Il Ritiro Quaresimale del Papa e la Formazione Spirituale nella Chiesa Contemporanea

La Quaresima è tradizionalmente un tempo di intensa riflessione e preparazione spirituale per la Chiesa cattolica. Questa settimana, la Curia Romana partecipa agli esercizi spirituali, sottolineando l'importanza di questo periodo liturgico. Iniziative di formazione spirituale e discussioni su sfide contemporanee, dalla pace in Ucraina alle dinamiche sociali di Roma, arricchiscono il cammino quaresimale della Chiesa.

Il Ritiro di Quaresima della Curia Romana con Papa Leone XIV

Il ritorno al formato tradizionale

Questa è la settimana dedicata agli esercizi spirituali della Curia Romana, durante la quale non sono previste udienze, né pubbliche né private. Il formato è quello tradizionale, precedente a Papa Francesco, e il ritiro torna al secondo piano del Palazzo Apostolico. L’unica variazione è che non si utilizzerà la cappella Redemptoris Mater, la Matilde, ora decorata da Rupnik, e le meditazioni si terranno nella Cappella Paolina. Le stanze riservate per le visite ufficiali del Papa saranno questa settimana lo scenario in cui i “superiori” della curia deambuleranno per gli esercizi. Per essere sinceri, gli esercizi, per così dire, li fa Papa Leone; gli altri accompagnano, e si sa che, posti tutti in simile situazione, è impossibile non cadere nella tentazione.

Foto della Cappella Paolina in Vaticano durante un momento di preghiera

La Cattedra di San Pietro: una celebrazione significativa

Quest’anno, essendo domenica, è passato un po’ inosservato che il 22 febbraio la Chiesa celebra la festa della cattedra di San Pietro. La celebrazione non è realmente su una reliquia di una sedia, ma si tratta di autorità, continuità e responsabilità affidata all’apostolo Pietro e ai suoi successori. Molto pochi sanno che l’extraordinaria bellezza che decora l’abside della Basilica di San Pietro, dove Gian Lorenzo Bernini creò una delle opere più drammatiche dell’epoca barocca, è un grande reliquiario della cattedra di San Pietro. La Cattedra Petri di Bernini, completata nel 1666 sotto il papa Alessandro VII, domina tutta la Basilica. Quattro enormi figure di bronzo - i Santi Ambrogio e Agostino, rappresentando la Chiesa Latina, e Atanasio e Giovanni Crisostomo, rappresentando la tradizione greca - sostengono un grande trono dorato. Sopra di loro, la luce naturale attraverso una finestra di alabastro porta l’immagine dello Spirito Santo. Di ciò che molti visitatori non si rendono conto è che all’interno del trono di bronzo riposa una reliquia venerata da tempo come la sedia di San Pietro.

Il predicatore: Vescovo Erik Varden

Per dirigere le meditazioni di quest’anno, Leone XIV ha convocato personalmente l’Arcivescovo Erik Varden, OCSO, di Trondheim, Amministratore Apostolico di Tromsø e Presidente della Conferenza Episcopale Scandinava. Papa Leone ha preso una decisione audace scegliendo il vescovo Erik Varden, monaco trappista e uno dei principali autori spirituali in questo momento. Luterano norvegese convertitosi al cattolicesimo mentre studiava a Cambridge, il Vescovo Varden fu eletto abate della sua abbazia inglese a 39 anni. Papa Francesco lo scelse come primo vescovo norvegese nativo di Trondheim nel 2019, nonostante avesse passato quasi 30 anni in Inghilterra. Il Vescovo Varden è molto popolare tra i cattolici americani. Ha partecipato alla conferenza dell’Istituto Napa l’estate scorsa, ha impartito la Conferenza Erasmus annuale in autunno per First Things, e il suo libro più recente, Verso l’alba: Saggi sulla speranza, è stato pubblicato da Word on Fire (2025). Il suo sito web, Coram Fratribus, offre riflessioni spirituali periodiche.

Storia ed evoluzione dei ritiri papali

L’usanza del Papa di passare una settimana di ritiro con i membri della Curia Romana risale a un secolo fa, con Papa Pio XI (1922-1939). Il diritto canonico esige che i sacerdoti compiano un ritiro annuale, i cui dettagli sono lasciati al criterio del sacerdote. Pio XI iniziò un’usanza simile: convertire il ritiro annuale in una pratica comunitaria, celebrata in Vaticano durante l’Avvento ogni anno. Questa tradizione continuò fino a san Giovanni XXIII, che la interruppe nel 1962, celebrando il ritiro a settembre per preparare l’apertura del Concilio Vaticano II il mese successivo.

Nel 2014, nella sua prima Quaresima completa come Papa, Papa Francesco spostò il ritiro dal Vaticano a una casa di ritiro vicino a Roma; lui e i superiori della curia arrivavano in autobus, il che generò numerose fotografie che circolarono ampiamente. Mantenne il ritiro in quel formato fino al 2020, quando non poté partecipare a causa di un raffreddore, e poi, nel 2021, il ritiro comunitario fu cancellato a causa della pandemia. Papa Francesco non tenne il ritiro nel 2022, 2023 e 2024, riprendendolo nel 2025, sebbene fosse ricoverato in ospedale e non partecipasse. Papa Leone XIV ha già restaurato diverse usanze di pontificati recenti che Francesco aveva lasciato da parte cercando altre soluzioni normalmente molto più costose. Papa Leone dice che vuole dare continuità al suo predecessore, ma è sempre più chiaro che non sarà un Francesco II.

Durante le prime decadi del ritiro papale, si usava scegliere gesuiti come predicatori, dato che il ritiro seguiva gli Esercizi Spirituali di San Ignazio di Loyola. Giovanni XXIII invitò altri nel suo breve pontificato, inclusi un parroco italiano e un vescovo. Ogni predicatore ha libertà di organizzare il suo tema e meditazioni. Paolo VI iniziò a invitare a predicare ecclesiastici prominenti che già contavano su un ampio numero di seguaci. Il più memorabile fu l’invito di Papa Paolo VI all’arcivescovo di Cracovia per predicare il ritiro nel 1976. Il cardinale Karol Wojtyła fu il primo cardinale a ricevere questo invito, e le sue meditazioni, pubblicate con il titolo «Segno di contraddizione» - le parole di Simeone sul Bambino Gesù nella Presentazione - sono ancora stampate oggi. Meno di tre anni dopo quel ritiro di Quaresima, il cardinale Wojtyła riprenderà i temi chiave che predicò nella sua omelia inaugurale come Papa nell’ottobre 1978. Il giro stellare del cardinale Wojtyła di 50 anni fa ha deviato il ritiro di Quaresima verso personalità più prominenti della Chiesa. Molti dei predicatori erano già cardinali o furono creati successivamente:

  • Beato Eduardo Pironio
  • Anastasio Ballestrero
  • Carlo Maria Martini
  • Lucas Moreira Neves
  • James Hickey
  • Georges Cottier
  • Ersilio Tonini
  • Jorge Medina Estévez
  • Tomáš Špidlík
  • Christoph Schönborn
  • François-Xavier Nguyễn Vǎn Thuận
  • Angelo Comastri
  • Francis George
  • Francis Arinze
  • Albert Vanhoye
  • Giacomo Biffi
  • Gianfranco Ravasi
  • Laurent Monsengwo Pasinya
  • Angelo De Donatis

Le meditazioni del Vescovo Varden: "Illuminati da una Gloria Nascosta"

La prima meditazione è stata inaugurata con la celebrazione delle Seconde Vespri della Prima Domenica di Quaresima, presieduta dal Cardinale Protodiacono Mamberti; il titolo «Entrando nella Quaresima», ha offerto una profonda riflessione sul significato di questo tempo liturgico. La Quaresima ci confronta con l’essenziale, invitandoci a liberarci dal superfluo per abbracciare un’autentica lotta spirituale. Con parole incisive, ha avvertito contro l’instrumentalizzazione del Vangelo, affermando che «qualsiasi manipolazione delle parole e dei segni cristiani con altri fini deve essere combattuta vigorosamente». Un aspetto centrale del suo discorso è stato il concetto di pace cristiana, descritto non come la promessa di una vita facile, ma come «la condizione per una società trasformata». Il vescovo Varden ci ha esortato ad articolare la natura radicale di questa pace, che ha le sue radici «nella giusta e coraggiosa donazione di sé». A tale riguardo, ha citato le parole di San Giovanni Climaco: «Non c’è maggiore ostacolo alla presenza dello Spirito in noi della collera».

«Per più di mille anni, la liturgia romana della Prima Domenica di Quaresima ha mantenuto come componente fissa un tratto di squisita bellezza che prepara al Vangelo, sempre quello della tentazione di Cristo nel deserto». Il programma della settimana, intitolato «Illuminati da una Gloria Nascosta: Un Cammino Quaresimale», si strutturerà intorno a un ritmo quotidiano di preghiera e riflessione. Ogni giorno, da lunedì a venerdì, inizierà alle 9:00 con le ore e due meditazioni mattutine e una pomeridiana, seguita dall’Adorazione Eucaristica e il canto delle Vespri. Il cammino spirituale proposto dal vescovo Varden si ispirerà specialmente a San Bernardo di Chiaravalle e ai suoi sermoni quaresimali sul Salmo 90, esplorando temi come la libertà, lo splendore della verità e la speranza.

Il luogo del ritiro: La Cappella Paolina

Il ritiro di Quaresima si era celebrato a lungo in una delle cappelle del Palazzo Apostolico, la Cappella Matilde, oggi più nota per i mosaici di Rupnik. Continuò lì fino al 2013, quando papa Francesco lo portò fuori dal Vaticano. Nel 1996, in occasione del 50º anniversario sacerdotale di Papa Giovanni Paolo II, il Collegio Cardinalizio gli fece una donazione economica, che utilizzò per ridisegnare la Cappella Matilde. Papa Leone XIII, per evitare polemiche sicure, ha spostato il ritiro alla Cappella Paolina, che ufficialmente è una delle cappelle private del Papa. I cardinali si riuniscono lì prima di entrare in processione nella Cappella Sistina per il conclave, e il Papa appena eletto vi si reca a pregare immediatamente dopo la sua elezione. Come vantaggio aggiuntivo, le opere d’arte sono superiori; le opere gemelle di Michelangelo sulla crocifissione di Pietro e la conversione di Paolo adornano le pareti laterali. Durante i riposi è aperta tutta la seconda pianta tranne la biblioteca, inclusa la Redemptoris Mater. Non sarà fuori luogo che i superiori della curia meditino sulle conseguenze degli abusi e questo aiuti a risolvere i casi pendenti, molto specialmente quello relativo a Chiclayo che riguarda Papa Leone, prima che infanghi il suo pontificato.

Cappella Sistina tour virtuale in 3D Michelangelo 1 di 2 La volta della Sistina

La Visita Pastorale di Papa Leone XIV e gli Appelli per la Pace

A Sacro Cuore di Gesù a Via Marsala

In occasione della Prima Domenica di Quaresima, il Santo Padre Leone XIV ha effettuato una visita pastorale alla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, situata in Via Marsala, nel cuore di Roma. Questa è la sua seconda visita pastorale. Ha invitato i fedeli a riscoprire il significato del Battesimo, sottolineando come questo sacramento rappresenti una grazia dinamica che accompagna tutta la vita del cristiano. Al termine, Papa Leone XIV si è recato nella stanza dove risiedette Don Bosco e si è riunito con il Consiglio Pastorale, giovani, sacerdoti e la comunità salesiana in una sala parrocchiale.

Una "presenza protettrice di prossimità"

La parrocchia si trova in una zona di Roma, l’ambiente della stazione Termini, caratterizzato da molta immigrazione di strada. Il Papa ha invitato a essere una «presenza protettrice di prossimità»: «Per questo, cari, incontrandovi oggi, vedo in voi una presenza speciale di prossimità, di vicinanza alle sfide di questa regione». Ha rivolto un invito specifico a essere lievito: «In appena pochi metri, potete palpare le contraddizioni di questo tempo: la spensieratezza di chi arriva e parte con tutti i comfort, e di chi non ha una casa; le molteplici possibilità di bene e la violenza sfrenata; il desiderio di lavorare onestamente e il traffico illecito di droga e prostituzione. La vostra parrocchia è chiamata ad assumere queste realtà, a essere il lievito del Vangelo nella massa del territorio, a essere un segno di vicinanza e carità».

Veduta esterna della Stazione Termini di Roma e delle attività circostanti

L'appello per la pace in Ucraina

Prima di recitare l’Angelus, il Papa ha sottolineato che Gesù ha sperimentato l’umanità: «Dopo quaranta giorni di digiuno, ha sentito il peso della sua umanità: fisica, la fame, e moralmente, le tentazioni del demonio». Ha poi continuato: «Sono passati quattro anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina. Rimango commosso dalla drammatica situazione che tutti vivono: quante vittime, quante vite e famiglie distrutte, quanta distruzione, quanta sofferenza indicibile! In verità, ogni guerra è una ferita inferta a tutta la famiglia umana: lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna le generazioni». Dopo la recita dell’Angelus, Papa Leone XIV ha rinnovato il suo appello per la pace in Ucraina dopo quattro anni di conflitto. «La pace è improrogabile: è una necessità urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo, rinnovo con forza il mio appello: che tacciano le armi, che cessino i bombardamenti, che si raggiunga senza indugio un cessate il fuoco e che si rafforzi il dialogo per spianare la via verso la pace».

Altre Iniziative di Formazione Quaresimale

Le "lectiones" sul Vangelo di Marco di Giulio Michelini

Un’altra significativa iniziativa di formazione spirituale in Quaresima è stata il corso di lectiones tenute da Giulio Michelini, via web, per il clero della diocesi di Spoleto-Norcia. Queste registrazioni sono state pubblicate sul canale YouTube della diocesi di Spoleto e hanno coperto diversi aspetti del Vangelo di Marco, offrendo un cammino di approfondimento e riflessione:

  • Settima lectio: Sui discepoli e la sequela nel Vangelo di Marco.
  • Sesta lectio: (22 aprile 2021) Un incontro sul vangelo di Marco, con la lectio tenuta da Giulio Michelini per il clero della diocesi di Spoleto, incentrata su Mt 16,1-8.
  • Quinta lectio: (25 marzo 2021) Il video dell’incontro sul vangelo di Marco, con la lectio tenuta da Giulio Michelini, con argomento la passione secondo Marco.
  • Quarta lectio: (25 febbraio 2021) Una lectio sul vangelo di Marco, con argomento la prova di Gesù (le “tentazioni”) nel deserto, secondo Mc 1,12-13.
  • Terza lectio: (21 gennaio 2021) L’incontro sul vangelo di Marco, con argomento il Sabato di Gesù a Cafarnao, la guarigione del lebbroso e le cinque controversie (Mc 1,21-3,6).
  • Seconda lectio: (17 dicembre 2020) Il video del secondo incontro sul vangelo di Marco, con argomento la vocazione di Gesù e quella dei discepoli del Signore.
  • Prima lectio: Il video che introduce al vangelo secondo Marco, con l’esplorazione di tre delle più recenti interpretazioni: quella di Benoît Standaert (Marco. Vangelo di una notte vangelo per la vita), di Paolo Mascilongo (Il Vangelo di Marco. Commento esegetico e teologico), e di Massimo Grilli («Paradosso» e «mistero». Il Vangelo di Marco). In conclusione è presentata l’interpretazione di Stefano Zeni sulla figura del “grido” nel deserto, che accompagna il cammino di Avvento.

Questo ciclo di incontri ha costituito un significativo ritiro per il clero di Spoleto.

Cappella Sistina tour virtuale in 3D Michelangelo 1 di 2 La volta della Sistina

Contesto Ecclesiale e Sociale Contemporaneo

Il Sinodo Tedesco e le sfide curiali

La rivoluzione anelata dal Partito Sinodale Tedesco si mette alla prova nell’elezione del presidente della Conferenza Episcopale. Questa settimana, fino a giovedì, i vescovi tedeschi parteciperanno a un’assemblea plenaria, che avrà due punti molto importanti nell’agenda. Deve essere eletto il successore dell’arcivescovo Georg Bätzing, presidente della Conferenza alla fine del suo mandato, che ha già annunciato la... Il lavoro della Curia Romana si concentra sulla gestione degli abusi della legge, dell’ufficio e della morale da parte di vescovi e sacerdoti. La cappella Redemptoris Mater è un buon luogo per riflettere su come gestire adeguatamente il grano e la zizzania che crescono insieme, spesso difficili da distinguere. Non sarà fuori luogo che i superiori della curia meditino sulle conseguenze degli abusi e questo aiuti a risolvere i casi pendenti, molto specialmente quello relativo a Chiclayo che riguarda Papa Leone, prima che infanghi il suo pontificato.

La questione di Spin Time Labs a Roma

“Spin Time Labs” è il nome di un edificio occupato dal 2013 nel quartiere Esquilino, nel centro di Roma. Dopo lo sgombero del centro sociale Leoncavallo a Milano e di Askatasuna a Torino, il Partito Democratico e tutta la sinistra italiana sono allarmati e si mobilitano per difendere Spin Time Labs, che hanno sempre posto come esempio di «rigenerazione urbana» positiva. Il Tribunale di Roma ha ordinato al Ministero dell’Interno di indennizzare l’azienda proprietaria dell’edificio con più di 21 milioni di euro per non aver eseguito lo sgombero. «È vero che ci sono complicazioni, ma anche qui a Roma si sono tentate soluzioni». A dicembre, diversi attori, registi e intellettuali, tra cui Marco Bellocchio, Pierfrancesco Favino, Matteo Garrone, Alessandro Gassman, Elio Germano e Nanni Moretti, hanno firmato una petizione per evitare il suo sgombero. Tra loro c’è Sabina Guzzanti, che nel 2021 ha diretto il documentario «Spin Time - Che fatica la democrazia!» girato integralmente all’interno dell’edificio. La sinistra romana ha sempre difeso e “coccoleggiato” gli occupanti dell’antica sede dell’INPDAP, che nel 2013 fu conquistata da Andrea Alzetta, un attivista di sinistra radicale soprannominato “Tarzan”, una figura che ha anche eccellenti relazioni con il Vaticano e l’ONG Mediterranea. Tutti ricordiamo le azioni del ‘cardinale elettricista’ a favore di queste occupazioni romane. Siamo in esercizi ma i problemi continuano.

Il turismo dell'anima e San Francesco d'Assisi

Nel quadro delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’esposizione dei suoi resti nella Basilica Papale di San Francesco ad Assisi visibilizza la radicalità del seguire Cristo vissuta dal Poverello. Biagio Maimone è il corrispondente in Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso (RMTR) e crede che l’esposizione delle reliquie di San Francesco rappresenti un passo decisivo: «un punto di svolta nel risveglio della spiritualità francescana», poiché ricorda alla coscienza contemporanea la necessità di una conversione interiore. Vuole che la Rete Mondiale del Turismo Religioso si ispiri a ciò che lui chiama «turismo dell’anima»: non solo un viaggio geografico, ma un viaggio interiore. Turismo sostenibile nel senso più profondo, radicato nella visione francescana della protezione del creato e della dignità umana. La sostenibilità, da questa prospettiva, non è solo ambientale, ma spirituale: implica la trasformazione della persona, chiamata a intraprendere un cammino di abnegazione e auto-rivelazione, di conversione e responsabilità.

tags: #ritiro #di #quaresima #1 #d #garrone