La Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, capolavoro dell'architettura gotica francese, si erge maestosa sull'Île de la Cité, nel cuore della capitale. Divenuta prototipo per le architetture del tempo, è uno dei monumenti più visitati di Parigi. La sua costruzione, iniziata nel 1163 per volontà del Vescovo Maurice de Sully, ha richiesto quasi due secoli, culminando in un modello esemplare di coerenza stilistica e armonia.
La facciata occidentale, uno degli elementi più conosciuti dell'intero complesso, misura 43,5 metri di larghezza e 45 di altezza (escluse le torri) ed è suddivisa in quattro ordini orizzontali da cornicioni. In basso, si aprono i tre principali portali ogivali e strombati, le cui porte sono divise in due fornici da un trumeau.

I Portali della Facciata Occidentale
I portali della facciata occidentale sono alternati a contrafforti quadrangolari, ciascuno dei quali è decorato da una nicchia con una scultura risalente ai restauri ottocenteschi. Queste statue raffigurano, da sinistra, Santo Stefano, l'Allegoria della Chiesa (con in mano la croce e il calice), l'Allegoria della Sinagoga (con gli occhi bendati da un serpente) e San Dionigi.
Nella parte inferiore della strombatura dei portali vi sono dodici statue, sei per lato, raffiguranti i Dodici Apostoli. Queste furono realizzate tra il 1853 e il 1856 sotto la direzione di Adolphe-Victor Geoffroy-Dechaume e di Eugène Viollet-le-Duc, che presero come modello la porta reale della cattedrale di Bordeaux. Gli apostoli di sinistra, dall'esterno, sono Bartolomeo (di Geoffroy-Dechaume), Simone (di Fromanger), Giacomo il Minore (di Raymond Mirande), Andrea (di Ferdinand Taluet), Giovanni (di Louis-Eugène Bion), Pietro (di Louis-Joseph Daumas); quelli di destra, dall'esterno, sono Matteo (di Jules Cavelier), Giuda Taddeo (di Théophile Caudron), Filippo (di Geoffroy-Dechaume), Tommaso (di Prinssay), Giacomo (di Jean-Louis Chenillon) e Paolo di Tarso (di Gérard Fromanger).
Il Portale del Giudizio Universale
Il portale centrale della facciata è dedicato al Giudizio Universale. Questo portale fu modificato nel Settecento per agevolare il passaggio dei cortei regali, con la rimozione della parte inferiore del timpano nel 1771 per consentire il passaggio del baldacchino durante le cerimonie.
A ridosso del trumeau vi è la statua detta Le Beau-Dieu (il Dio bello), opera di Adolphe-Victor Geoffroy-Dechaume, realizzata su disegno di Viollet-le-Duc. La decorazione della lunetta, ordinata su tre fasce decorative sovrapposte, tratta il tema del giudizio finale, in riferimento ai capitoli 24 e 25 del Vangelo secondo Matteo.
- Nell'architrave è raffigurata la risurrezione dei morti che, svegliati da due angeli che suonano la tromba, escono dalle rispettive tombe. I risorti indossano gli abiti e le insegne della loro precedente condizione sociale.
- Nella fascia decorativa superiore vi sono, al centro, l'arcangelo Michele e Satana che, con una bilancia, pesano le anime, tra i beati (a sinistra) e i dannati (a destra). Il registro intermedio del timpano descrive il giudizio individuale e la formazione del duplice corteo dei buoni e dei cattivi.
- In alto, al centro, assiso in trono, si trova Cristo giudice, vestito con una tunica che lascia vedere le stigmate, i cui piedi poggiano sulla Gerusalemme celeste. Ai suoi lati stanno, in piedi, due angeli che portano i segni della sua Passione: la Croce (angelo di destra) e i chiodi e la Lancia di Longino (angelo di sinistra). Alle due estremità sono raffigurati la Madonna e Giovanni Evangelista inginocchiati. La corte celeste occupa le sei cornici dell’arco del portale.
Le due semicolonne laterali incorporano entro edicole, rette da colonnine, le raffigurazioni della Chiesa e della Sinagoga, simboli della nuova legge e dell’antica, metafora del giudizio finale e della contrapposizione tra i beati e i dannati. La Chiesa è una regina incoronata, fiera nell’aspetto, che si affida alle armi della croce astile con il vessillo della vittoria sulla morte e del calice del sangue di Cristo. Sui piedritti del portale sono raffigurate le dieci vergini che attendono lo sposo per la festa delle nozze. Cinque di esse, le prudenti (a sinistra), si sono munite della scorta d’olio per alimentare le lucerne; le altre cinque, le stolte (a destra), non se ne sono preoccupate e resteranno fuori della sala del convito. Lo zoccolo del portale descrive le Virtù e i Vizi in due serie di dodici clipei, con le figure delle virtù che sovrastano i vizi contrapposti.

La Storia di Notre-Dame
Il Portale della Vergine
Il portale di sinistra della facciata occidentale è il Portale della Vergine ed è interamente dedicato a Maria. La decorazione a rilievo della lunetta è disposta su tre ordini sovrapposti:
- Nell'architrave vi è, al centro, la raffigurazione dell'Arca dell'Alleanza posta sotto un baldacchino gotico sorretto da colonnine. Ai lati, trovano posto a sedere, a sinistra, tre profeti e, a destra, tre re di Giuda, con in mano le prefigurazioni della venuta di Cristo.
- Nella fascia superiore è raffigurata la scena della dormizione di Maria, la teoria sostenuta da una parte dei teologi, secondo cui Maria non sarebbe veramente morta, ma sarebbe soltanto caduta in un sonno profondo prima di essere assunta in cielo. Al centro della scena, il corpo di Maria viene sollevato dal sepolcro da due angeli per essere portato in Paradiso; intorno e alle spalle di esso si trovano gli apostoli, tra i quali all'estrema sinistra Paolo, sotto un fico, e Pietro e, all'estrema destra, sotto un olivo, Giovanni. Al centro, Gesù indica il ventre della madre, dal quale venne generato.
- Nella parte superiore della lunetta, è raffigurata l'Incoronazione di Maria: la Madonna siede in trono di fianco a Cristo e viene da lui benedetta, mentre le consegna lo scettro e un angelo pone sulla sua testa una corona.
Nella parte inferiore della strombatura si trovano otto statue, ciascuna delle quali è sormontata da un baldacchino con arco trilobato e alta guglia.

Il Portale di Sant'Anna
Il portale di destra della facciata occidentale è il Portale di Sant'Anna ed è dedicato alla madre di Maria. L'apparato decorativo scultoreo della lunetta tratta di Maria e dei suoi genitori, Anna e Gioacchino, ed è articolato su tre piani sovrapposti. Il timpano raffigura la vita di Maria dalla nascita all'Annunciazione, fino all'arrivo dei Re Magi.
Nella parte più alta vi è un gruppo di persone in cui si distingue chiaramente la Vergine Maria che tiene in braccio Cristo da bambino. Intorno a essi vi sono due Angeli, oltre a un Vescovo e a un Re. La tradizione vuole che il Vescovo sia Maurice de Sully e il Re sia Luigi VII, Re di Francia all'epoca.

La Galleria dei Re
Al di sopra dei portali, a 20 metri dal suolo, si trova la Galleria dei Re, una serie di ventotto statue, alte ben 3,5 metri, rappresentanti i re di Israele e del Regno di Giuda. Le teste originali delle statue furono abbattute dai sanculotti nel 1793, durante i tumulti della Rivoluzione francese, che le credevano, a torto, raffigurazioni dei regnanti francesi. Le teste attuali sono del XIX secolo, frutto della produzione dei laboratori di scultura di Viollet-le-Duc, che le restaurò. Alcune teste originali sono oggi esposte al Musée de Cluny.

Altri Portali di Notre-Dame
Il Portale del Chiostro
Il Portale del Chiostro si trova sul lato nord della Cattedrale, permettendo l'ingresso lateralmente, dal transetto. Questo prospetto dà su Rue du Cloître Notre-Dame ed è suddiviso orizzontalmente in più ordini. Il portale è strombato ed è sormontato da una ghimberga decorata con, al centro, un oculo.
Il portale è posto fra due apparati decorativi con tre nicchie ciascuno; i resti delle cui statue, raffiguranti i Re Magi (a sinistra) e le Virtù teologali (a destra), si trovano al Museo di Cluny. Il trumeau è decorato con una statua del XIII secolo raffigurante la Madonna, risparmiata durante la Rivoluzione francese, sebbene il Bambino Gesù che teneva in braccio sia stato distrutto. L'iconografia della lunetta è incentrata sulla figura di Maria e si sviluppa su tre piani sovrapposti.

La Porta Rossa
Accanto al portale del chiostro si apre la Porta Rossa, che deve il suo nome al colore acceso dei suoi battenti. Realizzata da Pierre de Montreuil intorno al 1270, la porta ha dimensioni ridotte rispetto agli ampi portali d'ingresso. In corrispondenza della terza campata del deambulatorio, si apre sul fianco sinistro del coro un portale detto "porte rouge" per il particolare colore dei suoi battenti.
Sul fianco sinistro del coro, oltre la porta rossa, si trovano sette bassorilievi scolpiti intorno al 1320, presumibilmente collocati nella loro posizione attuale dopo la demolizione del muro di recinzione del coro ligneo all'interno della cattedrale, dove le sculture si sarebbero trovate in origine. Integrate nel XIX secolo dopo i danni causati dalla Rivoluzione francese, esse seguono tutte uno stesso schema, con la scena raffigurata all'interno di un quadrilobo decorato con motivi vegetali e affiancato da due piccole semi-guglie.
Le scene raffigurate includono:
- La Morte della Vergine: il corpo di Maria è disteso sopra un letto circondato dagli apostoli in piedi, con espressioni di dolore; sopra di loro, vi sono due angeli che si lamentano.
- Il Funerale della Vergine: la bara è portata a spalla dagli apostoli; al centro, è raffigurato l'episodio, narrato nella Legenda Aurea, del sommo sacerdote Ieconia: egli, per bruciare il corpo della Madonna, si aggrappa al feretro e l'arcangelo Michele gli taglia le mani, che rimangono attaccate alla bara.
- L'Assunzione di Maria: Maria è portata in cielo da otto angeli all'interno di una mandorla fatta di nuvole.
- Una scena di interpretazione incerta, a causa del suo stato di conservazione, che potrebbe raffigurare o la Glorificazione del Cristo Risorto, oppure la Glorificazione di Maria col Bambino.
- L'Incoronazione della Vergine: Gesù, seduto vicino alla madre, pone sul suo capo una corona, andata perduta, mentre sopra di loro ci sono due angeli musicisti.
- Infine, l'Intercessione della Vergine e il Miracolo di Teofilo.
Il Portale di Santo Stefano
Il Portale di Santo Stefano (in francese St. Etienne) è situato sul lato sud del transetto ed è dedicato all'omonimo Santo e martire. Il prospetto, suddiviso orizzontalmente in più ordini, presenta al centro della parte inferiore il portale, terminato nel 1270 con il compito di collegare la cattedrale al palazzo vescovile. Come attestato da un'iscrizione in latino, il portale fu iniziato sotto la direzione di Jean de Chèlles e completato da Pierre de Montreuil. Il portale è strombato ed è sormontato da una ghimberga al centro della quale si apre un oculo.

Restauri e Innovazioni
Nel corso dei secoli, la cattedrale ha subito vari interventi. In particolare, il XIX secolo vide l'affermarsi dello stile Neogotico, e fu Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc, architetto e teorico, a sostenere il recupero della tradizione gotica. Viollet-le-Duc analizzò razionalmente la sintassi costruttiva del Gotico, elaborando un metodo finalizzato a ricostruire le forme degli edifici medievali in modo da renderli il più possibile simili a quelli originali. La facciata, in avanzato stato di degrado, fu oggetto di un importante restauro, che comportò il ripristino dei bassorilievi dei portali e la ricostruzione delle varie statue, tra le quali quelle della Galleria dei Re, affidata a un gruppo di scultori guidati da Adolphe-Victor Geoffroy-Dechaume.
tags: #cattedrale #di #notre #dame #portale