Il noto esorcista padre Gabriele Amorth, recentemente scomparso, non ha mai smesso di credere all'importanza del santuario di Medjugorje nella lotta contro il maligno. Aveva la convinzione che quel luogo, dove da anni ci sarebbero quotidiane apparizioni della Madonna, è da difendere da ogni critica. Una convinzione ribadita in diversi appunti, scritti di suo pugno, ritrovati dopo la sua morte.

Le Visite e l'Approccio di Padre Amorth a Medjugorje
In contrasto con la posizione ufficiale del Vaticano, più prudente sulle apparizioni mariane raccontate dai veggenti, padre Amorth "credeva con tutto se stesso" nella loro autenticità. Lo credeva sin dal 1981, quando visitò da solo il santuario e scrisse un articolo intitolato: "I ragazzi sono sinceri". Medjugorje si trova su una collinetta isolata, chiamata Podbrdo, ed è il luogo di apparizioni e di messaggi che continuano ancora. Ogni giorno, puntualissima, la Vergine appariva alle 17:45, e più si ingrossava l'accorrere dei devoti e dei curiosi.
In Bosnia padre Amorth è tornato più volte, documentando puntualmente le sue visite con appunti dettagliati. Nonostante le difficoltà, come la presenza di pattuglie della Polizia di regime, Amorth fu testimone fin dall'inizio della crescita della devozione, anche grazie all'Unione Redazionale Mariana, tuttora esistente. Amorth vedeva le apparizioni di Medjugorje come un prolungamento di quelle di Fatima, confermando le apparizioni sul Podbrdo.
"Un Esercito Contro il Male": La Catechesi di Medjugorje
Gli appunti di Padre Amorth sono oggi riportati in un libro intitolato "Un esercito contro il male" (Rizzoli). In questo volume, fra gli esorcisti più famosi del mondo, padre Amorth sviscera i messaggi della Madonna di Medjugorje, perché «sono una massiccia opera di catechesi» che ci guida cristianamente dentro ogni giornata, per avvicinare gli uomini a Dio. Il volume raccoglie infatti le catechesi mensili del sacerdote sui messaggi mariani rivelati tramite la veggente Marija ogni 25 del mese. Queste catechesi erano accompagnate dalla Messa e dall'Adorazione Eucaristica e si svolgevano di fronte a migliaia di persone nella parrocchia romana di San Camillo de Lellis.
Quello che emerge da questi testi è davvero la potenza della preghiera, che l’umanità non ha ancora compreso, per cui alla Madonna tocca ripetere continuamente, come solo una madre può fare: «Pregate, pregate, pregate».
Apparizioni Giglio tra le spine, Gemma, Amorth e Medjugorje
La Prova dei Frutti: Autenticità delle Apparizioni
Padre Amorth era convinto della veridicità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, un'opinione che fu oggetto di scontro con gli ambiti ecclesiastici. Il volto inedito del grande esorcista, scomparso nel 2016, viene svelato nel volume di Saverio Gaeta “L’eredità segreta di don Amorth. Così la Madonna ha salvato l’Italia” (edizioni San Paolo).
Gaeta racconta che nel dicembre 1986, don Amorth decise di dichiarare esplicitamente la propria opinione sul caso Medjugorje, affermando: «Dopo avere studiato le cose sotto tutti i possibili punti di vista, affermo: “A mio parere è impossibile che la Madonna non appaia a Medjugorje”».
Amorth, pur non pubblicando diverse risposte polemiche a critiche e falsità che ignoravano i fatti, confidò di averle scritte ma che le «falsità cadevano da sole». Citando con convinzione alcune guarigioni prodigiose avvenute a Medjugorje, come quella di Diana Basile nel 1984, don Amorth concludeva che «il miracolo, per me è un altro», riferendosi all'effetto spirituale delle apparizioni. Il giornalista scrittore ricorda che a dicembre ’88, don Amorth «si soffermò ancora una volta sulla tematica delle apparizioni mariane che in questi ultimi anni si sono andate moltiplicando in tutto il mondo, con un ritmo crescente che non può non lasciare indifferenti».
Di padre Amorth sono note le parole di un’intervista rilasciata nel 2014: «Io sono contrario a questi Vescovi e sacerdoti che non credono a Medjugorje, perché io ragiono così…la Chiesa si pronuncia solo quando i fatti sono finiti. Però Medjugorje dura da 33 anni. Abbiamo una legge della Chiesa, che è la più importante per farci distinguere i fatti straordinari dai fatti che non lo sono: dai frutti si conosce la pianta. Ora, sono 33 anni che Medjugorje dà dei frutti squisiti».
Medjugorje e Fatima: Continuità del Messaggio Mariano
Padre Amorth ripeteva che «chi prega tutti i giorni il Rosario si salva», perché il Rosario «è la più potente di ogni arma distruttrice». Secondo l’esorcista, «il rapporto fra Fatima e Medjugorje è strettissimo», perché dopo i messaggi in Portogallo «era indispensabile una nuova spinta…il messaggio punta, come a Fatima, sul ritorno alla vita cristiana, alla preghiera, al digiuno…un avamposto nella lotta contro il demonio».
Già dal 1917, fin dall'inizio delle apparizioni di Fatima, la Madonna ha preannunciato un periodo tremendo per l’umanità, dopo il quale ci sarebbe stato un periodo di pace. È vero che abbiamo passato e stiamo passando tempi tremendi in cui l’umanità si sarebbe già meritata il castigo di Dio, ma vediamo l'insistenza della Madonna, da 33 anni, di formarsi un suo esercito di persone che recitano il Rosario quotidiano, che si consacrano a lei, che pregano, che si convertono.
Un esempio dei messaggi di Medjugorje citato nel testo è quello del 25 settembre 1993: «Cari figli, io sono vostra madre; vi invito ad avvicinarvi a Dio tramite la preghiera, perché solo lui è la vostra pace e il vostro salvatore. Perciò, figlioli, non cercate la consolazione materiale, ma cercate Dio. Io prego per voi ed intercedo presso Dio per ognuno di voi. Io chiedo la vostra preghiera, affinché mi accettiate e accettate anche i miei messaggi come i primi giorni delle apparizioni; e solamente quando aprite i cuori e pregate succederanno miracoli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!»
La Lotta Contro il Male e la Potenza della Preghiera
Cambiamento di vita significa essere luce in un mondo feroce e diabolico. Padre Amorth spiegava: «Dove si bestemmia tu preghi e offri a Dio delle giaculatorie di riparazione. Dove si parla male tu non accetti discorsi cattivi. Potrai essere criticata», ma «l’importante è piacere a Dio. E spesso capita che il seme porti frutto».
Per questo è necessario pregare: «Satana ha paura solo della preghiera e in particolare teme il Rosario», come disse suor Lucia di Fatima: «Non esiste difficoltà nel mondo che non si possa superare con la recita del Rosario» anche se «la preghiera richiede impegno…è una lotta…all’inizio è necessario uno sforzo di volontà…poi però questo impegno diventa gioia».
Queste catechesi dell’esorcista insegnano anche come si deve pregare, quando e dove, spiegando l’importanza della lettura del Vangelo e come trasformare la vita alla sua luce, con consigli molto concreti. Nello stesso modo parla del silenzio, dell’adorazione eucaristica e del digiuno. Queste catechesi hanno il merito di sviscerare con profondità i messaggi della Madonna, rispondendo all’obiezione di chi, fermandosi ad una lettura superficiale, commenta che «questa Madonna dice sempre le stesse cose». Invece, è un cammino che può cambiare profondamente chi lo intraprende, fino a trasformare la vita: basta un messaggio e una catechesi al giorno per essere guidati cristianamente dentro ogni giornata.
La possessione demoniaca, tema centrale nell'opera di Amorth, può colpire anche i bambini ed è distinta dallo stato di grazia. Anche molti santi sono stati posseduti. La possessione può anche essere causata dal peccato, come nel caso di chi si consacra a Satana o entra in sette sataniche. In questi casi, occorre esorcizzare e, a volte, non basta. Amorth consigliò talvolta di cambiare casa a persone che non riuscivano a liberarsi dai disturbi nonostante gli esorcismi. Riguardo ai "veggenti", Amorth ribadiva: "dai frutti si conosce la pianta".
La Posizione della Chiesa e il Dibattito "Prudenza vs. Urgenza"
Ciascuno, dal più distante dalla fede al più fervido credente, si è interrogato sulla veridicità delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, che si susseguono ininterrotte dal lontano 1981, tematica che ha suscitato non poco scompiglio e su cui la Chiesa cattolica tuttora si esprime con cautela. Recentemente, Papa Francesco ha autorizzato i pellegrinaggi ufficialmente organizzati da diocesi e parrocchie, pur precisando che ciò non costituisce un’autenticazione degli avvenimenti, oggetto di ulteriore esame.
Nel dibattito sulle apparizioni mariane, René Laurentin, autorità in mariologia, osservava come i cristiani si sentano presi tra due fuochi: la "prudenza" dei sacerdoti ("Quando un’apparizione non è riconosciuta non andateci, non parlatene") e l'"urgenza" del messaggio ("E se è veramente la Madonna che viene a richiamarci, non farci caso è una colpa"). Laurentin fa notare come prudenza e urgenza possano stare insieme, in quanto i messaggi mariani richiamano i messaggi evangelici nel loro contenuto essenziale, rivestendo la stessa urgenza del Vangelo, di cui sono un’eco.
Padre Amorth credeva: «Quale futuro prevedo per Medjugorje? Basta andare là e aprire gli occhi. Non c'è alcun dubbio che i messaggi di Medjugorje siano buoni».
La Vita e le Opere di Padre Gabriele Amorth
Padre Amorth è morto a Roma, a 91 anni. Era il più noto esorcista italiano, sacerdote paolino e scrittore. Nato a Modena il 1° maggio 1925, entrò nella Casa Madre della Congregazione Società San Paolo ad Alba nel 1947, a cinque anni di distanza dall’incontro con il fondatore, don Giacomo Alberione, e venne consacrato sacerdote a Roma nel gennaio 1951.
Questo libro, che raccoglie le catechesi predicate dal sacerdote paolino in una serie di incontri mensili tenuti in una parrocchia romana e dedicati proprio ai messaggi trasmessi durante le apparizioni di Medjugorje, ripercorre temi religiosi e di attualità, intimi e collettivi: la paura e la misericordia, l’immigrazione e le guerre, il perdono e la preghiera, il peccato e il tempo. In un mondo in crisi, è un invito a lasciarsi stupire e mettere in discussione da questi instancabili appelli di Maria alla pace, alla fratellanza, alla speranza, all’amore - trasposti e tradotti con semplicità nel quotidiano delle nostre vite, per scuotere le coscienze e sconfiggere il male, senza piegarsi alle sue seduzioni. Una lettura che è anche occasione per scoprire un padre Amorth forse meno conosciuto, ma certo non meno intenso: un uomo saldo nella fede che si è posto in ascolto e in cammino, prima di mettersi con coraggio al servizio del bene nelle lotte di liberazione degli esorcismi e nell’attività pastorale. Un invito per tutti alla meditazione e alla crescita spirituale, se non alla conversione, del cuore.
Sempre con San Paolo, ha pubblicato anche altri libri significativi: “Il mio rosario”, “Saremo giudicati dall’amore”, “Vade Retro Satana!”, “Più forti del male” e “Il vangelo di Maria - La donna che ha sconfitto il male”, in cui si ripercorre la vicenda evangelica della Vergine Madre.
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