Pietro Parolin, al suo primo lungometraggio, ha realizzato il film Leoni, una commedia molto italiana. Per la prima volta alle prese con un’opera di 90 minuti, Parolin è riuscito a creare con Leoni una commedia elegante ed equilibrata, dirigendo un cast di attori di primissimo livello. Sembra che il regista abbia già un proprio stile riconoscibile: essenziale e pulito. La composizione delle immagini è sempre molto curata, e la fotografia è bella, vivace e mai sopra le righe. Un ottimo debutto di Pietro Parolin nel Cinema, sperando che il pubblico riesca ad apprezzare un’operazione raffinata e popolare allo stesso tempo.

Il Film "Leoni": Trama e Personaggi
La storia segue Gualtiero Cecchin (interpretato da Neri Marcorè), il rampollo di una prestigiosa e potente famiglia dell’alta borghesia veneta. L’impero economico costruito da suo padre Tiziano è ormai dilapidato, complice la crisi economica e l’inettitudine di Gualtiero. Fino ad ora, il veneto Gualtiero Cecchin, vero figlio di papà, arrogante e viziato sebbene simpatico, non ha mai avuto problemi di soldi. Con l'avvento della crisi, Gualtiero si trova costretto a scovare un'idea da mettere in atto nel minor tempo possibile e senza porsi troppi problemi, così da tornare ai vecchi fasti. Quando però la madre, Mara (Piera Degli Esposti), confessa al figlio di non disporre più di liquidità, Gualtiero deve iniziare a pensare a come riscattare il nome della famiglia.
Gualtiero ha anche una sorella, Elisa (Anna Dalton), professoressa di matematica cresciuta in una campana di vetro, la quale è sposata con Alessio (Stefano Pesce), un pubblico ufficiale della polizia locale, perennemente in contrasto con Gualtiero. I due sono una coppia piuttosto problematica: lei vive in un mondo tutto suo costruito sotto la campana di vetro in cui è cresciuta; lui è un insicuro cronico che nasconde le proprie debolezze dietro l'uniforme. Stefano, insicuro cronico, subisce la personalità e il diverso rango sociale di Gualtiero, e per questo cerca di metterlo in difficoltà in qualsiasi modo. Gualtiero e Alessio vanno tutt'altro che d'accordo e si sfidano su qualsiasi cosa che possa andare dai temi del quotidiano, alle questioni di eredità, alla condivisione degli spazi comuni. È su questo sfondo che Alessio cercherà di mettere in difficoltà Gualtiero in ogni modo, mentre Elisa si troverà ingiustamente coinvolta in uno scandalo a scuola.
Stile e Linguaggio
La capacità di creare personaggi realistici non è il solo elemento che ricollega il film Leoni al filone della buona commedia all'italiana; c’è ad esempio anche l’uso della lingua. Nel film Leoni, l’uso della lingua è uno strumento molto potente per sottolineare il realismo, per accentuare gli effetti comici e per descrivere le estrazioni sociali dei personaggi.
Produzione e Sostegno
Il percorso produttivo del film è tra i più virtuosi. La Film Commission Veneta è riuscita a utilizzare al meglio il proprio investimento, ottenendo un ritratto della propria regione molto invitante. Il Centro Sperimentale, oltre a immettere nel mercato cinematografico nuovi autori, coinvolge quanti più allievi (nuovi e vecchi) possibili; infatti, l'attore che interpreta Martino Cecchin (Pierpaolo Spollon), è un attuale allievo del Centro Sperimentale. Anche i coproduttori e gli sponsor del film stanno partecipando in maniera attiva alla promozione del film, creando ciascuno delle campagne ad hoc per amplificare i reciproci vantaggi della pubblicità.
I Leoni di Sicilia | Trailer Ufficiale | Disney+
Scheda Tecnica del Film "Leoni"
| Ruolo/Dettaglio | Nome/Descrizione |
|---|---|
| Regia | Pietro Parolin |
| Soggetto | Pietro Parolin |
| Sceneggiatura | Pietro Parolin, Mario Cristiani (collaborazione), Andrea Fazzini (collaborazione) |
| Fotografia | Luca Coassin |
| Musiche | Lorenzo Tomio |
| Montaggio | Davide Vizzini |
| Scenografia | Mauro Vanzati |
| Arredamento | Lara Sikic |
| Costumi | Mary Montalto |
| Suono | Giuliano Marcaccini (presa diretta) |
| Durata | 90 minuti |
| Colore | C |
| Genere | COMMEDIA |
| Specifiche tecniche | HD (1:2.35) |
| Produzione | CSC - CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA PRODUCTION, in collaborazione con RAI CINEMA, DIGPIX, AMG UNIVERSAL CINE, ANNAMODE COSTUMES, 360 DEGREES FILM |
| Distribuzione | BOLERO FILM (2015) |
| Data uscita | 2015-02-05 |
| Note | Realizzato con il sostegno di: Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale; Regione del Veneto; MIBACT-DGC; Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Treviso Film Commission in partnership con Treviso Glocal. Con il patrocinio di: Provincia di Treviso, Comune di Treviso e Comune di Susegana. |
Cast Principale
- Neri Marcorè - Gualtiero Cecchin
- Piera Degli Esposti - Mara Cecchin
- Stefano Pesce - Alessio Leopardi
- Anna Dalton - Elisa Cecchin
- Antonio Pennarella - Gennaro
- Cristina D'Alberto - Emma
- Paolo Bessegato - Tiziano Cecchin
- Pierpaolo Spollon - Martino Cecchin
- Michele De Marchi - Vescovo Carli
- Helene Olivi Borghese - Irinca
- Andrea Pennacchi - Sorelli
- Luca Klobas - Preside
- Pieraldo Girotto - Commissario
- Roberto Gudese - Paolo Bortoli
- Liyu Jin - Chun Mei
- Enoch Marrella - Commercialista
- Giancarlo Previati - Dottor Rossi
- Daniele Griggio - Zorzi
- Massimo Zordan - Funzionario
La Critica del Film "Leoni"
Il film Leoni ha suscitato diverse reazioni dalla critica italiana al momento della sua uscita.
- Roberto Nepoti su "La Repubblica" (5 febbraio 2015) lo ha descritto come "una commedia scritta senza ispirazione e diretta con la mano sinistra", criticando i personaggi-macchietta sebbene riconoscendo Neri Marcorè e Piera Degli Esposti.
- Francesco Alò su "Il Messaggero" (5 febbraio 2015) lo ha trovato "intrigante opera prima", che "comincia come un'innocua commediola di provincia, diventa un noir amorale e termina con un lieto fine da parabola religiosa", elogiando Pesce e Marcorè. Ha notato come Parolin strizzi l'occhio alla Treviso di "Signore e signori" di Germi e ha suggerito che, con più audacia, avrebbe realizzato un bell'omaggio ai noir cattivelli dei Fratelli Coen.
- Giorgio Carbone su "Libero" (5 febbraio 2015) ha apprezzato che il film mostri "l'Italia oggi e non quella sospesa nel tempo delle commediole con Raoul Bova". Ha riconosciuto a Parolin due meriti: la capacità di giostrare il coro di personaggi e la conoscenza del Veneto delle ex grandi famiglie.
- Maurizio Acerbi su "Il Giornale" (5 febbraio 2015) lo ha definito "un buon esempio di commedia all'italiana più classica", un "piacevole ritratto di provincia, a volte un po' ingenuo", con un ottimo cast di contorno.
- La critica ha spesso evidenziato il richiamo al film "Signore e signori" di Pietro Germi, ambientato anch'esso a Treviso, ma confrontando il Veneto del boom economico con quello della crisi attuale. Pietro Parolin, diplomatosi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano, si è ispirato a "Signore e signori" soprattutto per la rappresentazione del Veneto, che qui si fa emblema di tutte le famiglie italiane che lottano e resistono alla crisi.
Le note di regia precisano che "Leoni non è una commedia contro un sistema di vita o contro la società nordestina, e nemmeno una presa di posizione contro alcuni facili stereotipi, ma uno spaccato "universale" di un certo tipo di italianità, immersa nella tipicità e nel colore di una regione come il Veneto che aggiunge valore al turbine di situazioni, gag e battute".
Pietro Parolin: Il Regista e lo Scrittore
Pietro Parolin, sceneggiatore e regista di Rosà, ha studiato a Padova e si è specializzato a Venezia. Ha lavorato sul set con figure di spicco del cinema italiano come Mario Monicelli, Liliana Cavani e Rodolfo Bisatti. Come sceneggiatore, ha contribuito alla scrittura di alcune puntate de "La Squadra 8" e "La Nuova Squadra" (Rai 3), ha curato i dialoghi di "Chiamatemi Gio’" (Disney Channel) e ha sviluppato un concept intitolato "Sasà Forever" (Fox Italia).
Oltre alla sua attività cinematografica, Pietro Parolin è anche scrittore. Ha pubblicato il suo primo romanzo, intitolato "Saltabecchi". La presentazione ufficiale del suo libro è avvenuta domenica 18 settembre al Museo Etnografico “Canal di Brenta” di Valstagna, con letture dell’attore Andrea Pennacchi e moderazione di Giorgio Cavalli. Prima dell’incontro, è stata organizzata una visita guidata nell’Alta via del Tabacco, fra boschi e terrazzamenti, luoghi in cui è ambientato il romanzo di Parolin.