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Origini del Nome Nicola
Nicola è un nome proprio di persona italiano maschile. Deriva dal greco antico Νικόλαος (Nikòlaos); è composto da νίκη (nìke, "vittoria") e λαός (laòs, "popolo, folla"). Entrambi i termini sono molto diffusi nell'onomastica greca. Il nome passò in latino come Nicolaus, da cui discende la forma italiana più antica documentata, "Nicolao", che si è evoluta in "Nicolò" (o "Niccolò") per la tipica riduzione della au latina in o, mentre "Nicola" sembra essere una restituzione più recente.
Onomastico di San Nicola
L'onomastico di San Nicola si festeggia tradizionalmente il 6 dicembre, in ricordo di san Nicola, vescovo di Mira. È patrono, tra gli altri, di bambini, navigatori, mercanti, della Grecia, della Russia e di Bari.
Vita di San Nicola di Myra
Nicola nacque a Patara, una cittadina marittima della Licia, nella Turchia meridionale, nel III secolo dopo Cristo. Proveniente da una famiglia agiata, fu educato al cristianesimo. Rimasto orfano giovanissimo, utilizzò l'intera eredità paterna per assistere i bisognosi, gli ammalati e i poveri. Fu eletto vescovo di Myra e, sotto l'imperatore Diocleziano, venne esiliato e imprigionato. Dopo essere stato liberato, nel 325 partecipò al Concilio di Nicea e morì a Myra il 6 dicembre del 343.

Miracoli e Leggende di San Nicola
Numerosi episodi sono stati tramandati su San Nicola, testimoniando una vita dedicata al servizio dei più deboli:
- La dote delle tre fanciulle: Nicola donò segretamente del denaro a un vicino di casa, che non aveva mezzi per assicurare una dote alle sue tre figlie, salvandole così da un destino di prostituzione. Questo gesto generoso si ripeté per tre volte.
- I tre studenti di teologia: Si narra che Nicola abbia resuscitato tre giovani studenti di teologia, uccisi e nascosti in una botte da un oste malvagio.
- La liberazione di Basilio: Un ragazzo rapito dai pirati e venduto come coppiere a un emiro, riapparve misteriosamente a casa dei genitori con la coppa d'oro del sovrano straniero.
- La tempesta in mare: Durante un pellegrinaggio in Terra Santa, una tremenda tempesta mise a rischio la nave su cui viaggiava Nicola. La sua preghiera fece calmare improvvisamente il vento e le onde.
Questi episodi hanno contribuito a diffondere il suo patronato sui giovani e sui fanciulli.

La Traslazione delle Reliquie
Dopo la morte di San Nicola, la sua tomba a Myra divenne meta di pellegrinaggio e le sue reliquie furono considerate miracolose per via di un liquido, detto la manna di San Nicola, che ne fuoriusciva. Quando la Licia venne occupata dai Turchi nell'XI secolo, i veneziani e i baresi entrarono in competizione per impossessarsi delle reliquie.
I baresi, nel 1087, riuscirono a portare le reliquie in Puglia. Due anni dopo, Papa Urbano II pose le reliquie sotto l'altare della nuova basilica dedicata al santo a Bari. La traslazione ebbe un'eco straordinaria in tutta Europa, facendo del santuario pugliese un'importante meta di pellegrinaggio e diffondendo il culto di San Nicola di Bari.

Il Culto di San Nicola in Italia
Il culto di San Nicola è particolarmente radicato nelle regioni meridionali e settentrionali d'Italia.
Bari
A Bari, oltre alla festa del 6 dicembre, il santo è festeggiato dal 7 al 9 maggio, in commemorazione della traslazione delle reliquie da Myra. Durante queste celebrazioni, un corteo storico ripercorre gli eventi del 1087 e la statua del santo viene condotta in processione su una barca.
Venezia
A Venezia, San Nicolò è compatrono della Repubblica Serenissima insieme a San Marco. La chiesa di San Nicolò del Lido custodisce resti del santo trasportati da Myra. Altre chiese a lui dedicate sono presenti in diverse zone della città, come San Nicolò dei Mendicoli.
Altre Località
A Murano i vetrari venerano San Nicolò come loro patrono. La tradizione di San Nicola che porta doni ai bambini si celebra anche in altre regioni italiane, come Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Bellunese, Sinistra Piave, Lecco e Arcola.
San Nicola e la Figura di Babbo Natale
La figura di San Nicola è strettamente legata alla tradizione di Babbo Natale. Il nome inglese Santa Claus deriverebbe da Sinterklaas o Sint-Nicolaas, due appellativi olandesi del santo. Questa sovrapposizione è dovuta alla tradizione di San Nicolò che, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, porta doni ai bambini.
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Iconografia e Simbolismo
San Nicola viene tradizionalmente rappresentato vestito da vescovo, con mitra e pastorale. Il suo emblema è il bastone pastorale, simbolo del vescovato, e tre sacchetti di monete (o tre palle d'oro), che richiamano la leggenda della dote concessa alle tre fanciulle. Negli affreschi dell'Abbazia di Novalesa, porta il pastorale e indossa una casula blu e una raffinata stola a motivi geometrici.
La Manna di San Nicola
La manna di San Nicola è un liquido che, secondo la tradizione, fuoriusciva dalle reliquie del santo. Originariamente raccolto e conservato in piccole ampolle, veniva diluito con acqua e distribuito ai pellegrini come protezione dalle malattie. Anche i crociati la portavano come talismano.
Attualmente, la manna viene ufficialmente prelevata il 9 maggio, festa della traslazione del santo, dalla basilica di Bari. Le analisi condotte hanno confermato la natura del liquido, escludendo infiltrazioni di acqua piovana o di marea.

San Nicola nel Contesto Europeo
San Nicola è patrono di numerose località in Europa. Nelle regioni dell'Arco Alpino, è spesso accompagnato dalla figura del Krampus (o Knecht Ruprecht), un personaggio demoniaco incaricato di punire i bambini.
In Francia, la città di Saint-Nicolas-de-Port conserva una maestosa basilica in suo onore, ricostruita dal duca Renato II di Lorena per ringraziare il santo della protezione contro il duca di Borgogna.
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