Nel lessico religioso del cattolicesimo, un'apparizione mariana è una visione che una o più persone avrebbero avuto di Maria, madre di Gesù, nell'atto di rivolgersi a loro con parole o gesti. Spesso questi fenomeni prendono il nome dalla città nella quale sarebbero avvenuti, dal titolo dato a Maria nel caso specifico o dal suo aspetto. Fra le presunte rivelazioni, un ruolo privilegiato rivestono quelle di Maria, Madre di Dio e madre dei viventi.

La prospettiva dottrinale della Chiesa
Secondo la dottrina della Chiesa cattolica, la rivelazione pubblica è terminata con la morte dell'ultimo Apostolo e dopo che è stato completato il Nuovo Testamento. Tuttavia, la teologia cattolica non mette in dubbio la possibilità di rivelazioni "private", alcune delle quali sono state riconosciute dall'autorità ecclesiastica nel corso dei secoli. Anche nel caso in cui un'apparizione sia ritenuta autentica, essa è considerata una fonte subalterna alla Parola di Dio e la Chiesa non richiede ai fedeli di crederci.
Tipologie di visioni e locuzioni
Ordinariamente, i fenomeni di presunta visione e di locuzione sono quasi sempre concomitanti. Secondo la teologia, sia le visioni sia le locuzioni possono essere di tre tipi:
- Corporali: il fenomeno sarebbe percepito all'esterno del corpo dai sensi.
- Immaginarie: le percezioni avverrebbero tramite l'immaginazione.
- Intellettuali: la percezione avverrebbe direttamente nell'intelletto senza il concorso dei sensi.
Analisi dei fenomeni: tra fede e scienza
In generale, la Chiesa ammette che la maggior parte delle apparizioni rimane non verificata e potrebbe essere spiegata con fenomeni naturali o scientifici. Il fenomeno sociale delle apparizioni è stato oggetto di studi antropologici e psicologici. Mentre il fedele può interpretare tali episodi come interventi divini, la psicologia moderna, superando le visioni più drastiche di Freud - che le considerava forme di regressione o patologia -, ha introdotto nel DSM (Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali) la categoria "Problemi religiosi e spirituali", riconoscendo che le esperienze visionarie non hanno necessariamente esiti negativi.
Indagine Critica Sulla Parapsicologia 3-7
Studi geografici e culturali
Alcuni ricercatori, come Michael Carroll e Patrick Marnham, hanno studiato le apparizioni dal punto di vista geografico-culturale. Entrambi hanno osservato che una percentuale sproporzionata di casi si colloca in Italia e in altri paesi di tradizione cattolica. Secondo Carroll, la struttura familiare "matricentrata" e l'ideologia di mascolinità dominante predisporrebbero in modo particolare al culto mariano, suggerendo un'origine puramente culturale per tali fenomeni.
Esempi storici e casi celebri
Sebbene non esista un elenco ufficiale completo, la tradizione cattolica tramanda numerosi eventi prodigiosi:
| Luogo/Evento | Periodo | Descrizione breve |
|---|---|---|
| Basilica di Santa Maria Maggiore | 352 | Apparizione a una coppia nobile e a papa Liberio. |
| Guadalupe (Messico) | 1531 | Apparizione a Juan Diego; immagine impressa sul mantello. |
| Parigi (Rue du Bac) | 1830 | Apparizioni a S. Caterina Labouré e richiesta della Medaglia Miracolosa. |
| Ancona e Stato Pontificio | 1796 | Movimento degli occhi in oltre 122 immagini mariane. |

Nuove direttive e processi di indagine
Il vescovo diocesano può avviare un processo per indagare sui fatti. Dopo un'indagine iniziale, se l'evento risponde ai criteri stabiliti, si può concedere un permesso precauzionale. Il 17 maggio 2024, il Dicastero per la dottrina della fede ha annunciato la promulgazione di nuove direttive per la gestione di tali fenomeni, volte a uniformare il discernimento ecclesiale.