primi secoli, e poiché strappati alla vita poco dopo la venuta al mondo di Cristo, ne fa memoria a ridosso del Natale. Per volere di Pio V la celebrazione è stata elevata a festa. Prudenzio, poeta vissuto nel IV secolo, nell’inno dell’Epifania del Liber cathemerinòn li definisce “flores martyrum”, fiori dei martiri, “divelti dal persecutore di Gesù Cristo, come tanti teneri germogli”.
I bambini, senza saperlo, muoiono per Cristo, mentre i genitori piangono i martiri che muoiono. È un meraviglioso dono della grazia: non parlano ancora e già confessano Cristo! Non sono ancora capaci di affrontare la lotta perché non muovono ancora le membra, e tuttavia già portano trionfanti la palma della vittoria. I Santi Innocenti sono la piccola avanguardia dell’esercito di martiri che hanno testimoniato e continuano a testimoniare col sangue la loro appartenenza a Cristo, creature pure che hanno scritto la prima pagina del lungo elenco dei martiri cristiani.
L’episodio evangelico dei Santi Innocenti Martiri è un tipico esempio di quanto la sete di potere possa spingere ad atroci delitti. I bambini di Betlemme sono infatti vittime dell’odio spietato di Erode verso chi avrebbe potuto ostacolare i suoi piani di potenza e di dominio. Nel 2016, proprio nel giorno dei Santi Martiri Innocenti, Papa Francesco ha indirizzato ai vescovi una lettera esortandoli ad “ascoltare il lamento e il pianto di tante madri, di tante famiglie, per la morte dei loro figli, dei loro figli innocenti” che è lo stesso “gemito di dolore delle madri che piangono la morte dei loro figli innocenti di fronte alla tirannia e alla sfrenata brama di potere di Erode”. Questo gemito, ha scritto il Pontefice, “anche oggi possiamo continuare ad ascoltare, che ci tocca l’anima e che non possiamo e non vogliamo ignorare né far tacere”. Da queste parole, Francesco fa nascere un invito ai vescovi di tutto il mondo perché proteggano l’innocenza dei piccoli “dai nuovi Erode dei nostri giorni”, che la fagocitano e spezzano “sotto il peso del lavoro clandestino e schiavo, sotto il peso della prostituzione e dello sfruttamento. Innocenza distrutta dalle guerre e dall’emigrazione forzata”.