Il caso delle presunte apparizioni della Madonna a Trevignano Romano, un borgo non lontano da Roma, ha raggiunto un punto di svolta decisivo con la pronuncia ufficiale della Chiesa e lo sviluppo di indagini giudiziarie. La vicenda, che ha suscitato un ampio clamore mediatico e coinvolto numerosi fedeli, è stata oggetto di attenti esami sia sul piano ecclesiastico che legale.
La Chiesa si Pronuncia: "Constat de non supernaturalitate"
Mercoledì il vescovo Marco Salvi della diocesi di Civita Castellana ha dichiarato che le rivelazioni e le presunte apparizioni della Madonna alla “veggente di Trevignano”, Gisella Cardia, non avevano niente di «soprannaturale». Il giudizio della Chiesa sulle presunte apparizioni della Beata Vergine Maria a Trevignano è stato drastico: "Constat de non supernaturalitate", ovvero non c’è nulla di soprannaturale. Questo verdetto finale è arrivato all'esito dei lavori di una commissione di inchiesta creata ad hoc nell'aprile del 2023.
L'Inchiesta Ecclesiastica e il Decreto del Vescovo Salvi
Nell’aprile del 2023 la diocesi di Civita Castellana (competente per il territorio di Trevignano Romano) aveva istituito una commissione che aveva lo scopo di valutare se le presunte apparizioni e il culto annesso fossero legittimi per la Chiesa. L’indagine si è conclusa questa settimana e ha decretato che è stata «raggiunta la certezza in merito alla non soprannaturalità delle apparizioni e rivelazioni» dei coniugi Cardia. Questo significa che secondo la Chiesa, Maria Giuseppa Scarpulla (vero nome di Gisella Cardia) non solo non ha davvero avuto le apparizioni, ma è anche in malafede, cioè ha mentito intenzionalmente. La relazione finale dei lavori della Commissione è arrivata nelle mani del vescovo Salvi a gennaio 2024 e il 6 marzo è stata firmata e divulgata.

Il presule ha spiegato di aver assunto questo provvedimento dopo «un congruo periodo di attento discernimento», avendo ascoltato le testimonianze provenienti dal territorio e avvalendosi di una Commissione di esperti formata da un mariologo, un teologo, un canonista, uno psicologo, e della consulenza esterna di alcuni specialisti. Il vescovo ha precisato che la signora Gisella Cardia non ha riferito alla Commissione elementi da lei stessa fatti conoscere in interviste televisive, pur sotto giuramento davanti a Dio. Questi elementi erano considerati da lei stessa «parte» dell'esperienza sovrannaturale che asserisce di vivere e che era oggetto di indagine e di studio da parte della Commissione.
Le Decisioni del Decreto Vescovile
Il decreto, ribattezzato “decreto Trevignano”, è lungo sei pagine e ricostruisce in modo molto articolato la vicenda. Con l'ufficialità del decreto la diocesi mette una volta per tutte la parola fine, almeno per quanto riguarda la competenza delle autorità ecclesiastiche, sul fenomeno, invitando i fedeli ad «astenersi dall'organizzare e partecipare ad incontri privati o pubblici che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano».
Divieti per il Clero
Con il decreto il vescovo impone ai sacerdoti il divieto di celebrare i sacramenti o guidare atti di pietà popolare nei luoghi degli «eventi» di Trevignano o anche in altri luoghi privati, pubblici ed ecclesiali. Viene vietato anche il semplice recarsi nel luogo degli «eventi», alimentando nei fedeli l’idea che vi sia un qualche riconoscimento ecclesiale.
Obblighi per Gisella Cardia e i Soggetti Coinvolti
Monsignor Salvi impone alla presunta veggente - Gisella Cardia - e agli altri soggetti coinvolti a vario titolo negli eventi il rispetto e l’adesione alle sue decisioni nonché «la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale».
Avvertimenti ai Fedeli e la Questione del Titolo "Madonna di Trevignano"
Il vescovo di Civita Castellana ha chiarito che il titolo “Madonna di Trevignano” non ha alcun valore ecclesiale e che non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile. Ha infine avvertito i fedeli ad attenersi alle decisioni da lui prese, astenendosi dall'organizzare e/o partecipare ad incontri privati e/o pubblici che diano invece per certa la soprannaturalità degli eventi o che siano atti a fare pressioni nei suoi confronti per modificare le proprie decisioni.
Le Origini del Fenomeno e le Affermazioni di Gisella Cardia
Gli eventi di Trevignano sono iniziati nel 2016 quando Gisella Cardia, il cui vero nome è Maria Giuseppa Scarpulla, cominciò a riferire di presunte apparizioni con presunte lacrimazioni di sangue. Cardia è il cognome del marito. Sebbene già da molti anni Gisella Cardia organizzasse degli incontri per le presunte apparizioni ogni 3 del mese alle ore 15, nei primi mesi del 2023 il caso ha riempito le pagine dei quotidiani e ha attirato i riflettori della televisione.
Le Presunte Apparizioni e i Messaggi
Dal 2016 la donna sosteneva di ricevere ogni terzo giorno del mese messaggi dalla Madonna. Gisella, una donna siciliana di cinquantatré anni, affermava di vedere la Madonna e di raccogliere i suoi messaggi per l’umanità ogni mese. Molti devoti testimoniano la veridicità di questi prodigi, come il sole che pulsa in modo insolito durante le apparizioni.
I Segni Miracolosi Riferiti: Lacrime di Sangue e Moltiplicazioni
Secondo le sue affermazioni, una statuetta proveniente da Medjugorje versava sempre quel giorno lacrime di sangue. Si è scoperto che il sangue delle lacrime della statuina della Madonna aveva origine animale, precisamente di maiale. Inoltre, secondo Luigi Avella, uno dei presunti truffati, Scarpulla si era sempre ostinata a sostenere «di essere in grado di far lacrimare sangue alla statua della Madonna» e «di essere in grado di moltiplicare pizze e gnocchi». La stampa è venuta a conoscenza di documenti in cui Gisella Cardia raccontava di avere durante la quaresima le stimmate come i grandi mistici della storia cattolica (su tutti Padre Pio) e parlava di eventi miracolosi avvenuti in sua presenza come moltiplicazioni di pane e pizze.

L'Indagine Giudiziaria per Truffa Aggravata
Al di là del piano religioso, il caso della “veggente di Trevignano” era diventato tale soprattutto per l’inchiesta giudiziaria della procura di Civitavecchia, avviata anch'essa nell’aprile del 2023. Sono state chiuse le indagini su Gisella Cardia e suo marito Gianni per truffa aggravata in concorso. La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha notificato l'atto precedente alla richiesta di rinvio a giudizio a carico dei coniugi Cardia per i fatti che ruotano intorno alla vicenda della Madonna di Trevignano Romano, alle apparizioni dichiarate "false" dalla Chiesa cattolica e a un presunto giro di donazioni dei fedeli.
L'Avvio delle Indagini e le Denunce
L’indagine giudiziaria era partita dopo l’esposto di un investigatore privato, secondo cui alcune persone sarebbero state truffate e convinte a versare ingenti somme di denaro alla ONLUS che avevano creato Scarpulla e il marito. Tra i benefattori che hanno poi denunciato i coniugi Cardia c'è Luigi Avella, sostenuto dall'avvocato Francesco Pace. Avella aveva sostenuto di aver dato a Scarpulla 123mila euro e aveva raccontato di essersi avvicinato al culto dopo che sua moglie era stata coinvolta in un brutto incidente in cui aveva rischiato di rimanere paralizzata.
Le Accuse della Procura di Civitavecchia
Nell'avviso notificato dalla Procura si legge che Gisella Cardia e suo marito Gianni sono indagati per truffa aggravata in concorso perché "hanno architettato e inscenato apparizioni, trasudazioni da una statuetta della Madonna e da un quadro raffigurante il Cristo; per la comparsa di scritte in aramaico, contenenti messaggi mariani, comunicazioni ricevute dalla Madonna". La Procura ritiene che i coniugi Cardia abbiano agito "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso tra loro, al fine di trarre l'ingiusto profitto, costituito sia dalla raccolta di denaro dai fedeli, sia dall'acquisizione di una forte visibilità mediatica, con artifizi e raggiri".
Il Ruolo delle Donazioni e del "Campo delle Rose"
I coniugi Cardia hanno trasformato la loro casa e un terreno chiamato "Campo delle Rose" a Trevignano Romano in un luogo di culto. Hanno inoltre "paventato ai fedeli l'avverarsi di futuri cataclismi e sciagure "che avrebbero potuto evitare abbracciando il culto della Madonna di Trevignano". Così facendo i fedeli sarebbero stati spinti a fare donazioni. Molti devoti fanno donazioni spontanee alla onlus fondata da Gisella e suo marito.
Trevignano Romano, dissequestrato il campo delle rose di Gisella Cardia - Ore 14 del 30/04/2024
La Difesa dei Coniugi Cardia
L’avvocata Solange Marchignoli, che difende i coniugi Cardia insieme all’avvocato Giuseppe Marazzita, ha dichiarato: "Come legali, non siamo sorpresi dalla richiesta di rinvio a giudizio: era un esito atteso. Tuttavia, l’indagine nei confronti dei nostri assistiti si è svolta in un clima di evidente pregiudizio". Ha aggiunto che "sarà durante il processo che si potrà finalmente instaurare un reale contraddittorio tra le parti, davanti a un giudice terzo. Quel contesto rappresenterà l’unica sede idonea per ricostruire i fatti, ascoltare le testimonianze e valutare le prove legate alla vicenda di Trevignano."
I Dettagli Controversi del Caso
Nel corso degli anni, il fenomeno ha accumulato una serie di elementi controversi e di forte risonanza mediatica.
Le Statuette Lacrimanti e la Natura del Sangue
Ad oggi sono quattro le statue che sembrerebbero piangere nel piccolo comune di Trevignano Romano. La Cardia sostiene di essere stata lei stessa ad acquistare e poi donare le quattro statue raffiguranti la Vergine Maria durante un pellegrinaggio a Medjugorje. Tuttavia, una delle statue si troverebbe a casa di un’ex amica della Cardia che, vedendo un inviato del programma Mattino Cinque News davanti alla porta di casa propria, non ha gradito molto la situazione. Il problema principale, come spiega il decreto, risiede nel modo in cui la presunta veggente ricava la verità che insegna, ovvero non dall'interpretazione della Tradizione e in particolare della Scrittura, ma a partire da presunte ispirazioni che provengono dalle Persone divine e da Maria. Tali ispirazioni non sono presentate come meramente confermative e promotrici della rivelazione ma hanno un vero e proprio ruolo creativo della dottrina della fede.
La Demolizione del Santuario Abusivo
Pochi giorni dopo l’apertura dell’indagine giudiziaria, Scarpulla e il marito avevano lasciato Trevignano, e il Comune aveva ordinato la demolizione del santuario, considerato abusivo perché all’interno di una zona agricola tutelata. Poche settimane dopo i due erano però tornati nel paese e avevano ricominciato a tenere gli incontri. Da cinque anni, il 3 di ogni mese, una folla di fedeli si riunisce sul lago di Bracciano per pregare. I devoti viaggiano per centinaia di chilometri, alcuni persino da altre nazioni, per assistere a ciò che sperano essere un miracolo. I pellegrinaggi al Campo delle Rose di Trevignano per assistere alle apparizioni con il passare del tempo sono diventati sempre più affollati.
Questione delle Stimmate e Altre Ipotesi
Restano irrisolte le questioni legate alle lacrime della statuetta della Madonna e alle presunte stimmate che Gisella Cardia sostiene di vedere comparire sulle sue braccia in Quaresima. Monsignor Salvi ha richiesto accesso agli atti riguardanti le analisi eseguite dai Carabinieri sulla natura delle lacrime di sangue della statua della Madonna, ma la richiesta è stata negata per due volte dal Procuratore Capo.
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