La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, nel quartiere di San Salvario, si prepara a celebrare un importante traguardo: i 150 anni dalla sua fondazione. Questo anniversario rappresenta un'occasione preziosa per ricordare ai fedeli il contesto storico, sociale e religioso che ha portato alla sua edificazione. La costruzione della chiesa fu segnata dalle dure conseguenze della cosiddetta “eversione dell’asse ecclesiastico”, un insieme di provvedimenti governativi del biennio 1866-1867 che portarono alla soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose e alla confisca dei loro beni.
Nell'ambito delle iniziative pianificate per il 150° anniversario, è previsto il recupero della monumentale pala d'altare. Quest'opera nel 1877 fu commissionata dall'arcivescovo Gastaldi al fratello pittore, Andrea Gastaldi, artista a cui la città di Torino dedicò un'importante mostra nel 2016, ospitata dalla Pinacoteca Albertina e dalla Fondazione Accorsi-Ometto.

La devozione al Sacro Cuore di Gesù: origini e promesse
La devozione al Sacro Cuore di Gesù affonda le sue radici in profonde esperienze spirituali. Nella festa di San Giovanni Evangelista, il 27 dicembre 1673, Margherita Maria Alacoque, suora visitandina, durante un momento di preghiera adorante al SS., ricevette rivelazioni che sottolineano l'immensa misericordia del Cuore di Gesù.
Queste rivelazioni si traducono in una serie di promesse rivolte a coloro che coltivano una devozione sincera al Sacro Cuore:
- “Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato”.
- “Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise”.
- “Li consolerò nelle loro afflizioni”.
- “Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte”.
- “Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere”.
- “I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l’oceano della Misericordia”.
- “Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore”.
- “Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione”.
- “Benedirò i luoghi dove l’immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta ed onorata”.
- “A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti”.
- “Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non ne verrà mai cancellato”.
La promessa più significativa è legata alla grazia della penitenza finale, ovvero la salvezza dell'anima, per coloro che si comunicheranno al primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi, un'espressione dell'amore onnipotente del Cuore di Gesù.

L'eredità di Padre Dehon e la Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù
I Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, noti anche come Dehoniani, vivono oggi nel loro Istituto l'eredità spirituale di Padre Dehon. Egli scoprì nel Costato aperto e nel Cuore trafitto del Salvatore l'espressione più evocatrice di un amore che percepiva come presenza attiva nella propria vita. I Dehoniani si dedicano al ministero sacerdotale, alla formazione del clero e a diverse opere di apostolato missionario e sociale, sempre animati da uno spirito di riparazione delle offese dell'umanità al Cuore di Gesù.
L'immagine del Cuore crocifisso è emblema dell'immenso amore di Cristo nella sua opera redentrice. La Riparazione, nella spiritualità dehoniana, ha il compito di rimuovere l'ostacolo all'amore, ovvero il peccato, che rinnova la passione del Cristo. L'immolazione completa a questa causa redentrice corona l'oblazione, la riparazione e l'apostolato.
L'attenzione verso le fasce più deboli della popolazione, la critica ai malesseri sociali e la promozione culturale, specialmente tra i giovani, sono tutte attività caritative che traggono ispirazione dall'emblema del Cuore di Gesù Cristo, supremo esempio dell'amore divino donato al mondo per la redenzione dei peccati.
Léon XIII, nell'enciclica Rerum novarum, indicava la carità sovrabbondante del Cuore di Gesù come il grande ed unico rimedio al malessere sociale. Egli sottolineava come il cuore di Dio sembri inclinarsi maggiormente verso le classi sfortunate, invitando con amore coloro che soffrono e piangono a venire a Lui per trovare consolazione, abbracciando con tenera carità i piccoli e gli oppressi. Questa dottrina, secondo il Pontefice, avrebbe placato l'orgoglio dei grandi e aumentato il coraggio dei piccoli, portando pace nell'amore fraterno.
LA VERITA' SULLA GUARIGIONE ATTRAVERSO L'AMORE CONSAPEVOLE!
La Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù: fondazione e carisma
La Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù è un Istituto religioso clericale apostolico di diritto pontificio. Fu fondata nel 1878 a San Quintino, in Francia, da P. Leone Giovanni Dehon, da cui deriva il nome "Dehoniani". P. Dehon ricevette la grazia e la missione di arricchire la Chiesa con un Istituto che vivesse della sua ispirazione evangelica: l'amore riparatore al Cristo nell'icona del suo costato aperto e del suo Cuore trafitto, unito all'impegno di diffondere il Regno di Dio nelle anime e nelle società, attraverso la devozione al Sacro Cuore.
La congregazione è composta da sacerdoti e laici consacrati. La sua esistenza, la sua spiritualità e la sua dimensione apostolica si comprendono alla luce della vita del suo fondatore. Il carisma specifico di P. Dehon consiste nell'incentrare ogni aspetto della vita sull'Amore di Cristo. Unito a questo amore riparatore e aperto agli appelli degli uomini del suo tempo, egli chiese ai suoi figli di essere testimoni dell'amore divino e artefici della fraternità umana.
L'obiettivo primario dell'Istituto è far conoscere agli uomini di oggi l'amore totale di Cristo per loro, un messaggio al quale l'umanità resta ancora sensibile e aperta. Di qui nasce l'impegno apostolico dell'Istituto. Pertanto, non esiste una forma di apostolato che caratterizzi esclusivamente l'Istituto; ogni attività pastorale può rientrare nell'ambito della missione dell'Istituto nella Chiesa e nel mondo, purché lo spirito che la anima sia la carità di Cristo, che si è fatto tutto a vantaggio di tutti.
Presenza Dehoniana in Italia
In Trentino, i Dehoniani sono presenti dal 1930 a Trento, prima in via Chini e successivamente a Villazzano, nella Casa S. Cuore. Dal 1960 sono presenti a Bolognano di Arco, dove inizialmente era situato il noviziato e in seguito l'infermeria provinciale. Attualmente, questa struttura ospita una casa di riposo, composta per metà da religiosi e per metà da persone assistite provenienti dal territorio.
| Comunità Religiosa | Indirizzo | Tipologia |
|---|---|---|
| Casa S. Cuore | Villazzano (Trento) | Comunità Dehoniana |
| RSA Sacro Cuore | Bolognano d’Arco (TN) | Casa di Riposo |
La Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Grottaferrata
La Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, situata a Grottaferrata, nella regione Lazio, ha una storia che risale al 1918. La sua fondazione fu benedetta da Papa Benedetto XV e vide il coinvolgimento dei Padri Basiliani della Badia Greca, che avevano retto la parrocchia latina fin dal 1004. La Signora Maria Santovetti Tanlongo donò circa 3.000 metri quadrati di terreno per la sua costruzione.
Il progetto della chiesa fu redatto dall'architetto Bianchi nel 1918, e la prima pietra fu benedetta dal Cardinale Giovanni Cagliero. La chiesa fu aperta al culto e consacrata dal Cardinale Michele Lega il 31 ottobre 1928, solennità di Cristo Re. Inizialmente, la cura pastorale fu affidata ai Padri Salesiani di Don Bosco, che la gestirono fino al 27 settembre 1963, dopodiché il Sacro Cuore fu affidato al Clero diocesano di Frascati.
Dettagli della Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Grottaferrata:
- Denominazione ufficiale: Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
- Altra denominazione: in Grottaferrata
- Codice fiscale: 84001580582
- Tipo: PARR. AFFIDATA AL CLERO DIOCESANO
- Telefono: 069459564
- Indirizzo: Viale Santovetti 25 - 00046 GROTTAFERRATA RM
- Città: Grottaferrata
- CAP: 00046
- Regione: Lazio
- Paese: Italia
