L'Ordine di San Michele e San Giorgio fu istituito nel 1818 dal Principe Giorgio IV. Inizialmente, era destinato a conferire un'alta onorificenza a cittadini e funzionari degli affari esteri, nonché a militari di altissimo rango, che svolgevano la loro attività in aree strategiche come le isole coloniali britanniche e le zone del Mar Mediterraneo.
In età contemporanea, l'Ordine può essere conferito anche a cittadini stranieri che si siano distinti per particolari servigi alla "Corona". Attualmente, l'Ordine di San Michele e San Giorgio è rappresentato dal Sovrano e dal Gran Maestro, che alla data odierna è il Duca di Kent.
Le Classi dell'Ordine di San Michele e San Giorgio
Le classi onorifiche si distinguono in:
- Cavalieri e Dame di Gran Croce
- Commendatori (classe maschile e femminile)
- Compagni (c.d. Compagni)
Il numero dei Gran Croce è ridottissimo, attestandosi a circa 120, mentre i Commendatori sono circa 400. Il numero di Compagni è relativamente alto, raggiungendo circa 1800 unità. I cittadini stranieri possono essere ammessi nel sistema onorifico dell'Ordine, ma sono riconosciuti come soci onorari. I titoli e le onorificenze sono attribuibili sia agli uomini che alle donne. I membri della famiglia reale inglese ricevono ad honorem il riconoscimento, sebbene con la designazione di extra Cavalieri ed Extra Dame di Gran Croce.
Il Motto e l'Insegna dell'Ordine di San Michele e San Giorgio
Il motto dell'Ordine di San Michele e San Giorgio è "Auspicium Melioris Aevi", che significa letteralmente "sperando in un tempo migliore". La motivazione esatta di questo motto rimane sconosciuta.
Il distintivo, contraddistinto da una stella o una croce, riporta l'immagine di San Michele Arcangelo, che brandisce una spada infuocata e calpesta la figura umana rappresentante Satana. Il collare dell'Ordine (per la Gran Croce) è costituito da un'alternanza regolare di "Leoni d'Inghilterra" e di croci di Malta in smalto bianco. Al centro del collare, si trovano due leoni alati, ognuno dei quali sorregge un libro e sette frecce.

L'Ordine al Merito
A differenza del precedente, l'Ordine al Merito è stato concepito per assegnare onorificenze di alto valore a soggetti che si siano particolarmente distinti nell'ambito della cultura, della ricerca, della scienza, della medicina, dell'arte e dello sport. L'istituzione dell'Ordine al Merito risale al 1902 per volontà di Re Edoardo VII.
L'emissione delle onorificenze è estremamente ridotta, sia per cittadini inglesi che stranieri. Questo "rinascimento" è verosimilmente attribuibile sia alla classe civile che militare.
Distinzioni dell'Ordine al Merito
La distinzione di Merito in ambito civile è rappresentata da una croce ad otto punte in stile maltese, nei colori rosso e blu, sormontata da una corona in stile imperiale. Al centro, è circondata da una corona d'alloro con impresse le parole "per merito" in oro. Per quanto riguarda la classe militare, si distingue per la presenza al centro della croce di specifici elementi (non completamente descritti nel testo originale).

San Michele Arcangelo: Figura Storica e Religiosa
San Michele è un arcangelo nelle tradizioni ebraiche, cristiane e islamiche. È considerato il comandante sul campo dell'Esercito di Dio. È menzionato per nome nel Libro di Daniele, nel Libro di Giuda e nel Libro dell'Apocalisse. Nel Libro di Daniele, Michele appare come "uno dei sommi principi" che, nella visione di Daniele, viene in aiuto dell'angelo Gabriele nella sua contesa con l'angelo di Persia.
San Michele Arcangelo è associato alla lotta contro il demonio. Compete a lui continuare questa lotta lungo la storia per liberarci dal male. È anche il capo degli angeli custodi, l'angelo protettore della Chiesa e colui che presenta al Padre Eterno il sacrificio eucaristico. La sua missione di combattere gli angeli ribelli e proteggere la Santa Chiesa di Dio sono intimamente collegate. Egli difese Dio, che volle servirsi di lui come di uno scudo contro il demonio, e allo stesso modo, Dio vuole che egli sia lo scudo degli uomini e della Santa Chiesa Cattolica contro il demonio. Non si limita a difendere, ma attacca, sconfigge e scaccia nell'inferno.
Nel Medioevo, San Michele era considerato un cavaliere, anzi il primo dei cavalieri, il cavaliere celeste, perfettamente leale, estremamente forte e angelicamente puro. È anche vittorioso, poiché pone tutta la sua fiducia in Dio e, dopo la nascita della Madonna, anche in Lei. San Michele è un naturale alleato nella lotta contro la Rivoluzione, difendendo l'onore di Dio e della Madonna, la gloria della Santa Chiesa Cattolica e della civiltà cristiana.
San Michele è anche un perfetto contemplativo. La Chiesa lo considera il mediatore della preghiera liturgica, l'anello tra l'umanità e la divinità. Gli angeli, che contemplano sempre il volto del Padre, lodano e ammirano la Sua infinita perfezione. La vocazione contemplativa degli angeli è il modello della nostra vocazione. San Michele ci insegna che la nostra vita dev'essere rivolta al Cielo. La felicità celeste, che inizia già sulla terra, è ciò che manca all'uomo moderno, impantanato nei beni terreni. Gli angeli, inondati della felicità celeste, possono comunicarcela.
Il nome "Michele" significa "Chi è come Dio?". Questo nome esprime la lode più eccelsa, l'adorazione più perfetta e il riconoscimento più completo della trascendenza divina, ma anche la perfetta umiltà della creatura di fronte all'Infinito.
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Ordini Equestri di San Michele
Diverse monarchie hanno istituito ordini dedicati a San Michele Arcangelo:
Ordine Militare di San Michele (Francia)
In Francia, Re Luigi XI fondò l'Ordine Militare di San Michele nel 1469 per la difesa della Fede e del Regno. Il re aveva una solida devozione all'Arcangelo, basata sui racconti della sua infanzia che narravano dei soccorsi prodigati da Michele alla Francia in pericolo. L'Ordine fu istituito per rivaleggiare con l'Ordine del Toson d'Oro.
Luigi XI descrisse San Michele come "...la singolarissima fiducia e devozione che noi abbiamo a Monsignor San Michele, primo cavaliere che, per la lotta di Dio, vittoriosamente guerreggiò e che il suo luogo ed oratorio ha sempre custodito e difeso senza essere preso né soggiogato dagli antichi nemici della corona di Francia ed essere invincibile".
Inizialmente, la sede dell'Ordine fu l'abbazia di Mont-Saint-Michel, poi sotto Enrico II la Sainte Chapelle del castello di Vincennes e infine, sotto Luigi XIV, ai Cordeliers di Parigi. Questo permetteva al re di crearsi una rete di fedeltà non più direttamente legata alla feudalità. Il re scelse la qualità, limitando, negli statuti d'origine, a trentasei il numero dei cavalieri.
Il collare dell'Ordine era fatto di conchiglie (emblema del Monte), sedute su catenine o maglie d'oro, e pesava duecento scudi d'oro. In mezzo ad esse, su una roccia, si ergeva un'immagine di San Michele. Era fatto divieto ai membri di lasciare questa medaglia; un membro che mancò a questa regola fu destituito dal suo rango, causando una breve gloria per l'Ordine.
Fin da Enrico II, l'Ordine di San Michele perse il suo splendore. Da elitario e riservato ai più alti nobili, si rivolse al richiamo mondano, cessando di attenersi alla cifra di trentasei cavalieri. A partire dal regno di Luigi XIV, l'Ordine venne conferito in modo particolare a scrittori, artisti e magistrati. Il collare veniva portato raramente e fu sostituito con un nastro nero, che diede all'Ordine il soprannome di "cordon noir". A questo nastro era appesa una croce d'oro biforcata e pomata, accantonata da quattro gigli d'oro e caricata di uno scudo ovale con l'effigie di San Michele.
Gli attacchi ugonotti guastarono la devozione papale ai Santi Angeli e i miracoli attribuiti a Michele. L'eresia giunse nei ranghi stessi dell'aristocrazia, causando il rifiuto e disprezzo del collare. Enrico III, pur devoto, raddoppiò l'Ordine di San Michele con il glorioso Santo Spirito, che eclissò presto il suo predecessore. L'Ordine di San Michele finì per divenire una ricompensa civile onorifica, a titolo delle arti, delle lettere e della medicina. Questa disaffezione generale della società per gli Angeli contribuì al suo declino, sebbene la Contro-Riforma cercò di popolarizzare la figura angelica.
Ordine Militare dell'Ala di San Michele (Portogallo)
In Portogallo, Re Alfonso Enrique istituì l'Ordine Militare dell'Ala di San Michele verso il 1170.
Ordine Equestre di Michele Arcangelo
L'Ordine Equestre di Michele Arcangelo è un ordine temporale e non religioso, sovrano nella conduzione dei suoi affari e soggetto solo alla Sovrana Imperiale e Reale Casa di Ghassan. L'Ordine sostiene gli ideali di un mondo libero e i diritti delle persone come definiti nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite. La comunità è composta da individui che si distinguono per origine, educazione, cultura, capacità e opere degne.
Chi intende essere un membro dell'Ordine indica il desiderio di promuovere l'antico codice cavalleresco. I membri si impegnano a condurre la propria vita in modo fedele al codice cavalleresco antico e moderno, riflettendo i valori dell'Ordine.
Struttura e Governo dell'Ordine Equestre di Michele Arcangelo
Il Gran Maestro è il Capo della Casa Reale di Ghassan. In caso di incapacità, il Gran Consiglio può convocare un Capitolo Generale Speciale. Il Gran Maestro nomina tutti i membri degli organi dell'Ordine e la sua approvazione è richiesta per la nomina di tutti gli ufficiali. È l'unica autorità per la creazione di un cavaliere o una dama e per conferire onorificenze dell'Ordine e della Casa Reale. Nessun membro può essere ammesso nell'Ordine contro l'opposizione del Gran Maestro.
Il Priorato è organizzato con un Consiglio del Priorato e ufficiali. Una Commenda è l'organizzazione di supporto di base a livello locale, guidata da un Comandante, che è un Cavaliere almeno del grado di Cavaliere Commendatore.
Un membro Equestre può appartenere a un solo Priorato e a una Commenda. Il trasferimento tra priorati è possibile previo permesso dei Priori cedente e ricevente.
Ammissione e Gradi dell'Ordine Equestre
Una petizione per l'adesione può essere presentata da qualsiasi membro dell'Ordine per un individuo che soddisfi i criteri di nomina. Le Tasse di Passaggio sono soggette a revisione annuale.
Tra i gradi onorari, il Gran Maestro può conferire gradi a capi di stato, capi di case reali, capi ecclesiastici, ecc. I membri onorari non sono vincolati da norme e regolamenti, come le oblazioni annuali, e non sono membri di alcun priorato o commenda.
Tra i ranghi degli Ospedalieri, il titolo di "Ospedaliere" è attribuito esclusivamente a professionisti del settore medico (medici, farmacisti, infermieri, tecnici sanitari) e a donatori e sponsor di missioni mediche. I gradi sono Cavaliere/Dama Ospitaliera, Cavaliere/Dama Ospedaliere Comandante, Cavaliere/Dama Grande Ospedaliere e Cavaliere/Dama Ospitaliere di Gran Croce.
Lo stile, il titolo e l'appellativo del cavaliere o della dama sono consueti all'interno della casa reale di Ghassan. Il titolo e l'onore sono emessi da Lettere Patenti, mentre grado e cariche sono assegnati con Brevetto. L'Ordine non conferisce nobiltà.
I Cavalieri e le Dame dei ranghi di seconda classe hanno diritto allo stile di cortesia "The Honorable", seguito dal titolo "Faris" o "Sayida". I Cavalieri e le Dame dei ranghi di prima classe hanno diritto allo stile di cortesia "Sua/Sua Eccellenza".
Obblighi e Rinuncia dei Membri
Se un membro dei ranghi equestri è inadempiente nel rimettere la propria oblazione annuale, la Cancelleria può collocarlo in stato di inattività. Dopo due anni di inadempienza, il membro è considerato "assente senza permesso". Dopo tre anni, sarà considerato un disertore dell'Ordine e il Gran Maestro può rimuoverlo dall'Ordine.
L'onore, il titolo e i premi possono essere rinunciati da un membro in qualsiasi momento e per qualsiasi causa, tramite forma scritta e testimoniata da un soggetto estraneo al socio.
Insegne Araldiche e Medaglie
I Cavalieri e le Dame dell'Ordine hanno un Regio Mandato ad utilizzare particolari insegne araldiche relative all'Ordine e alla Real Casa. Un membro deve presentare una copia del proprio stemma alla Cancelleria per la revisione se intende adottare gli stemmi araldici della Casa Reale e dell'Ordine. I membri della seconda classe possono usare come decorazioni l'effigie della loro medaglia appesa al loro stemma.
L'insegna del Regio Ordine è una medaglia da indossare intera o in miniatura dal Gran Maestro e dai detentori dell'onore. La medaglia deve essere indossata quando si rappresenta la Casa Reale e l'Ordine. Le donne possono indossare la medaglia fissata sul lato sinistro del loro abbigliamento. I membri in uniforme militare devono indossarla secondo i requisiti del servizio.
Il Gran Maestro può creare e conferire premi e onorificenze ai membri dell'Ordine per vari successi o per commemorare eventi. Questi riconoscimenti onorano i membri e, in alcuni casi, i non membri, per atti di valore, servizio distinto o meritorio, o lungo e fedele servizio all'Ordine.
I gradi di terza classe, al Merito, possono portare una Rosetta o Spilla dell'Ordine, una medaglia intera o una medaglia in miniatura. Un Cavaliere/Dama di Gran Croce indossa la medaglia dell'Ordine sospesa sotto il trofeo d'arme su nastro blu reale, la Stella dell'Ordine, o una miniatura da giacca o medaglia a grandezza naturale. I cavalieri con la dignità di Gran Croce hanno anche il diritto di indossare il Gran Cordone o fascia Blu Reale.
Un Gran Cavaliere/Dama di Collare indossa il distintivo viola dell'Ordine sospeso sotto il trofeo su una collana blu reale, la Stella dell'Ordine, una medaglia a grandezza naturale e una medaglia in miniatura dell'Ordine.
Il mantello degli Ospitalieri è nero e reca una croce maltese bianca sul petto sinistro. Le Dame possono indossare le insegne della collana sospese ad un fiocco realizzato con il nastro dell'Ordine da indossare sul cuore. Le insegne per il clero sono le stesse dei cavalieri Equestri/Ospitalieri; il clero può scegliere una mozzetta al posto del mantello.
Modifiche allo Statuto e alle Regole
I membri dei vari consigli di governo possono partecipare alle riunioni tramite comunicazioni elettroniche. Lo Statuto dell'Ordine può essere modificato per volontà del Gran Maestro. In caso di modifica, la Costituzione sarà pubblicata e distribuita a tutti i membri.
Uno Statuto è un decreto del solo Gran Maestro che deve essere osservato. Una Regola è un insieme di principi direttivi e pratiche standard, o politiche, stabilite dal Gran Maestro con il parere del Gran Consiglio che dovrebbero regolare la vita comune dell'Ordine.
Riforme e Soppressioni degli Ordini di San Michele
Le insegne dell'Ordine di San Michele in Francia consistevano in una croce d'oro biforcata e pomata, smaltata di bianco, accantonata da quattro gigli d'oro e caricata in cuore da uno scudo ovale raffigurante l'arcangelo Michele che calpesta il maligno. L'Ordine venne più volte riformato e con la rivoluzione del 1789, soppresso. Re Luigi XVIII lo ripristinò il 16 novembre 1816, destinandolo a ricompensare i sudditi che si fossero resi illustri nelle scienze, nelle lettere e nelle arti, ma dopo la rivoluzione del 1830 e la caduta del ramo primogenito dei Borboni, venne definitivamente soppresso.
L'Ordine di San Michele e San Giorgio fu istituito nel 1818 da Giorgio, principe di Galles, reggente per conto di suo padre Giorgio III.
Insegne dell'Ordine di San Michele e San Giorgio (periodo moderno)
Il mantello, indossato solo dai cavalieri e dalle dame di Gran Croce, è color "blu sassone" in seta rivestito di cremisi internamente. Il collare, indossato solo dai Cavalieri e dalle Dame di Gran Croce, è realizzato in oro e consiste nella raffigurazione di leoni coronati, croci maltesi, il tutto alternato con le cifre "SM" e "SG" in onore dei patroni dell'Ordine.
La stella è l'insegna utilizzata dai Cavalieri e dalle Dame di Gran Croce e dai Commendatori e dalle Dame di Commenda, indossata come placca sulla parte sinistra del petto. Per le gran croci la stella ha sette braccia a coda di rondine sul modello maltese con raggi dorati tra le braccia. I commendatori e le dame di commenda hanno una decorazione più piccola con otto braccia a coda di rondine che uniscono due croci maltesi, senza raggi dorati.
La medaglia è l'unica insegna usata da tutti e tre i gradi dell'Ordine, sospesa al petto dal nastro dell'Ordine. I Cavalieri e le Dame di Gran Croce la indossano pendente al termine della fascia trasversale. I Commendatori e i Compagni la indossano portata al collo, mentre le donne di questi stessi ranghi la indossano con un fiocco sulla spalla sinistra.

Ghassanidi e l'Ordine Equestre
I Ghassanidi sono i discendenti di un gruppo di tribù sedentarie dell'Arabia meridionale che emigrarono all'inizio del III secolo dallo Yemen negli Hauran (sud della Siria), in Giordania e in Terra Santa. Qui alcuni si sposarono con coloni romani ellenizzati e paleocristiani di lingua greca. Il termine Ghassan si riferisce al regno dei Ghassanidi. Il principe sabeo Jafna bin ‘Amr emigrò con la sua famiglia, giunse al nord e si stabilì ad Hauran, dove fu fondato il primo stato ghassanide. Da lui, la linea Ghassanid è talvolta conosciuta anche come Jafnid. Si presume che i Ghassanidi abbiano adottato il cristianesimo dopo aver raggiunto la loro nuova casa.
I romani trovarono un potente alleato nei nuovi arabi della Siria meridionale. I Ghassanidi erano difensori della zona cuscinetto contro altri beduini che penetravano nel territorio romano. La capitale era a Jabiyah nelle alture del Golan.
