Santarcangelo di Romagna è una pittoresca cittadina situata nell'entroterra romagnolo, in Emilia-Romagna. Le sue origini affondano nell'epoca romana, quando era conosciuta con il nome di "Pagus Acervolanus". L'abitato si sviluppava anticamente fra il corso dei fiumi Uso e Marecchia, nell’area attorno alla Pieve di S. Michele Arcangelo, il monumento più antico della città.
Con le prime invasioni barbariche, l’insediamento si spostò verso il Monte Giove, l’altura su cui ancora oggi sorge la cittadina. Nel corso dell’XI secolo, il colle, soggetto al Vescovo di Rimini, fu fortificato con la costruzione di un castello, mura e steccati, gettando le basi per la sua struttura attuale.
Cenni Storici e Sviluppo Urbano
La storia di Santarcangelo è profondamente legata al suo sviluppo sul Monte Giove. Nel 1386, Carlo Malatesta fece erigere una nuova imponente rocca, che all'epoca fu annoverata come l’ottava meraviglia del mondo per la sua altezza e grandiosità. Dopo la caduta in disgrazia di Sigismondo Malatesta, la città fu per un breve periodo governata da Cesare Borgia, cui subentrarono tra il 1503 e il 1505 i Veneziani, contribuendo alla ricca stratificazione culturale del luogo.

Personalità Illustri
Santarcangelo di Romagna ha dato i natali a figure di rilievo nella storia e nella cultura. Nel 1705 vi nacque Lorenzo Ganganelli, che nel 1769 divenne papa con il nome di Clemente XIV. Questo pontefice è celebre per aver soppresso l’ordine dei Gesuiti.
La città onora anche un altro illustre interprete della lingua e della cultura dialettale santarcangiolese: Tonino Guerra, scomparso nel 2012. A lui è dedicato un museo visitabile dal 16 marzo 2013, che celebra il suo contributo artistico e letterario.
Punti di Interesse e Attrazioni
La Rocca Malatestiana
La maestosa Rocca Malatestiana domina il paesaggio di Santarcangelo. Edificata nel 1386 da Carlo Malatesta, essa rappresenta uno dei simboli più emblematici della città, testimonianza del suo passato fortificato e della potenza della famiglia Malatesta.

Edifici Religiosi
- La Pieve di S. Michele Arcangelo: Il monumento più antico della città, attorno al quale si sviluppò il primo insediamento.
- La Chiesa Collegiata: Progettata nel XVIII secolo, è un altro edificio di notevole interesse architettonico.
Musei
- Il Museo dei Bottoni: Per gli amanti dei piccoli musei, a Santarcangelo è possibile visitare questa straordinariamente ricca e curiosa collezione di bottoni di tutte le epoche e fogge. È gestito dal proprietario e curatore, il grande appassionato Sig. Gallavotti, ed è aperto nei weekend (d'estate anche la sera).
- Il Museo Tonino Guerra: Dedicato al celebre poeta e sceneggiatore locale, il museo offre un percorso attraverso la vita e le opere di Tonino Guerra, un interprete fondamentale della cultura dialettale.
Le Grotte Tufacee
Santarcangelo è nota per le sue misteriose e affascinanti Grotte, che si trovano nella parte orientale del Colle Giove, il rilievo su cui si estende la città. Nonostante il termine comune, queste non sono grotte naturali, bensì artificiali: sono state scavate dall’uomo in rocce arenarie.
Per visitarle, è consigliabile rivolgersi all’Ufficio del Turismo di Santarcangelo, che si trova in Piazza Ganganelli 1. Molte delle grotte sono di proprietà privata, situate sotto le case e utilizzate oggi come cantine, grazie alla temperatura costante che vi si mantiene. Anticamente erano utilissime per conservare gli alimenti e, in tempi di guerra, come rifugio per la popolazione.
Le grotte si sviluppano su tre piani e la loro funzione è ancora oggetto di studio. Alcune delle prime, probabilmente più recenti, fungevano da deposito o da importanti vie di fuga durante il dominio dei Malatesta. Altre ebbero un uso, molto probabilmente, culturale. Secondo gli studiosi, potrebbero essere state tombe etrusche oppure sacelli per il culto orientale del Dio Mitra.
Santarcangelo di Romagna, le grotte nascoste e il Sangiovese
Eventi e Tradizioni
Tra gli eventi più caratteristici della città, spicca la Fiera dei Becchi, che si svolge ogni anno a novembre. Durante questa fiera, è tradizione gustare la buona piadina e bere sangiovese. Un aspetto goliardico e distintivo della fiera è il passaggio sotto alle corna che pendono sotto il grande arco d’ingresso di Santarcangelo. "Becchi" in dialetto significa "cornuti", e la tradizione vuole che chi passa sotto le corna si metta alla prova con la fedeltà.
Enogastronomia
A Santarcangelo si può anche gustare un'eccellente offerta enogastronomica. Qui si trova la famosa Collina dei Poeti, un’azienda vinicola molto conosciuta nella zona. È un luogo ideale dove è possibile fare degustazioni e assaggi, assistere a proiezioni di cinema all’aperto in estate e organizzare ricevimenti, combinando l'atmosfera rurale con la vicinanza alla città.

Come Raggiungere Santarcangelo e Dintorni
Collegamenti Stradali
Santarcangelo è ben collegata tramite la rete stradale. Le principali vie di accesso includono:
- Strada Statale S.S. n. 9 Emilia “Milano - Rimini”
- Strade Provinciali: S.P. n. 11 “Sogliano”; S.P. n. 13 “Uso”; S.P. n. 14 “Santarcangiolese”; S.P. n. 49 “Trasversale Marecchia”
Trasporto Pubblico
È possibile raggiungere Santarcangelo tramite il servizio di bus urbano N° 9, che collega la località con l'Aeroporto di Rimini in circa 45 minuti.
Destinazioni Vicine
Soggiornando a Santarcangelo, si possono raggiungere facilmente numerose altre destinazioni di interesse:
- In meno di mezz’ora: San Marino, la più antica Repubblica del mondo.
- In circa un’ora: Ravenna, Bologna, Urbino.
- In circa due ore: Firenze.