Il Sacramento della Confermazione: Un Avvenimento Comunitario
Il sacramento della Confermazione è un avvenimento comunitario, anche se coinvolge singole persone. La celebrazione pertanto non sia preparata solo con i ragazzi e i genitori interessati: tutta la ministerialità presente in Parrocchia deve essere coinvolta per una liturgia che manifesti veramente il volto comunitario della Chiesa e la pluralità di compiti e ministeri che la animano.
Non si tratta di mortificare la fatica e l’impegno di presbiteri, religiose e catechiste, che con ammirevole disponibilità seguono e preparano gli adolescenti della nostra Chiesa a ricevere la Confermazione. Il senso di gratitudine e di riconoscenza nei confronti dei catechisti e delle catechiste, che hanno accompagnato i cresimati nel cammino di preparazione al sacramento della Confermazione, è comprensibile e doveroso.

Riti di Ammissione e Presentazione
Modulistica e Riti Preliminari
Un semplice modulo è da far compilare a coloro che chiedono di ricevere il Sacramento della Cresima.
Esistono due moduli utilizzati per la presentazione dei cresimandi e dei padrini della cresima.

Testi specifici per un rito liturgico con i cresimandi come protagonisti sono utilizzati in due diverse occasioni nella liturgia festiva: per l'iscrizione del nome e per l'ammissione tra i candidati alla Confermazione. Questo secondo testo è una riscrittura di una fonte già presente in Qumram 2.
Il rito corrisponde a quello approvato.
Cosa succede durante la Cresima?
La Celebrazione Eucaristica della Confermazione
La Liturgia della Parola
Celebrando normalmente la Confermazione durante la Santa Messa domenicale, è auspicabile che la Liturgia della Parola sia quella del giorno con la possibilità di cambiare la seconda lettura con un testo tratto dal lezionario proprio del Rito della Confermazione.
Durante i tempi di Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua i brani biblici siano quelli propri, trattandosi di periodi particolarmente significativi dell’anno liturgico.
La liturgia della Parola veda proclamate le tre letture previste secondo la traduzione ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana.
Il Rito del Sacramento e la Preghiera dei Fedeli
Il rito del Sacramento nelle sue varie parti coincida con il testo ufficiale della Conferenza Episcopale Italiana.
La preghiera dei fedeli, che segue il rito della Confermazione, sia costituita da un numero contenuto di intenzioni, brevi e dirette nella formulazione, che esprimano la preghiera per la Chiesa universale, la comunità diocesana e parrocchiale, la società civile, i cresimati.
La Presentazione dei Doni
La presentazione dei doni rischia spesso di trasformarsi in una carrellata di segni che poco o nulla hanno a che fare con questa precisa azione della liturgia.
Doni essenziali da presentare sono il pane ed il vino, che diventano il Corpo ed il Sangue del Signore.
Altri doni hanno senso se sono tali, perché destinati al presidente dell’assemblea, ai cresimati o a situazioni precise di necessità.

Partecipazione dell'Assemblea e Canti
Bisogna ribadire che non è corretto far intervenire tutta l’assemblea quando le formule sono tipicamente presidenziali, come è evidente, ad esempio, nella dossologia che conclude la Preghiera Eucaristica e nella Preghiera per l’unità della Chiesa che introduce il Rito della pace. Quest'ultima è erroneamente presentata come “preghiera per la pace nel mondo”, mentre il suo senso è piuttosto dell’embolismo al Padre nostro.
I canti per la celebrazione siano scelti tenendo presenti i vari momenti della liturgia e con l’attenzione di coinvolgere l’assemblea e in particolare i ragazzi.
È da tralasciare, poiché non previsto dalle stesse norme liturgiche, l’esecuzione di un canto allo scambio del gesto di pace. Per quanto riguarda il canto si vedano anche le indicazioni del Vescovo ai Cori parrocchiali (Collegamento pastorale n. 25 dell’11 novembre 2004).
Il Ruolo e la Scelta dei Padrini della Cresima
Significato e Criteri Generali
La figura del padrino o della madrina ricopre un significato preciso nel contesto della celebrazione del Sacramento.
I criteri per la scelta dei padrini della cresima sono indicati dal can. 893 del Codice di Diritto Canonico, che rinvia a quanto prescritto dal can. 874.
Va detto subito che non possono fungere da padrini i genitori: ciò è chiaramente escluso dal can. 874 § 1,5°.
Il ruolo dei padrini è diverso da quello dei genitori. I padrini infatti sono chiamati ad affiancare i genitori nell’educazione cristiana dei figli, rappresentando la sollecitudine materna della comunità cristiana.
La scelta del padrino spetta ai genitori o a chi ne fa le veci (can. 874 § 1,1°).
È opportuno che il padrino della cresima sia lo stesso del battesimo (o meglio, uno dei padrini del battesimo, se come accade di solito, vi furono un padrino e una madrina).

Requisiti Specifici per i Padrini
I candidati al ruolo di padrino o madrina devono soddisfare specifici requisiti:
- La persona prescelta dovrà avere compiuto i sedici anni di età (can. 874 § 1,2°).
- Il can. 874 § 1,3° prescrive che il padrino sia cattolico, abbia già ricevuto la confermazione e l’eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e al compito che si assume.
La natura stessa del compito del padrino esige che nella scelta si seguano non tanto criteri di parentela, di amicizia o di opportunità sociale, ma di esemplarità nella vita cristiana, tenendo conto che il padrino di per sé non rappresenta la famiglia, ma la comunità cristiana che sostiene l’impegno educativo della famiglia.
In questo senso potrebbe essere significativa la scelta per questo compito di persone che nella comunità cristiana esercitano qualche ruolo educativo.
I genitori dovranno preoccuparsi di scegliere una persona la cui vita sia coerente con la pienezza di testimonianza che deve dare al ragazzo.
Pertanto si dovrà trattare di un cristiano che partecipa con regolarità all’eucaristia domenicale e alla vita della parrocchia, in modo da essere di esempio al ragazzo e di poterlo incoraggiare e sostenere a diventare lui stesso membro attivo della comunità cristiana.
Alla luce di questo criterio non possono svolgere il compito di padrini coloro che si trovano in situazioni matrimoniali irregolari (conviventi di fatto, cattolici sposati solo civilmente, divorziati risposati, cf. CEI; Direttorio di pastorale familiare).
Considerazioni Pratiche
Il desiderio di riprendere con telecamera o con fotografie la celebrazione della Confermazione è altrettanto comprensibile.
Gli eventuali sussidi siano concordati con la Segreteria vescovile prima della stampa.