Il viaggio a Lourdes rappresenta un'esperienza profonda e trasformativa, un intreccio di storie, incontri e cammini interiori che si risvegliano a vicenda. Lourdes non è solo un luogo geografico, ma un crogiolo di emozioni e spiritualità che tocca il cuore di ogni pellegrino.
Il Viaggio e le Prime Tappe
Il pellegrinaggio iniziava di primissima mattina con il ritrovo dei partecipanti presso il Santuario della Bozzola. Dopo la sistemazione in pullman, si partiva alla volta della Francia. Il percorso prevedeva il passaggio della frontiera e l'arrivo nella suggestiva città di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, situata nel dipartimento del Var, alle porte del Parco Naturale Regionale della Sainte-Baume. Questa località è rinomata per ospitare il più grande edificio gotico della Provenza: la magnifica basilica.

Costruita tra il 1295 e il 1532, la basilica, purtroppo incompiuta per la mancata realizzazione del portale e del campanile, custodisce nella sua cripta le reliquie di Santa Maria Maddalena, attrattiva che ne supera i confini nazionali. L'edificio vanta numerose meraviglie, tra cui una pala d'altare del XVI secolo raffigurante la Passione di Cristo, un coro con 94 scanni di noce intagliati e sarcofagi del IV e V secolo. L'imponente organo monumentale, risalente al 1773, è composto da 2.960 canne.
Successivamente, il viaggio proseguiva verso Narbonne, un'importante città commerciale e vinicola della Bassa Linguadoca, strategicamente posizionata a pochi chilometri dal mare e sulle rive del Canal de la Robine. Di origine celtica, Narbonne fu la prima colonia romana della Gallia Narbonese. Tra i suoi monumenti principali spicca l'antico Palazzo dell'Arcivescovado, oggi sede dell'Hotel de Ville.
Il programma prevedeva la visita di Narbonne e della sua Cattedrale di St Just, risalente al 1272 e edificata in stile gotico. L'interno, con le sue tre navate e un'altezza di 41 metri, è ulteriormente impreziosito da splendide vetrate.
L'Arrivo a Lourdes e le Visite ai Santuari
Nel pomeriggio si giungeva a Lourdes, dando inizio alle visite ai Santuari. Il primo momento di raccoglimento era dedicato al saluto alla Grotta di Massabielle, seguito dalla celebrazione Eucaristica di inizio pellegrinaggio. Alle ore 18:00, si teneva il santo Rosario alla Grotta, recitato in lingua italiana. La giornata si concludeva con la cena e il pernottamento.

Il giorno successivo, alle ore 09:30, si partecipava alla celebrazione Eucaristica internazionale presso la Basilica San Pio X. Il pomeriggio era dedicato alla visita dei luoghi legati alla vita di Santa Bernadette: un percorso a piedi che partiva dal nuovo Museo dei Santuari, toccando il Moulin de Boly, il Cachot, la chiesa parrocchiale e la vecchia canonica, per scoprire la vita di questa umile Santa. Seguiva una celebrazione Eucaristica alla Grotta in lingua italiana, concedendo poi tempo libero per la preghiera e le ultime visite ai Santuari, culminando con la suggestiva Cerimonia della "Luce".
Ritorno e Riflessioni sul Viaggio
Dopo il pranzo in albergo, il pellegrinaggio proseguiva verso St Marie de la Mer. L'arrivo era previsto nel tardo pomeriggio. La visita al borgo, situato ai confini della Camargue nel sud della Provenza, rivelava la sua bellezza, con un fulcro significativo nella splendida chiesa/fortezza in stile romanico, edificata tra il IX e l'XI secolo.
Il viaggio continuava verso Aix en Provence, seguito dal pranzo. Nel pomeriggio, si intraprendeva il rientro a Garlasco, con arrivo previsto in serata. Il saldo del viaggio era richiesto entro il 30 luglio, e prima della partenza sarebbe stato consegnato il "FOGLIO INFO" con tutte le informazioni necessarie.
Storie di Conversione e Fede
Lourdes è un luogo dove la fede si manifesta in modi diversi. Deborah Nicchio, infermiera del 118, ha vissuto un profondo cambiamento grazie al pellegrinaggio. Cresciuta in una famiglia religiosa, il suo lavoro in ematologia l'aveva portata a perdere la fede, soprattutto di fronte alla sofferenza dei bambini. Il primo pellegrinaggio è stato travolgente: pianti davanti alla Grotta, una Via Crucis solitaria e una confessione dopo 15 anni hanno segnato il suo ritrovato legame con Dio, riscoperto attraverso i volti degli altri pellegrini. Maria Gabba, giunta a Lourdes nel 1967, ha sentito la chiamata della Madonna a servire, comprendendo che ogni pellegrinaggio, pur con mille volti, condivide un'unica speranza nata dall'incontro e dalla fede.
Sindaci in Ricerca: L'Esperienza di Perotti e Molinari
Francesco Perotti, sindaco di Dorno, e Simone Molinari, sindaco di Garlasco, hanno partecipato al pellegrinaggio non in veste istituzionale, ma come uomini in ricerca. Hanno descritto l'esperienza come un modo per cambiare lo sguardo, comprendendo che le difficoltà si possono attraversare insieme, un principio che si riflette anche nella vita amministrativa, rendendo più umani. A Lourdes, hanno riscoperto valori fondanti.
La Generosità dei Giovani: Riccardo Pedron
Tra i giovani, Riccardo Pedron, sedicenne di Mede e barelliere della "green car", ha deciso di partire su consiglio di un amico e del suo curato. Inizialmente incerto, ha trovato a Lourdes un'esperienza inaspettata: l'aiuto agli altri lo fa stare bene, tutto è più intenso, e ha stretto legami profondi con altri partecipanti e ammalati. Questo primo santuario visitato gli ha fatto credere veramente.
Momenti Forti e Testimonianze di Speranza
Il pellegrinaggio diocesano, guidato dal vescovo monsignor Maurizio Gervasoni e animato da centinaia di fedeli, ammalati, volontari e sacerdoti, è stato un cammino fisico e spirituale. Il cuore dell'esperienza è stato l'Accueil Notre Dame, luogo di accoglienza per gli ammalati dove il servizio si trasforma in Vangelo vissuto. Le giornate sono state scandite da momenti intensi: processioni, celebrazioni eucaristiche, passaggi alla Grotta, recita del Rosario, Via Crucis, adorazioni notturne e incontri di spiritualità.
Il tema scelto dal vescovo Gervasoni per le sue omelie, "Cammino giubilare, pellegrini di speranza", ha risuonato profondamente nell'anima dei partecipanti. Il Vescovo ha esortato i pellegrini a diventare testimoni di misericordia e gioia, soprattutto verso coloro che vivono il dolore e la solitudine, sottolineando come il cammino giubilare sia un passaggio interiore che riporta Dio al centro della vita.
Tra i momenti più toccanti, la Messa internazionale del sabato, la fiaccolata mariana, la celebrazione penitenziale, la Via Crucis al Calvario e il passaggio silenzioso davanti alla Grotta hanno rafforzato la consapevolezza che la fede è un appiglio vitale. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a medici, barellieri, sorelle, volontari e responsabili dell'Hospitalité che hanno reso possibile il pellegrinaggio.

I pellegrini tornano a casa non solo con ricordi, ma con uno sguardo nuovo e una speranza viva. Lourdes appartiene ai luoghi che si vivono, un incontro sorprendente e tenero con il volto di Cristo, mediato dallo sguardo di Maria e dalla compagnia degli altri. Lo sguardo di Maria, accogliente e compassionevole, ha cambiato la vita di Bernadette e continua a toccare il cuore dei pellegrini, facendoli sentire visti come persone preziose. A Lourdes si sperimenta la delicatezza di Dio, che si fa piccolo per stare accanto al dolore, e si ritrova il volto di Cristo nei volti di chi accompagna: volontari, ammalati, pellegrini, giovani e anziani, ognuno specchio della tenerezza divina.
L'Eucaristia, celebrata nella basilica, adorata nella notte e portata in processione, testimonia un Dio pellegrino che cammina con il suo popolo. Lourdes diventa missione, un eco del Vangelo che invita a "Va', e anche tu fa lo stesso". Il vero frutto di Lourdes si manifesta nella comunità, nel modo nuovo di guardare il prossimo, servire i fragili e vivere la fede quotidiana. Lourdes cambia chi si lascia cambiare, diventando un luogo dove si passa dall'incredulità alla fede, un luogo che, una volta vissuto, si chiama casa.
Il Miracolo nei Giovani e nel Volontariato
I giovani che dedicano una settimana del loro tempo per prendersi cura di persone bisognose rappresentano un esempio di apertura e generosità, rompendo il cliché di una generazione chiusa in sé stessa. A Lourdes, questi giovani incontrano altri cuori generosi, e attraverso l'aiuto al prossimo, aprono sé stessi, realizzando il miracolo di Lourdes.
L'OFTAL (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) continua la sua opera con pellegrinaggi come quello diocesano al Santuario delle Bozzole di Garlasco, un evento che apre l'anno associativo e rafforza lo spirito dei volontari e degli ammalati. Questo pellegrinaggio si arricchisce di un valore speciale in quanto si inserisce nell'ambito del Giubileo, con il santuario stesso che funge da chiesa giubilare.
L'associazione ha vissuto un anno ricco di momenti comunitari, tra cui il viaggio a Lourdes in aprile, una fiaccolata di ringraziamento a Lomello e varie iniziative estive. L'OFTAL organizza anche treni-pellegrinaggio, come quello di maggio verso Lourdes, con il supporto dei Lions Club della Lomellina, che garantiscono viaggi e soggiorni gratuiti a ragazzi disabili, un gesto di solidarietà che sottolinea il valore e il significato di fede dei "viaggi della speranza".
Testimonianze Televisive e Mediatiche
Davide Banzato, con il suo programma "I viaggi del cuore", ha portato i telespettatori a Lourdes, raccontando la storia di Santa Bernadette, il messaggio delle apparizioni e il 64° Pellegrinaggio Militare Internazionale attraverso gli occhi di un giovane atleta paralimpico. La "pace" è stata un tema centrale, con la partecipazione di 15.000 militari da 40 nazioni al pellegrinaggio militare per la pace, guidato dal Vescovo ordinario per l'Italia S.E. Mons. Santo Marcianò.
Alla puntata hanno partecipato anche artisti come Filippo Neviani (Nek) e Clara Soccini, insieme a figure come Chiara Amirante, fondatrice dell'Associazione internazionale Nuovi Orizzonti, e Don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana. Il format, ideato da Elio Angelo Bonsignore e prodotto da Me Production, punta a raggiungere credenti e non credenti attraverso un taglio culturale e un'alta qualità visiva.
Anche il conduttore televisivo Massimo Giletti, noto per la sua fede, si è recato a Lourdes come volontario per oltre trent'anni. Prima del ritorno in onda con "Lo Stato delle Cose" su Rai 3, Giletti ha trascorso alcuni giorni nella città francese, impegnato nel servizio. La sua esperienza sottolinea l'importanza del volontariato e della fede nella vita di molte persone, inclusi personaggi pubblici.
Il pellegrinaggio diocesano, a cui hanno partecipato circa duecento lomellini, è stato accompagnato dal vescovo di Vigevano, monsignor Maurizio Gervasoni. L'esperienza a Lourdes viene vissuta come un appuntamento di preghiera, riflessione e supporto ai malati e ai disabili, un'opportunità per chiedere una grazia o trovare pace interiore.
Per i sindaci come Perotti e Molinari, l'esperienza a Lourdes, soprattutto nel ruolo di supporto a persone fragili, offre una prospettiva diversa sulle problematiche sociali e rafforza la loro fede e la loro capacità di affrontare le sfide quotidiane. Il volontariato diretto diventa un esempio tangibile dell'importanza delle associazioni e del mettersi al servizio degli altri.
Pellegrinaggio a Lourdes (versione integrale)
Il pellegrinaggio a Lourdes è un'esperienza che arricchisce lo spirito, dove si tocca con mano la sofferenza ma anche la speranza, la fiducia e la pace. È un'immersione in una dimensione diversa dalla vita quotidiana, che ricarica per affrontare i problemi con uno sguardo nuovo.