La Concattedrale di San Michele Arcangelo è il principale luogo di culto cattolico di Cariati, in Calabria. Cattedrale fino al 1986 della diocesi di Cariati, oggi è concattedrale dell'arcidiocesi di Rossano-Cariati.

Storia e Evoluzione dell'Edificio
Origini e Prime Dedicazioni
Di origine medievale, la cattedrale di Cariati era originariamente intitolata a San Pietro. Sorge sul luogo dell’antica chiesa dedicata a S. Pietro e risalente almeno al XIII secolo, divenuta Cattedrale con la nascita della diocesi di Cariati nel 1437 per desiderio della principessa Covella Ruffo, consuocera di Alfonso V di Aragona. Tuttavia, dell’antica cattedrale quattrocentesca non è rimasto nulla.
La struttura, sebbene alcune fonti indichino una costruzione nel V secolo d.C., ha subito nel corso del XVIII secolo numerosi lavori di ampliamento e ristrutturazione. Danneggiata ripetutamente dalle incursioni saracene, andò distrutta in quella del 1544 insieme al palazzo vescovile.
Trasformazioni e Riconsacrazione
Più volte sottoposta a interventi di rifacimento e restauro, la cattedrale fu finalmente riconsacrata nel 1741 con il vescovo Carlo Ronchi, che le diede la dedicazione che ancora mantiene a S. Michele Arcangelo. Fu il vescovo di Cariati Nicola Golia (1839-1873) a volerne la trasformazione in stile neoclassico, confermando così la devozione a San Michele Arcangelo sancita nel 1741.
Unione delle Diocesi
Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le due sedi di Rossano e di Cariati, già unite aeque principaliter dal 1979, furono unite con la formula plena unione. La nuova circoscrizione ecclesiastica ha così assunto il nome attuale di arcidiocesi di Rossano-Cariati, e l'edificio di Cariati è diventato una concattedrale.
Architettura Esterna
Facciata e Campanile
La facciata, a forma di tempio prostilo con sei robuste colonne cilindriche in pietra nella parte superiore, è composta da archi ciechi alternati a lesene ed è coronata da un timpano con trabeazione e fregio a triglifi e metope lisce. È preceduta da un porticato, dal quale si erge il campanile, costruito nel 1649.

La Cupola
Tra il 1819 e il 1838 fu aggiunta la cupola che sovrasta il presbiterio. Questa presenta un tamburo cilindrico all’interno con finte finestre e piccole maschere apotropaiche, ed è ottagonale all’esterno, dove si illumina di un rivestimento di maioliche policrome a disegni romboidali ispirato a modelli del barocco napoletano.
Interni e Opere d'Arte
Struttura Interna
L’interno a pianta basilicale è a tre navate divise da colonne ioniche binate con capitelli ionici, su cui si appoggia il sistema architravato che sostiene la volta a botte sulla navata centrale. Quest'ultima è intervallata dai pennacchi situati in corrispondenza degli ampi finestroni. Tutti gli elementi portanti e le membrature sono decorati a finto marmo.
Cappelle e Altari
In ciascuna navata laterale si trovano tre altari. Di particolare interesse sono le cappelle dedicate a San Cataldo e al Santissimo Sacramento. Quest'ultima è dotata di un altare marmoreo barocco, opera di scuola napoletana del Settecento. Sull'altare maggiore è posta una tela raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine, opera del pittore calabrese Raffaele Aloisio.

Coro Ligneo e Affreschi
Ai lati del presbiterio si trova un coro ligneo in stile barocco, intagliato e decorato da Gerolamo Franceschini di Serra San Bruno e realizzato tra il 1755 e il 1759. La volta centrale è affrescata con S. Michele Arcangelo che sconfigge il Demonio.
I segreti delle cattedrali medievali
Posizione Urbana e Restauri
Posta in posizione centrale nell’antico centro di Cariati sulla direttrice che raccorda le antiche porte della città murata calabrese, la cattedrale di Cariati, pur dominando con la sua mole l’intorno urbano, è priva di uno spazio urbano e del sagrato. La Concattedrale è stata restaurata, dopo un decennio di lavori, mentre era Arciprete don Renzo Bagarolo. Il 25 dicembre 2000 è stata solennemente riaperta da mons.
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