La Pentecoste, celebrazione della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, segna la nascita della Chiesa e il compimento del tempo pasquale. Questa solennità riveste un'importanza fondamentale nella liturgia cattolica, ispirando riflessioni teologiche, produzioni artistiche e la creazione di numerosi sussidi pastorali e catechetici, molti dei quali disponibili anche in lingua spagnola.
La Celebrazione della Pentecoste nella Tradizione Cristiana
La Pentecoste è un momento di grande gioia e speranza per la Chiesa. Per merito di Cristo, il “futuro” è pieno di luce; è il lancio della grande speranza, che non ha incertezza e ripensamenti. I fedeli sono invitati a lasciarsi condurre dal Fuoco dell'Amore, per vincere con Cristo e in Cristo la vittoria finale del trionfo della vita sulla morte.
Nel contesto liturgico, siti utili offrono le letture della liturgia di ogni domenica con un breve commento, in formato .pdf stampabile su foglio A4. Sono disponibili anche Lectio sul Vangelo della liturgia di ogni giorno, curate, ad esempio, dai carmelitani, o brevi commenti alla Parola tratti dalla liturgia del giorno a cura dell'Eremo di San Biagio. Questi strumenti aiutano a vivere in profondità i tempi liturgici, incluso quello che segue la Pentecoste, come la Solennità del Corpus Domini.
Risorse Liturgiche e Catechetiche Disponibili in Spagnolo
Esistono diverse risorse che supportano la vita liturgica e catechetica in più lingue, inclusa la lingua spagnola, rendendole accessibili a una vasta comunità di fedeli. Tra queste troviamo:
- Un ampio repertorio di canti liturgici: oltre 180 canti, con un'elegante copertina a colori, di circa 70 pagine. Questo libretto, già impaginato e pronto per la stampa in formato A4, include un indice alfabetico e presenta canti in diverse lingue, tra cui francese, inglese e spagnolo.
- L'APP ufficiale del Pontificio Consiglio per la Famiglia, disponibile sia per Android che per iOS (Iphone e Ipad), è stata creata in quattro lingue: italiano, inglese, spagnolo e francese. Altri libretti e sussidi pastorali in formato pdf sono spesso disponibili in arabo, tedesco, inglese, spagnolo, francese, italiano e portoghese.
Inoltre, numerosi materiali catechetici e per la meditazione vengono tradotti o prodotti direttamente in spagnolo:
- Catechesi e attività per ragazzi: Ad esempio, per la Quaresima 2015 sono state proposte catechesi per ragazzi con i disegni di Paxti Velasco Fano, che sono traduzioni in italiano di attività presenti nel sito della diocesi di Malaga (in spagnolo).
- Calendari e cammini di Quaresima/Avvento: Il vignettista Fano ha realizzato simpatici calendari di Quaresima, adatti per piccoli e grandi, il cui originale è in spagnolo e poi tradotto in italiano. Similmente, per la Quaresima 2024, Fano ha proposto un cammino per diventare "apprendisti di Gesù", con disegni da ritagliare e incollare; nel file zip è disponibile sia una traduzione in italiano che il cammino in spagnolo in formato A3. Per la Quaresima 2025, Fano ha ideato una "sosta dal meccanico" per riparare una parte dell'auto ogni settimana, anch'esso disponibile in italiano e spagnolo. Anche per la Quaresima 2026, Fano propone un "Gesù cuoco" con ricette per una vita felice, con disegni da ritagliare e incollare, disponibile in italiano e spagnolo.
La Pentecoste nell'Arte Ispanica e nei Contesti "Spagnoli"
La rappresentazione artistica della Pentecoste ha trovato espressione anche in contesti legati alla cultura e all'arte spagnola, offrendo visioni profonde dell'evento.
La «Pentecoste» di El Greco
Tra le figure di spicco del Rinascimento spagnolo, l'artista originario di Creta, El Greco, ha realizzato una celebre «Pentecoste». In quest'opera, l'artista organizza i personaggi sulla base di un triangolo invertito, con figure allungate che si distaccano dagli stilemi dell’arte classica. Siamo introdotti nel Cenacolo, un ambiente privo di arredi, pareti o finestre, ma incandescente di luce, palpitante come cera investita da vento infuocato. L'oscurità rimanda alla paura che i discepoli vissero durante gli eventi dolorosi della morte di Gesù. Adesso, con l'avvento dello Spirito Santo, tutto vibra di luce e il gruppo degli apostoli si ricompatta attorno a Maria. Il passato è redento e rinnovato, non grazie a sforzi personali, ma per l'esistenza nuova inaugurata da Gesù e resa possibile dallo Spirito Santo che, come colomba, irradia luce illuminando l'intera scena e i personaggi. Tutti guardano verso un punto più alto, verso lo Spirito che tutti unisce, un invito a cercare "le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio". Le quattordici figure raffigurate, undici apostoli e tre donne (inclusa Maria Maddalena vicino a Maria, la madre di Gesù), richiamano il valore numerico del nome di Davide, simboleggiando il compimento delle promesse e la nascita di un nuovo popolo che loda il Signore, pur portando il segno dell'imperfezione umana (manca Giuda). Maria, raffigurata con una veste rossa e un mantello blu, colori che indicano l’umanità ammantata dalla divinità, si trova in cima, non oltre gli apostoli, ma in mezzo a loro, madre premurosa che si preoccupa della felicità e della salute dei suoi figli, aiutandoli a crescere, ad affrontare la vita e ad essere liberi.

Il Cappellone degli Spagnoli a Firenze
La giaculatoria «Veni Sancte Spiritus, veni per Mariam», considerata la sintesi dell'anno liturgico, rispecchia anche le numerose icone di Pentecoste espresse nel corso dei secoli dalla bellezza della fede cristiana. Un esempio notevole è quello che si ammira nel Cappellone degli Spagnoli, l’antica sala capitolare della chiesa di Santa Maria Novella a Firenze. La decorazione di questo ambiente, risalente agli anni Sessanta del XIV secolo e opera di Andrea di Bonaiuto, include nei quattro spicchi della volta il trionfo di Cristo sulla morte, con la Resurrezione e l’Ascensione, e i primi passi della Chiesa, illustrati attraverso le scene della Navicella di San Pietro e della Pentecoste. Nell'affresco della Pentecoste, numerosi personaggi si avvicinano increduli, circondando l’architettura. La loro curiosità è palpabile dalla vivacità delle pose, dagli orecchi tesi e dagli sguardi incrociati che si interrogano su quanto sta accadendo: “Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei?”. Il frescante è fedele al brano neotestamentario, e tra gli apostoli si osserva Pietro che, alzatosi in piedi, stringe le chiavi tra le mani, dimostrando la sua autorità e il ruolo di successore di Cristo assegnatogli. A lui spetta dare il via alla missione della Chiesa, annunciando a tutti la buona novella già predetta dal profeta Gioele: “Avverrà: negli ultimi giorni - dice Dio - su tutti effonderò il mio Spirito.”

Interpretazioni Specifiche della Liturgia di Pentecoste: Il Cammino Neocatecumenale
Nel contesto di movimenti e realtà ecclesiali, la Pentecoste può assumere interpretazioni e modalità di celebrazione specifiche. Un esempio è fornito dal Cammino Neocatecumenale, fondato da Kiko Argüello in Spagna, dove la Pentecoste è considerata una "grande festa", la "festa della nascita della Chiesa".
All'interno del Cammino, le comunità tendono a celebrare la Pentecoste in "convivenza", spesso fuori dalla Parrocchia. Già da molti anni, per disposizione degli Iniziatori, l'ideale è recarsi in un albergo fin dal sabato sera per celebrare in forma solenne la Veglia con le sette letture. Questa è anche l'unica occasione in cui è consentito battezzare i propri figli, rigorosamente per immersione, oltre che alla Veglia di Pasqua. Questa enfasi sulla Pentecoste è spiegata come la celebrazione della nascita di una "chiesa kikiana" che mira a rinnovare la Parrocchia, ma da cui si mantiene a debita distanza.
Kiko Argüello sottolinea l'avvento dello Spirito Santo sulle "piccole comunità", invitando alla fiducia nel progetto divino per la salvezza di questa generazione. Egli afferma che "questo amore... che prima non esisteva sul nostro pianeta, Dio lo ha voluto dare a noi. Questo amore è nel fondo il compimento della Torà...". La sua visione giunge a dichiarare che "i Papi hanno detto che il Cammino Neocatecumenale viene della cielo per la salvezza della Chiesa: hanno questo carisma di discernimento."
Un aspetto distintivo dell'interpretazione neocatecumenale è l'innesto della Pentecoste direttamente sulla festa ebraica della Torà, lo Shavuot. Questo evento, che commemora la consegna delle tavole della legge 50 giorni dopo l’uscita dall’Egitto, è per gli ebrei primariamente la Festa delle settimane e la festa conclusiva della mietitura, ricadendo 50 giorni dopo Pesach (Pentecoste in greco). L'autore del testo evidenzia come questo approccio sia simile a quello adottato per la Pasqua, interamente innestata sulla Pasqua ebraica e intesa come mero compimento dell'uscita dall'Egitto, riducendo pane e vino a "segno" e "simbolo" con un significato prevalentemente catechetico, mentre l'aspetto sacrificale e l'adorazione sono considerati "incrostazioni".
L'analisi critica rivela che "nulla nel Cammino è affidato al caso", e che le rigide "consegne" rispondono all'esigenza di educare un popolo di "credenti" distinti dai comuni fedeli. Questo "esclusivismo neocatecumenale" porta a vivere i momenti più forti dell’anno liturgico come occasioni per isolarsi, escogitando liturgie e riti propri che incrementano le differenze tra Chiesa e Cammino, rendendo il divario sempre più grande fino a divenire incolmabile. Questo approccio è riscontrato in tutte le Feste Liturgiche, inclusi il Santo Natale e i tempi di preparazione come Avvento e Quaresima, senza eccezioni. La Pentecoste, che dovrebbe accomunare tutte le realtà ecclesiali secondo i Papi, diventa invece un momento di ulteriore distinzione.
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