Il Giubileo nella Storia della Chiesa

Le Radici del Giubileo: Dalla Tradizione Ebraica al Cristianesimo

Il Giubileo è un anno particolare di festa e di grazia.

Il Giubileo nella Tradizione Ebraica

Nella tradizione ebraica, il Giubileo avveniva ogni 50 anni ed era un tempo di remissione dei debiti e di riconciliazione. Presso gli antichi Ebrei, il Giubileo (detto anno del yōbēl, «del capro», perché la festività era annunciata dal suono di un corno di capro) era un anno dichiarato santo. In questo periodo la legge mosaica prescriveva che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, facesse ritorno all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà.

L'Istituzione del Primo Giubileo Cristiano

Nel cristianesimo, il primo Giubileo fu istituito da Bonifacio VIII nel 1300.

Bonifacio VIII e l'Anno Santo del 1300

In era cristiana, dopo il primo Giubileo nel 1300, le scadenze per la celebrazione giubilare furono inizialmente fissate da Bonifacio VIII ogni 100 anni.

Ritratto di Bonifacio VIII o affresco che lo raffigura (es. Giotto)

Roma all'Epoca del Primo Giubileo

Ma che cosa vedevano a Roma i pellegrini arrivati in città per il primo Giubileo? La celebrazione del primo Giubileo cade in un momento di grande fermento culturale. Roma, grazie all'impulso delle scuole religiose, è un centro degno di competere per fioritura intellettuale e artistica con Firenze e Venezia. Gli ordini monastici vi si insediano portando nuova linfa anche all’architettura del tempo, come nel caso della chiesa francescana di S. [Nome chiesa mancante nel testo originale].

Il Percorso dei Pellegrini e i Luoghi Sacri di Roma

I pellegrini che vengono dal nord, come Dante, arrivano a Roma seguendo l’ultimo tratto della Via Francigena e, giunti a Monte Mario, ammirano la sospirata Città Eterna. Per raccontare le chiese e i luoghi sacri della Roma di quel secolo ci vorrebbe un libro intero. Una straordinaria concentrazione si trova sul colle del Celio: S. Gregorio al Celio, dallo splendido pavimento a mosaico, è così importante che vi si è tenuto il Conclave per l’elezione di un papa. Bella e sontuosa è anche la chiesa della Navicella (S. Maria in Domnica), voluta da Pasquale I, con splendidi mosaici. Originalissima è poi la chiesa di S. [Nome chiesa mancante nel testo originale]. Scendendo dal Celio, si trovano altri due splendenti edifici religiosi: la basilica dei Ss. Quattro Coronati, una grande fabbrica fortificata dal chiostro suggestivo, e S. Clemente. Non da meno sono i luoghi sulla riva del Tevere davanti alla Ripa Romea, sul colle dell’Aventino (S. Alessio, S. Saba, S. Sabina) o nel quartiere della Greca: S. Maria in Cosmèdin (quella della Bocca della Verità), S. Giorgio al Velabro.

Mappa antica di Roma con i luoghi di pellegrinaggio giubilari (dettaglio)

L'Evoluzione del Giubileo: Scadenze, Eventi e Temi

Le Prime Modifiche alla Periodicità

Con la bolla Unigenitus Dei Filius, nel 1343, Clemente VI, dopo aver ricevuto una delegazione di romani che gli chiedevano di riportare la sede apostolica nell’Urbe e di indire un Giubileo prima dei 100 anni, proclamò l’Anno Santo per il 1350. Almeno due milioni di fedeli arrivarono a Roma quell’anno. Giotto, che in quel periodo ebbe l’incarico di affrescare la loggia delle benedizioni in Vaticano, è uno dei personaggi di rilievo che presero parte al Giubileo con il maestro Cimabue. L'8 aprile 1389 la bolla Salvator noster Unigenitus di Urbano VI stabilì che la celebrazione del Giubileo avesse luogo ogni 33 anni, anticipando quindi le celebrazioni al 1390 quando invece sarebbero dovute cadere nel 1400. Martino V celebrò nel 1425 un nuovo Giubileo, facendo aprire in S. [Nome basilica mancante nel testo originale]. L’ultimo a celebrare un Giubileo cinquantennale fu papa Niccolò V nel 1450, con la bolla Immensa et innumerabilia, datata 19 gennaio 1449, che riportò la scadenza giubilare a 50 anni. Da Paolo II il periodo intergiubilare fu portato a 25 anni, e nel 1475 un nuovo Anno Santo fu celebrato da Sisto IV. Il 19 aprile 1470, con la bolla Ineffabilis Providentia, citando espressamente la visita delle basiliche di S. Pietro, S. Paolo, S. Giovanni in Laterano e S. [Nome basilica mancante nel testo originale]. Da allora i Giubilei ordinari si svolsero con periodicità costante.

Il Giubileo del 1500 e il Cerimoniale della Porta Santa

Una particolare intenzione richiese la celebrazione giubilare del 1500, soprattutto per il significativo passaggio di secolo. Il 12 aprile 1498, la bolla Consueverunt Romani Pontifices, sospendeva per quell’anno tutte le ulteriori indulgenze, e venne confermata dalla bolla Inter multiplices del 28 marzo 1499. La bolla del 20 dicembre 1499, Pastores Aeterni Qui, stabiliva che soltanto ai penitenzieri della basilica di San Pietro era concessa la facoltà di assolvere i peccati. Fu Alessandro VI a fissare definitivamente il complesso cerimoniale di chiusura e apertura degli anni santi, che fino ad allora non avevano seguito riti specifici. Infatti, il Papa volle che l’inizio fosse segnato da un evento di forte impatto e lo individuò nell’apertura della Porta Santa, un esplicito richiamo alle parole del vangelo secondo Giovanni: «Io sono la porta». Dispose, infine, che si estendesse anche alle altre tre Basiliche patriarcali l’uso di riservare una porta ai pellegrini degli anni santi, mantenendola murata per tutto il resto del tempo. L’apertura della Porta Santa di San Pietro sarebbe stata riservata al Pontefice, quella nelle altre tre Basiliche a suoi Legati.

Illustrazione storica o foto moderna dell'apertura della Porta Santa a San Pietro

Gli Anni Santi tra Riforma e Modernità (XVI-XVIII Secolo)

Pochi giorni dopo la sua elezione, papa Giulio III aprì l’Anno Santo promulgato dal suo predecessore Paolo III, con l’emanazione della bolla Si pastores ovium, del 24 febbraio 1550.

Il Giubileo del 1575 - indetto il 10 maggio 1574 con la bolla Dominus ac Redemptor - celebrato dopo la tempesta della crisi protestante, fu un’ottima occasione per Gregorio XIII per rinnovare la cattolicità nella linea delle decisioni del Concilio di Trento. Questo Anno Santo diede l’opportunità al Papa di mostrare il nuovo ruolo della Chiesa nel mondo moderno. Il modello di Chiesa di una vita devota fa coincidere il servizio di Dio con l’adempimento dei doveri del proprio stato e il servizio del prossimo. Per quell'anno abolì le spese per i festeggiamenti del carnevale, destinando il tutto all'ospedale dei Pellegrini curato da Filippo Neri.

L’Anno Santo venne indetto con la bolla del 19 maggio 1599, Annus Domini Placabilis. Durante questo Giubileo, Clemente VIII diede un pubblico buon esempio ascoltando le confessioni durante la Settimana Santa, salendo in ginocchio la Scala Santa, servendo a tavola i pellegrini, mangiando ogni giorno con dodici poveri, mentre i cardinali rinunciarono ad indossare la porpora, in segno di penitenza. In molti si mossero ad aiutare l’azione giubilare del Papa. Gli ebrei romani, ad esempio, gli fecero consegnare 500 schiavine (coperte da letto) per i pellegrini.

Il 29 aprile 1624, con la bolla Omnes Gentes, Urbano VIII indisse il Giubileo per il 1625. Il 28 gennaio del 1625 concesse di ottenere l’indulgenza giubilare anche a quanti non avevano la possibilità di recarsi a Roma, la concesse anche ai carcerati e agli ammalati (bolla Pontificia sollicitudo). Il 30 gennaio con il breve Paterna dominici gregis cura, dato il pericolo della peste che stava raggiungendo Roma, si sostituì la visita alla basilica di San Paolo con quella di Santa Maria in Trastevere e, per le visite alle sette Chiese, si diede la possibilità di visitare le chiese di Santa Maria del Popolo, Santa Maria in Trastevere e San Lorenzo in Lucina al posto di quelle fuori le mura (San Sebastiano, San Paolo e San Lorenzo).

In occasione di questo Anno Santo, indetto con la bolla Appropinquat Dilectissimi Filii del 4 maggio 1649, Innocenzo X fece restaurare la basilica di San Giovanni in Laterano grazie alla collaborazione del famoso architetto Borromini. Una novità venne introdotta per questo Giubileo: l’indulgenza giubilare venne estesa alle province belghe e alle Indie occidentali grazie alla Bolla Salvator et Dominus dell’8 e del 12 gennaio del 1654.

Durante l'Anno Santo, indetto da Clemente X con la bolla Ad Apostolicae Vocis Oraculum del 16 aprile 1674, venne riconsacrato il Colosseo, ritirando il permesso del 1671 di tenervi lotte di tori. Protagonista tra i pellegrini fu Cristina Regina di Svezia che nel 1655, abdicando al trono, si era convertita al cattolicesimo e trasferita a Roma presso Palazzo Farnese.

Questo Giubileo venne indetto da Innocenzo XII il 18 maggio 1699, con la bolla Regi Saeculorum. All’apertura il Papa, a causa delle sue precarie condizioni di salute, non poté presiedere personalmente. La chiusura venne presenziata da Clemente XI (eletto Papa a novembre). È la prima volta che la Porta Santa viene aperta da un Papa e chiusa da un altro.

Durante l’Anno Santo del 1725, indetto con la bolla Redemptor et Dominus Noster del 26 giugno 1724, papa Benedetto XIII visitava regolarmente le basiliche viaggiando in modeste carrozze e partecipando alle pratiche per l’indulgenza. Il 15 aprile del 1725 inaugurò in San Giovanni in Laterano il Sinodo romano le cui delibere vennero raccolte in 32 capitoli.

Il 5 maggio 1749 venne indetto l’Anno Santo 1750, con la bolla Peregrinantes a Domino. Dalle cronache del tempo si narra che accorsero a Roma più di un milione di pellegrini, tra cui varie ambascerie, un gruppo dalle Antille, dall’Egitto e dall’Armenia. L’affluenza fu così elevata che le istituzioni caritative e ospedaliere romane furono costrette ad affittare alcuni palazzi principeschi. Per la prima volta, la cupola di San Pietro e il Colonnato del Bernini furono illuminati da migliaia di fiaccole. Tremila croci furono piantate in tutta la città.

I Giubilei nel XIX e XX Secolo: Tra Unità d'Italia e Rinnovamento Spirituale

Durante il Giubileo del 1825, indetto il 24 maggio 1824 con la bolla Quod Hoc Ineunte, Leone XII si prodigò, nonostante la malattia, nel tentativo di instaurare un legame più stretto tra il Papa e il popolo cristiano, attraverso un programma che mirava a coinvolgere tutte le forze della Chiesa nella lotta contro gli errori che minacciavano la fede. Giunsero a Roma oltre 325.000 pellegrini da tutta Europa.

Tornato dall’esilio e ripreso il governo dello stato, Pio IX poté indire il Giubileo il 24 dicembre 1874 con la bolla Gravibus Ecclesiae.

Properante ad Exitum Saeculo fu la bolla con la quale l’11 maggio 1899 Leone XIII indisse l’Anno Santo universale per il 1900. Per la prima volta dall’Unità d’Italia, il Re annunciava il Giubileo all’interno del “Discorso della Corona”. Il Papa inviò un appello al risveglio della fede nel popolo cristiano in tutto il mondo. L’intento principale fu quello di vincere la sfida della modernizzazione della vita cristiana e della cristianizzazione della vita moderna. L’organizzazione dell’accoglienza fu per la prima volta a cura delle autorità italiane. All’Anno Santo, inoltre, resero omaggio le montagne d’Italia.

Papa Pio XI, evidenziando l’impegno della Chiesa e di tutti i cristiani per una società migliore, proclamò il Giubileo del 1925, con la bolla Infinita Dei Misericordia del 29 maggio 1924, dando l’impulso per l’avvio di missioni in tutto il mondo, cosa che gli valse il titolo di “Papa delle Missioni”. Pio XI, il 6 gennaio 1933, con la bolla Quod Nuper, indisse anche un Giubileo straordinario, nella ricorrenza dei 1900 anni dalla morte di Gesù. L’evento fu celebrato con particolare grandiosità. Il Papa tenne ben 620 discorsi e a Roma si riversarono oltre 2 milioni di pellegrini.

Il 26 maggio 1949, con la bolla Jubilaeum Maximum, venne indetto l’Anno Santo del 1950. In occasione delle celebrazioni per il Giubileo papa Pio XII proclamò il dogma della Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo e trasformò il Collegio di Cardinali in una sorta di rappresentanza universale del mondo cattolico, riducendo drasticamente la presenza italiana e aumentando il numero di cardinali provenienti da varie nazioni. In questo anno prese corpo il turismo religioso di massa.

I Giubilei Recentissimi: Riconciliazione, Misericordia e Gioventù

Papa Paolo VI decise che l’Anno Santo fosse dedicato alla riconciliazione. Lo indisse con la bolla Apostolorum Limina del 23 maggio 1974. All’apertura della Porta Santa la notte di Natale del 1974, erano presenti anche monaci buddisti. Fu il primo Giubileo ad essere trasmesso in mondovisione, e vide la celebrazione della fine delle scomuniche con la Chiesa di Bisanzio e la partecipazione del Patriarca di Alessandria Melitone.

Il 29 novembre 1998, con la bolla Incarnationis Mysterium, Giovanni Paolo II indisse il grande Giubileo del 2000. Per tutto l’anno compì diversi pellegrinaggi e gesti simbolici non previsti dalle pratiche usuali delle celebrazioni, tra cui la richiesta di perdono per i peccati commessi nella storia e il Martirologio dei cristiani uccisi nel XX secolo. Uno degli eventi principali del Giubileo fu lo svolgimento della Giornata Mondiale della Gioventù a Roma: parteciparono più di due milioni di giovani.

Con la bolla Misericordiae Vultus dell’11 aprile 2015, papa Francesco dichiarò un Giubileo per il 50° anniversario della fine del Concilio Vaticano II. Il Giubileo era dedicato alla misericordia. Prima dell’apertura ufficiale, come segno della vicinanza della Chiesa alla Repubblica Centrafricana, colpita dalla guerra civile, papa Francesco il 29 novembre aprì la porta santa della Cattedrale di Notre-Dame di Bangui, in occasione del suo viaggio apostolico in Africa, anticipando l'inizio del Giubileo straordinario. La porta santa della Basilica di San Pietro in Vaticano fu aperta l'8 dicembre 2015, festa dell’Immacolata. Fu la prima volta che la “porta della misericordia” veniva aperta nelle cattedrali del mondo, nei santuari, negli ospedali e nelle carceri.

La mostra sulla storia dei Giubilei

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