Le forze dell'ordine hanno fermato Rosario Montesano in relazione a due distinti e gravi episodi di cronaca: un tentato omicidio a Noto e una rapina aggravata avvenuta a Rosolini.
L'Accusa di Tentato Omicidio a Noto
I Carabinieri della Compagnia di Noto hanno fermato Rosario Montesano, di 28 anni, con le accuse di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di un'arma da fuoco, e sparo in luogo pubblico. Secondo la ricostruzione operata dai Carabinieri, il giovane sarebbe stato allontanato dal titolare del bar Las Vegas.
Montesano, ritenendosi offeso in quanto alla scena avevano assistito decine di persone, tra le quali molti suoi coetanei, ha estratto una pistola che portava alla cintola. Con essa, ha esploso all'indirizzo del suo antagonista due colpi di pistola che, fortunatamente, non hanno colpito l'esercente.

La Rapina Aggravata a Rosolini
A Rosolini, i Carabinieri locali e i colleghi del Nucleo Operativo Radiomobile (NORM) della Compagnia di Noto hanno arrestato due individui, entrambi residenti a Noto: Rosario Montesano, di 26 anni, e Maurizio Bonfanti, di 46. Le accuse a loro carico riguardano la rapina aggravata.
La Dinamica dell'Aggressione e della Rapina
L'episodio ha avuto inizio intorno alle ore 20:15, quando una chiamata al numero di emergenza 112 ha segnalato una rapina in atto ai danni di un uomo, bloccato da due persone che si erano poi date alla fuga a bordo di una piccola utilitaria di colore bianco. I militari della Stazione di Rosolini e del NORM della Compagnia di Noto sono giunti prontamente sul posto, poiché erano già impiegati in zona nell'ambito dell'operazione denominata “SICUREZZA”. Tale operazione, seguendo le direttive del Comando Provinciale di Siracusa, aveva previsto una notevole intensificazione dei servizi di controllo del territorio in tutto il comprensorio del Comune di Rosolini.

Secondo quanto ricostruito, i due uomini, a bordo dell'auto con un terzo soggetto totalmente incosciente per l'abuso di alcol, hanno azzardato un sorpasso ai danni della vittima, rischiando di buttarla fuori strada. Quest'ultima, spaventata, ha inveito contro di essi. I due hanno quindi arrestato la marcia e, complice qualche bicchiere di birra di troppo, hanno aggredito l'uomo. La vittima ha tentato di difendersi e ne è nata una violenta colluttazione degenerata, successivamente, in rapina.
Durante le fasi concitate dell'aggressione, Bonfanti e Montesano hanno svuotato il portafogli dell'uomo del contante, gettandolo poi sul ciglio della strada.
Fuga, Cattura e Conseguenze
Resisi conto dell'imminente arrivo dei Carabinieri, allertati da un passante che aveva assistito alla scena, i due si sono dati alla fuga. Tuttavia, sono stati rintracciati e bloccati dopo pochi minuti dai militari. Sul luogo dell'evento, i Carabinieri hanno rinvenuto il telefono cellulare di uno dei rapinatori e il portafogli vuoto della vittima.
La vittima è stata trasportata per le cure mediche del caso presso l'ospedale “G. Di Maria” di Avola, dove le è stata diagnosticata una prognosi di diversi giorni per le ferite riportate.