Il Santuario della Madonna della Corona è un luogo santo, da secoli frequentato da numerosi pellegrini. Citato come il Santuario più ardito d’Italia, si trova a un'elevata altitudine, celato fra le rocce del Baldo. È un luogo di silenzio e di meditazione, sospeso tra cielo e terra.

L'Annuncio del Giubileo dei Cinquecento Anni
Oggi, giovedì 22 ottobre 2020, festa di San Giovanni Paolo II, il Vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti ha annunciato con gioia l’indizione dell’Anno Giubilare di Madonna della Corona. Questo Giubileo celebra i cinquecento anni del Santuario e avrà inizio la terza domenica di settembre 2021 per concludersi la terza di settembre 2022. Un intero anno giubilare è stato comunicato in questa data significativa, nella festa del Papa particolarmente legato alla Madonna, il quale al Santuario della Corona affidò la Chiesa scaligera. L'obiettivo è consentire un tempo adeguato di preparazione per poter vivere un’esperienza significativa e feconda per la Diocesi intera e per tutti coloro che vorranno affidarsi a Maria proprio dal Santuario del Monte Baldo.
In esclusiva il Santuario della Madonna della Corona
La Storia Antica e la Nascita del Santuario
Il Santuario è nato in un luogo già reso santo dalla presenza di eremiti, che proprio qui avevano le loro grotte, ancora oggi visibili. Questi eremiti veneravano la Madonna di Monte Baldo, chiamata anche Madonna della Roccia, testimoniata da un affresco ancora oggi presente al Santuario. Documenti medievali attestano che già intorno all’anno Mille vivevano degli eremiti legati all’Abbazia di San Zeno in Verona e che almeno dalla seconda metà del 1200 esistevano un monastero ed una cappella dedicata a Santa Maria. Tra il 1434 ed il 1437 a questo periodo sembra risalire il gruppo in pietra della Pietà poi venerata come Madonna della Corona.
La Statua dell'Addolorata e la Tradizione Miracolosa
Ma è la statua dell'Addolorata, del 1432, che secondo la tradizione sarebbe comparsa miracolosamente in questo luogo, alle pendici del Monte Baldo. La sua traslazione, avvenuta per un intervento angelico nel 1522, l'avrebbe sottratta dalla minaccia dei Turchi che assediavano Rodi. Nell’anno 2022 si celebra il V centenario del tradizionale arrivo da Rodi della statua dell’Addolorata a Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo (VR) e la sua costituzione di Santuario della Diocesi di Verona.

Cinquecento Anni di Devozione e Spiritualità
Dal 1522 al 2022, sono cinquecento anni di pellegrinaggi, di devozione, di preghiera, di intercessioni, di conversioni, cinquecento anni di culto mariano, a cui seguono i primi ex voto di tutti coloro che, invocando l’Addolorata, sono stati miracolati fino ai nostri giorni. Il quinto Giubileo diventa una ulteriore spinta per recarsi alla Corona da pellegrini, ottenere l’indulgenza plenaria, lasciarsi conquistare dalla santità del sito che, per la sua spettacolarità e la sua lunga storia di spiritualità, costituisce il luogo ideale per incontrare Maria, la via maestra per arrivare a Gesù.
Le Diocesi Coinvolte nel Giubileo
La Diocesi di Verona ha stabilito sette chiese giubilari. La cattedrale e Santa Anastasia di Verona non saranno le uniche chiese coinvolte nel Giubileo straordinario. Infatti, nella diocesi di Verona ci sono altre sette chiese giubilari, di cui una fuori regione perché lombarda.
Anche la Diocesi di Brescia entra nel vivo del Giubileo con l’apertura della Porta della cattedrale in città e di altre dieci Porte nelle chiese giubilari, avvenuta nella giornata di domenica 20. Tra queste figurano San Francesco e il Santuario delle Grazie a Brescia, l’Eremo dei Santi Pietro e Paolo e altre.
Ricostruzione e Riconoscimenti Moderni
A causa di problemi strutturali, il Santuario venne demolito e ricostruito tra il 1975 e il 1978. Il 4 giugno 1978 il Vescovo Giuseppe Carraro poté procedere alla dedicazione del nuovo Santuario e del nuovo altare. Nel 1982 al Santuario venne attribuito l'importante titolo di “basilica minore”.