La storia del Santuario del Sacro Cuore di Rosolini è profondamente legata alla figura di Madre Emmanuela Panelli e all'opera di Madre Carmela Aprile, pioniera della devozione al Sacro Cuore nella cittadina siciliana.
Le Origini della Devozione al Sacro Cuore a Rosolini
La genesi del Santuario affonda le sue radici nel 1896, quando Carmela Aprile, nata a Rosolini nel 1878 da una famiglia povera, acquistò per tre lire un'immagine del Sacro Cuore particolarmente espressiva. Quest'icona divenne presto oggetto di umili omaggi e preghiere, trasformandosi in una sorgente di consolazione nella sua vita, segnata dalla povertà e dalla vedovanza precoce.
La devozione di Carmela si fece sempre più intensa, portandola a sentirsi un'umile apostola del Sacro Cuore. Incoraggiata dal parroco locale, venne sistemata una prima piccola cappella nella sua modesta abitazione. Il Vescovo di Noto concesse l'autorizzazione a celebrarvi la Santa Messa e a custodirvi il Santissimo Sacramento.
Nel frattempo, a Carmela si unì Filomena Scrivano, desiderosa di condividere la sua missione. L'incontro culminò nella consacrazione a Dio, e già dal 1917 iniziarono ad essere conosciute come Madre Carmela e Suor Colomba. Nel 1918, la loro opera si arricchì della presenza della giovane Giuseppina Rubbera, che Madre Carmela chiamò Serafina, figura che si rivelerà fondamentale per la nascente opera.
Nonostante l'iniziale desiderio del Vescovo di Noto, Mons. Giuseppe Vizzini, di dare un assetto giuridicamente valido al Santuario, Madre Carmela non vedeva in questa iniziativa la volontà divina, preferendo dedicare la sua vita al servizio dei miseri ed emarginati presso i locali del Santuario, organizzando, negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale, il rancio dei poveri.

La Fondazione del Monastero della Visitazione
L'idea di fondare a Rosolini un monastero della Visitazione che inglobasse il Santuario del Sacro Cuore maturò nella mente di Mons. Angelo Calabretta. Profondo estimatore della spiritualità di San Francesco di Sales, egli riteneva che l'Ordine della Visitazione fosse il più idoneo a custodire e propagare il culto al Sacro Cuore.
La proposta colse di sorpresa la Comunità della Visitazione di Acireale, chiamata a questo nuovo compito. Nonostante il Santuario fosse già affiancato da opere di assistenza sociale, mentre l'Ordine della Visitazione è di natura contemplativa con clausura papale, la fondazione venne attuata. Per tale scopo, venne formulato e approvato dalla Santa Sede uno speciale Statuto, che autorizzava la gestione delle opere già esistenti.
Il 24 dicembre 1958 giunsero a Rosolini le due Fondatrici: Suor Maria Cecilia Berardi, nel ruolo di Superiora, e Suor Maria Emmanuela Panelli, in qualità di Assistente. Il 30 giugno 1959 segnò la Vestizione religiosa di Suor Maria Serafina Rubbera e Suor Maria Elena Aneli.
Madre Emmanuela Panelli: Una Vita Dedicata al Servizio
Suor Maria Emmanuela Panelli, nata Ada Panelli a San Paolo del Brasile da genitori italiani emigrati, è una figura centrale nella storia del Santuario e del Monastero. Dopo aver ricevuto una solida formazione culturale ed umana in collegio, dove sviluppò le sue naturali tendenze artistiche, nel 1953 l'ubbidienza la condusse alla Visitazione di Acireale.
Il suo arrivo a Rosolini nel 1958 segnò l'inizio di un lungo e fecondo ministero. Nei primi anni, Suor Maria Emmanuela dispiegò le sue doti umane e spirituali soprattutto nell'educazione dei bambini e delle fanciulle, trasmettendo loro non solo la fede, ma anche nozioni di economia domestica, cucito e arte del merletto. L'obiettivo era quello di formare pie e accorte madri di famiglia o virtuose Suore.
Nel 1969, la Comunità elesse Suor Maria Emmanuela come Madre, ruolo che ricoprì per 21 anni, con le interruzioni previste dalle Costituzioni. Come la donna della Scrittura, non chiuse le sue mani ai poveri, estendendo il suo aiuto a coloro che soffrivano forme più terribili di povertà: gli emarginati, i profughi, coloro che cercavano di uscire dal tunnel della droga o che faticavano a reinserirsi nella vita sociale dopo periodi di detenzione.
Affrontava con sereno coraggio anche i problemi più spinosi, rispondendo con un sorriso e con la fede alle osservazioni sulla prudenza umana: "Ma io lo faccio per il Signore!". Anche in età avanzata, muovendosi con un deambulatore e poi in sedia a rotelle, si rendeva utile all'Economato e alla nuova Madre, Giuseppina Maria Latino, dimostrando una costante sollecitudine per il bene delle sue figlie.

Evoluzione del Monastero e del Santuario
Il 2 luglio 1960, Madre Maria Angela Nicotra istituì la 'Confraternita della Guardia d’onore', affiliandola a una vasta istituzione diffusa in Europa.
Il periodo dal 1960 al 1965 fu caratterizzato da un fervore di opere. Madre Carmela Aprile vide coronato il suo sogno e, all'età di 90 anni, concluse la sua esistenza terrena.
Con il Concilio Vaticano II, il monastero di Rosolini dovette rivedere la propria posizione canonica e optare per le Costituzioni dell'Ordine che prescrivono la clausura papale. Di conseguenza, le opere caritative furono cedute alle strutture gestite dallo Stato. Rimase attiva e fiorente 'L’Opera dei Pellegrini'.
Presso il Santuario, incluso nel grande Monastero della Visitazione, è possibile visitare la Cappella, un tempo casa della Fondatrice, dove è custodito il Quadro miracoloso del Sacro Cuore. Il Santuario, meta quotidiana di numerosi devoti e pellegrini, celebra la sua festa nella solennità liturgica del Sacro Cuore, preceduta da una Novena di preparazione.
Rosolini città del Sacro Cuore e del carrubo
Informazioni Utili per i Visitatori
Il Santuario del Sacro Cuore di Rosolini accoglie ogni giorno fedeli e pellegrini che si rivolgono alla prodigiosa immagine del Cuore di Gesù. Molti accorrono chiedendo una grazia, accendendo una candela e portando fiori.
Orari e informazioni specifiche riguardo alle celebrazioni liturgiche, agli eventi e alle possibilità di visita possono essere reperite presso la segreteria del Monastero o tramite i canali di comunicazione ufficiali dedicati al Santuario.