Madre Teresa di Calcutta, nata Anjezë Gonxhe Bojaxhiu a Skopje nel 1910, è stata una figura iconica del XX secolo, riconosciuta a livello mondiale per il suo instancabile impegno a favore dei più poveri tra i poveri. La sua vita, dedicata all'amore compassionevole e al servizio degli ultimi, ha ispirato milioni di persone e continua a essere un faro di speranza e carità.
Le Origini e la Vocazione
Nata il 26 agosto 1910 in una benestante famiglia di origine albanese a Skopje, nell'allora Impero Ottomano, Gonxha Agnes Bojaxhiu fu l'ultima di cinque figli. La sua infanzia fu segnata dalla perdita prematura del padre, Nikola, nel 1919, evento che portò la famiglia a fronteggiare significative difficoltà finanziarie. Nonostante ciò, la madre Drana si dedicò con amore e fermezza all'educazione dei figli, rafforzando la loro fede cattolica. Fin da giovane, Gonxha mostrò una profonda sensibilità religiosa e un desiderio di aiutare il prossimo, partecipando attivamente alle attività della parrocchia gesuita locale.
All'età di dodici anni, Agnes sentì per la prima volta la vocazione religiosa. Questo desiderio si concretizzò il 26 settembre 1928, quando, all'età di diciotto anni, lasciò la sua famiglia per unirsi all'Istituto della Beata Vergine Maria, noto come le "Suore di Loreto", in Irlanda. Qui assunse il nome di Mary Teresa, in omaggio a Santa Teresa di Lisieux. Il 10 dicembre dello stesso anno, si imbarcò per l'India, giungendo a Calcutta il 6 gennaio 1929.

La Missione a Calcutta e la "Chiamata nella Chiamata"
A Darjeeling, sulle pendici dell'Himalaya, Agnes divenne novizia nell'Ordine delle Suore di Loreto. Il 25 maggio 1931 fece la professione dei voti temporanei e fu inviata a Calcutta, dove iniziò la sua opera come insegnante di storia, geografia e catechismo nella scuola per ragazze St. Mary's, gestita dall'Ordine a Entally. Nel 1935, le fu affidato un nuovo incarico presso la scuola elementare di Santa Teresa, un'esperienza che la mise a più stretto contatto con la dura realtà sociale di Calcutta.
Il 24 maggio 1937, Suor Teresa pronunciò i voti perpetui, diventando ufficialmente "la sposa di Gesù". Nel 1944, assunse la direzione della scuola di St. Mary's. Tuttavia, furono anni di grande sofferenza per la città, segnata dalla carestia del 1942-43, dalla vicinanza del fronte bellico e, successivamente, dai sanguinosi scontri tra indù e musulmani e dalla Partition dell'India nel 1947. In questo contesto di estrema sofferenza umana, la fede di Madre Teresa si rafforzò, indirizzandola verso un impegno ancora più profondo al servizio dei sofferenti.
Il 10 settembre 1946, durante un viaggio in treno da Calcutta a Darjeeling, Madre Teresa ricevette quella che lei stessa definì la "chiamata nella chiamata". Fu un'ispirazione definitiva che cambiò il corso della sua esistenza: decise di abbandonare la vita che aveva condotto per venti anni per fondare una congregazione dedicata ai più poveri.

La Fondazione delle Missionarie della Carità
Dopo aver ottenuto il permesso dal Vaticano, il 12 aprile 1948, Madre Teresa ottenne il decreto di "esclaustrazione" che le permise di lasciare l'Ordine di Loreto. Indossando un semplice sari bianco bordato di blu, iniziò la sua missione, recandosi a Patna per seguire corsi di pronto soccorso. Il 9 dicembre 1948 era di nuovo a Calcutta, dove si immerse tra i poveri della città, fondando una scuola nel disagiato quartiere di Motijhil.
Nel marzo 1949, si unì a lei la prima consorella, Subashini Das, che prese il nome di Sister Agnes. Il 7 ottobre 1949 segnò la fondazione ufficiale della Congregazione delle Suore Missionarie della Carità. Il 14 dicembre 1951, Madre Teresa divenne cittadina indiana.
Il 22 agosto 1952 aprì la casa per ammalati e moribondi, chiamata Nirmal Hriday ("Cuore Puro"), situata vicino al tempio hindu di Kalighat. Questa struttura, concessa dal governo locale, offriva un rifugio e cure a coloro che venivano rifiutati dalla società. Nel febbraio 1953, la congregazione si trasferì nella Casa Madre al numero 54 di Lower Circular Road (oggi A.J.C. Bose Road).

Espansione Globale e Riconoscimenti
Il 12 aprile 1955, Madre Teresa aprì a Calcutta lo Shishu Bhavan, un istituto per bambini orfani e abbandonati. Seguirono altre aperture: nel 1959 il centro per lebbrosi di Titagarh e la prima missione al di fuori del Bengala occidentale a Ranchi. Nel giro di pochi anni, le Missionarie della Carità crebbero esponenzialmente, espandendo la loro opera in tutta l'India e, successivamente, nel resto del mondo.
Nel 1963 fondò la Congregazione dei Fratelli Missionari della Carità, e nel 1965 papa Paolo VI concesse alla congregazione il titolo di "congregazione di diritto pontificio", permettendo un'ulteriore espansione internazionale. La prima missione fuori dall'India fu fondata in Venezuela il 26 luglio 1965. A partire dal 1976 si affiancarono l'Ordine delle Missionarie della Carità Contemplative e, dal 1979, il corrispondente Ordine maschile.
L'impegno e la dedizione di Madre Teresa furono riconosciuti a livello globale. L'11 agosto 1962 ricevette l'importante onorificenza indiana Padma Shri. Il culmine dei riconoscimenti arrivò il 10 dicembre 1979, quando le fu conferito il Premio Nobel per la Pace. Rifiutando il tradizionale banchetto cerimoniale, chiese che i fondi fossero destinati ai poveri di Calcutta.
Lezioni di vita Madre Teresa di Calcutta sull'amore e la compassione (1 parte)
Gli Ultimi Anni e l'Eredità
Dal 1983, Madre Teresa iniziò ad affrontare seri problemi di salute, in particolare al cuore. Nonostante ciò, continuò instancabilmente la sua attività. Nel 1990, le consorelle bloccarono le sue dimissioni da Superiora Generale, e solo il 13 marzo 1997 fu chiamata a succederle la suora nepalese Sister Nirmala.
Madre Teresa morì a Calcutta il 5 settembre 1997, all'età di 87 anni. I suoi funerali di Stato videro un'enorme partecipazione popolare e la presenza di autorità mondiali, testimonianza dell'impatto profondo che la sua vita ebbe sul mondo.
La sua causa di beatificazione e canonizzazione fu avviata con straordinaria rapidità. Il 19 ottobre 2003, papa Giovanni Paolo II la proclamò beata, e il 4 settembre 2016, papa Francesco la proclamò santa.
Alla fine del 2005, le Missionarie della Carità contavano 4173 suore, operanti in 737 missioni in 133 paesi. L'eredità di Madre Teresa non risiede solo nelle opere di carità da lei fondate, ma soprattutto nell'esempio di amore incondizionato, umiltà e servizio verso l'umanità, un messaggio che continua a risuonare potentemente ancora oggi.