L'Antica Dimora Santa Maria del Pozzo, situata a Pozzovetere, a dieci minuti dal centro di Caserta, è un luogo che incanta i suoi visitatori, offrendo un'esperienza unica che fonde genio, ricerca estetica ed eccessi in un mondo magico. Questo straordinario edificio racchiude in sé un'identità bohémien prepotente, con ambienti accoglienti e rilassanti che riflettono la personalità della padrona di casa, l'architetto Elvira Di Carlo.
Lo Stile e la Filosofia della Dimora
Lo stile della maison si basa sui valori di pace, amore, libertà e ritorno alla natura, elementi che si riflettono nell'arredamento, nei tessuti pregiati, nei colori vivaci, nei materiali naturali e nel mix eclettico di oggetti provenienti da diverse culture ed epoche. L'Antica Dimora è una location singolare quanto spettacolare per lo stupore che è in grado di suscitare, un vero e proprio museo da vivere in ogni stagione, un luogo cresciuto nel passato con il portone spalancato sul presente.

Spazi e Funzionalità
L'Antica Dimora è aperta a cerimonie, eventi, spettacoli, feste e mostre d'arte, configurandosi come un luogo inclusivo, un inno alla bellezza e all'unicità in tutte le sue forme. È dotata di una cucina funzionale, dove si può sempre trovare qualcosa che bolle in pentola, e di una corte interna sulla quale si affacciano una serie di stanze, con archi in pietra e fantastiche vetrate in ferro. Completa la struttura un giardino mozzafiato con ben due pozzi autentici.
Il Pozzo: Cuore della Dimora e del Territorio
Il pozzo è il fulcro della dimora, dando il nome al piccolo centro abitato (Pozzovetere). In passato, era un luogo di pellegrinaggio e meditazione, menzionato già nella bolla vescovile di Senete dell'anno 1113. Famoso perché vi si abbeveravano i monaci benedettini durante i loro pellegrinaggi per Capua, tra cui Sant'Alfonso Maria de Liguori negli anni in cui fu Vescovo di Sant'Agata de' Goti. Il pozzo nel cortile, caratteristico per il doppio pescaggio autonomo dal cortile e dal terrazzo, fu realizzato nel 1712. Oggi, la zona, ricca di fontane sorgive, è meta di escursioni da parte dei turisti e oggetto di costanti ricerche antropologiche, religiose e geologiche che hanno condotto alla recente scoperta dell'acquedotto Giove-Fontanelle, costruito da Vanvitelli per portare acqua nel celebre e monumentale parco della Reggia di Caserta.

Arte e Storia Nascoste
Ogni angolo dell'Antica Dimora Santa Maria del Pozzo nasconde sorprese e meraviglie di ogni genere, un mondo magico dove si fondono anime del passato con quelle del presente. In una delle stanze al piano terra, che fa rivivere i fasti dei ricordi passati con le pitture originali, le travi al soffitto e la pietra viva, la Signora Elvira ha raccolto opere straordinarie che appartengono a una collezione preziosissima.
Omaggio a Ursula Pannwitz
Tra le opere, spicca un quadro raffigurante una donna bellissima, Ursula Pannwitz. La Signora Elvira racconta di Ursula, una donna unica, un esempio affascinante e concreto di come con grande forza d'animo e caparbietà si può realizzare ogni cosa. Agli abitanti di Casertavecchia piace ricordare l'artista tedesca che nel 1974 scelse il borgo medievale come luogo in cui vivere. Ursula fu anche sostenitrice del rilancio di un territorio affascinante e magico, come una delle maggiori promotrici del "Settembre al Borgo". Una piacevole sorpresa è stata la possibilità di conoscere la figlia di Ursula, la Signora Elena, che al piano superiore esponeva gli "spiritelli", emblema del Borgo di Casertavecchia. La madre decise di realizzare, ispirata dalle forme dei vecchi tegami e pentole in terracotta, dei vasetti decorati con faccine gioiose e colorate, dal potere benevolo e scaramantico.

Architettura e Restauro
L'edificio è un capolavoro architettonico della fine del XVIII secolo. Gli arredi riflettono un'epoca che si è fermata nel tempo, e la Signora Elvira è riuscita con impegno e passione a recuperare e ridare vita a oggetti altrimenti perduti, creando un'atmosfera autentica e affascinante. L'Antica Dimora è una dimora storica del XVIII secolo, sui colli del Borgo Medievale di Caserta Vecchia che sovrastano la Reggia Borbonica e il golfo di Napoli con le sue isole, dominando la valle che fu la provincia di "Terra di Lavoro" dal Vesuvio alle isole Pontine. L'attuale aspetto della dimora risale alla ristrutturazione del 1788 con la tipica infilade di stanze che si aprono l'una nell'altra nell'appartamento del primo piano. È stata ripristinata anche la posa della cupola sul campanile, ristabilendo lo skyline originario dell'Antica Dimora Santa Maria del Pozzo.
La Chiesa di Santa Maria del Pozzo
Collocato su un'area occupata da un'antica chiesa di epoca medievale che, a sua volta, aveva sfruttato gli ambienti di una villa di epoca romana, il complesso francescano della Chiesa di Santa Maria del Pozzo di Somma Vesuviana fu fondato nel 1510 dalla regina Giovanna III. L'impianto medievale del Palazzo, destinato prevalentemente ad attività religiose, è ancora riscontrabile nella cortina muraria che separa il cortile dal giardino.
La Chiesa inferiore presenta uno straordinario ciclo di affreschi in cui le immagini più antiche ritraggono un Cristo Pantocratore con una lunga teoria di Apostoli e numerosi frammenti con episodi della Vita di Gesù che risalgono al IX secolo. Importanti sono anche gli affreschi della metà del Trecento commissionati dal re di Napoli Roberto d'Angiò che nel 1333 aveva avviato la ristrutturazione della chiesa per celebrare il matrimonio del principe Andrea con la nipote Giovanna. Appartiene a questo periodo la Vergine in trono con Bambino circondata da Santi.
La Chiesa superiore fu consacrata da Aurelio Griano vescovo di Lettere e Gragnano nel 1575 ma completata soltanto nel Settecento. La sua parte più antica è la grande abside, la facciata e la navata sono invece state rifatte nel XVIII secolo e ampiamente restaurate nel 1964. Nel 1920 Santa Maria del Pozzo fu dichiarata monumento nazionale e, poco dopo, iniziò il restauro per restituire alla Chiesa l’aspetto gotico originario. L’ambiente è a navata unica, con all’estremità l’abside poligonale. Il chiostro rinascimentale, formato da porticati ad archi, presenta una decorazione pittorica rinnovata nel 1721 affidata ad Ilarione Carisio che eseguì un ciclo di affreschi con episodi della vita di Cristo e di San Francesco del quale sopravvivono solo pochi frammenti. Le grandi cantine ospitano oggi il Museo della Civiltà Contadina.
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La Chiesa Inferiore e i suoi Tesori
Attraverso una lunga scala in pietra lavica si accede alla Chiesa inferiore. L’ambiente, in passato deturpato da un pilastro di cemento, è stato ingentilito e impreziosito da affreschi in discreto stato di conservazione. Sono visibili affreschi in piccoli riquadri dal motivo perimetrale, raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, attribuiti a Agostino Tesauro. Questi affreschi confluiscono al centro nelle armi aragonesi, nello stemma francescano ed in un altro scudo dove sono inferte le cinque piaghe del Signore Crocifisso. È inoltre presente la cappella comunemente detta “pozzo”, dove è visibile l’affresco di Santa Maria del Pozzo o del Latte, perché intenta ad allattare Gesù.
Ospitalità e Eventi
La Signora Elvira è una donna eccezionale, attenta ad assistere e guidare chiunque dimori presso di loro. Nell'ala ovest della dimora c'è una parte indipendente utilizzata all'occorrenza per ospitalità. Questa location eccezionale, immersa nel silenzio di un borgo a cinque minuti da Casertavecchia, è ideale per eventi, spettacoli, cerimonie, shopping, home restaurant, shooting e riprese cinematografiche. Ha ospitato, tra tanti personaggi illustri, Sant'Alfonso Maria de Liguori e il Beato Bartolo Longo. Su prenotazione, è previsto un aperitivo con degustazione di prodotti locali al costo di Euro 20,00 a persona.
La corte, già chiostro del vecchio convento, rappresenta il luogo ideale per spettacoli e ricevimenti nella suggestiva cornice del palazzo. Al calar del sole, il fascino del tufo e delle luci soffuse rende l'ambiente un piccolo borgo magico dove trascorrere indimenticabili momenti al chiaro di luna. Particolarmente intrigante è la quinta muraria medievale che lo separa dal giardino e la vista nelle stanze che lo circondano. La sensazione che si respira entrando non è di chiusura o di alterigia, ma un'alternanza di singolare maestria compositiva che con toni pacati e dimessi si apre con discrezione all'occhio di chi osserva.
Attualmente, è in programmazione su Amazon Prime il nuovo film di Antonucci, interamente ambientato nell'Antica Dimora Santa Maria del Pozzo, con la regia dell'Arch. Elvira Di Carlo.