Santuario Madonna delle Grazie: Storia e Informazioni

Il Santuario della Madonna delle Grazie è un luogo di profonda devozione, la cui storia si intreccia con quella del territorio in cui è situato. Il culto alla Madonna delle Grazie è ampiamente diffuso non solo in Italia, ma anche in Francia e Germania, grazie all'emigrazione dei fedeli campani, molti dei quali conservano ancora oggi nelle loro case riproduzioni della statua della Madonna, realizzate artigianalmente.

Origini e Sviluppo del Santuario

Il nucleo originario del luogo sacro sorse annesso al primo convento domenicano nel 1569. La chiesetta, costruita dai padri nell'agro del paese, divenne fin da subito meta di continui pellegrinaggi, preghiere ed elevazioni spirituali. Queste esperienze trovavano la loro espressione più compiuta e caratteristica nella santa messa, nei canti tradizionali, negli ex-voto e nelle feste annuali, come attestato dal Decreto di erezione a Santuario del 7 ottobre 1961.

Il Santuario della Madonna delle Grazie si presenta oggi, al termine della Via Antico Santuario, costeggiando la gravina di Palagianello, sul lato destro della via. Il suo ingresso, affacciandosi direttamente sulla gravina, offre una vista panoramica suggestiva, dando l'impressione di essere sospesi sull'abisso stesso.

Panorama dalla gravina di Palagianello con vista sul Santuario

Documenti Storici e Prime Edificazioni

Il documento più antico che fa riferimento alla chiesa risale al 1670, un apprezzamento redatto dal vescovo di Mottola Luigi della Quadra. Da questo documento si evince che la chiesa era originariamente scavata nella roccia e dotata di un campanile con una piccola campana, una sagrestia, un convento e un giardino con un pozzo. L'atto menziona anche la presenza dello stemma dei Domini Roberti, antichi feudatari di Palagianello, sulla facciata della cappella, suggerendo la loro probabile committenza.

Eventi Sismici e Ricostruzioni

Purtroppo, la struttura ha subito danni significativi nel corso dei secoli. Un terremoto nel 1885 distrusse gran parte della chiesa, ma miracolosamente l'altare maggiore si salvò. La chiesa fu riedificata nel 1898, ma subì un nuovo crollo nella notte di Natale del 1972. Un importante restauro nel 2000 ha riportato il santuario al suo antico splendore, lasciando volutamente in evidenza la volta della chiesa-grotta crollata nel '72, conferendo al monumento una suggestiva atmosfera. Durante questo ultimo intervento, sono stati riutilizzati gli stessi conci di tufo della facciata originaria.

Interno del Santuario con volta a vista e conci di tufo

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Campana

Nella località di Campana, all'inizio del Seicento, sorse anche una chiesa privata dedicata a Santa Maria delle Grazie. Edificata ai piedi del paese, vicino al ponte romano, fu commissionata da Geronimo Antonuccio da Campana. Attraverso un testamento del 1651, la chiesa veniva dotata di beni immobili, terre, boschi e prati, i cui proventi dovevano essere destinati al mantenimento delle spese di culto, come l'acquisto di cera, incensi, olio, arredi, la manutenzione dell'edificio e la retribuzione del sacerdote officiante.

La chiesa rappresentò un elemento centrale nella vita di Campana. Nel 1882, durante la costruzione di una strada, il comune di Fagnano sollevò obiezioni riguardo al fatto che il piazzale della chiesa fosse rimasto più basso rispetto al livello stradale, una condizione considerata sconveniente per un luogo di celebrazione delle principali festività.

Nonostante le vicissitudini legate agli eredi dei signori locali e all'incuria, la chiesa resistette nel tempo. Tuttavia, il terremoto del 1915 causò danni ingenti, parzialmente riparati. La Seconda Guerra Mondiale portò ulteriori distruzioni, rendendo la chiesa inagibile e abbandonata. Oggi, sulla facciata sono ancora visibili le due finestre inferiori e l'oculo centrale, mentre le pietre del timpano e del portale sono state trafugate.

Facciata della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Campana con finestre e oculo

Il Santuario di Maria SS. delle Grazie a Genzano di Lucania

A Genzano di Lucania, la devozione a Maria SS.ma delle Grazie risale ai primi anni del XVI secolo. La devozione era presente sia in una cappella all'interno della chiesa madre di Santa Maria della Platea, sia in una chiesetta rurale dedicata alla Madonna con questo titolo.

Il santuario di Maria SS. delle Grazie è oggi integrato nel centro abitato di Genzano di Lucania. Al suo interno è conservato un affresco raffigurante la Vergine a mezzo busto, con il Bambino appoggiato alla guancia. La cappella è il fulcro delle celebrazioni per la festa liturgica della Madonna delle Grazie il 2 luglio, la prima domenica d'agosto con una processione dalla chiesa madre, e la seconda domenica d'agosto, con la processione di una copia dell'icona mariana, ritrovata miracolosamente a Capo d’Acqua nel 1621.

La facciata della chiesa è caratterizzata da quattro paraste che delimitano finestre, nicchie e un portale in stile rinascimentale, sormontato da un pinnacolo con la Croce. Ai lati si ergono due torri campanarie gemelle con cupole e bifore.

Processione in onore della Madonna delle Grazie - Genzano di Lucania 8 - 9 - 10 Agosto 2020

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