La Venerazione di San Michele Arcangelo a Donnici

L'Arcangelo Michele: Il "Principe delle Milizie Celesti"

Il “Principe delle milizie celesti”, venerato in tutto il mondo come nemico del Male, è un Santo a cui è indirizzata la famosa preghiera di Leone XIII per scacciare il demonio. San Michele Arcangelo è stato anche l’angelo custode di Natuzza Evolo, la mistica di Paravati, destinata ormai agli altari della santità.

A Donnici, dopo due anni di “stop forzato” causato dalla pandemia, i tradizionali festeggiamenti in onore di questa straordinaria figura della cristianità sono tornati a coinvolgere la comunità parrocchiale.

Rappresentazione iconografica di San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio, simbolo della sua venerazione universale.

La Statua e la sua Storia a Donnici

La statua, custodita in uno scarabattolo posto all’angolo sinistro dell’arco santo, poggia su una base quadrata di piccole dimensioni ed è composta da due elementi: il primo raffigura San Michele Arcangelo e il secondo Satana.

La figura dell’Arcangelo è posta in posizione dominante: con il piede sinistro trattiene a terra il demonio, nella mano destra impugna una spada e con l’altra indica la sconfitta del rivale. Michele indossa sopra una tunica corta dalle morbide pieghe, un’armatura composta da una corazza che richiama quelle muscolari usate dai Greci e dai Romani, con decorazioni dorate e strisce di colore azzurro e bianco fissate lungo il bordo inferiore e all’attaccatura delle maniche; è inoltre avvolto in un drappo rosso. Ai piedi porta sandali con lacci dorati e in testa un elmo ornato da tre piume, il cui colore e decorazione richiamano quelli della corazza.

La figura di Satana giace sotto i piedi dell’angelo, rappresentato sotto sembianze umane ma con chiari segni ferini: artigli, corna, orecchie a punta e nella mano destra stringe una lancia.

Dettaglio della statua di San Michele Arcangelo a Donnici, con la spada e la raffigurazione di Satana.

Lo Scultore della Statua

Sulla base della statua, un’iscrizione riporta il nome dello scultore che potrebbe essere collegato a Ferdinando Cifariello, più noto come autore di presepi, figure di santi e statuine devozionali. Confrontando il viso del santo con quello di due opere del citato scultore, l’Addolorata del Duomo e l’Addolorata della Chiesa di Santo Stefano di Molfetta, si possono notare delle somiglianze sia per ciò che concerne la resa dell’incarnato sia per il resto del volto. La statua fu RESTAURATA NEL MARZO 1886, sotto il priore Salvatore Florio, e attribuita allo scultore Fer.°° Cifare (Ferdinando Cifariello).

In particolare, la spada è quella impugnata dalla imponente ed inamovibile statua esposta sull’altare maggiore della rinomata Basilica. L’oggetto sacro viene portato in peregrinatio, dai Padri dell’Ordine dei Micheliti, custodi del luogo di culto, solo in poche e selezionate occasioni.

I Tradizionali Festeggiamenti e la Comunità di Donnici

L’8 maggio scorso, in Donnici Inferiore, frazione del comune di Cosenza, presso la Parrocchia “San Michele Arcangelo”, si sono celebrati i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, seguendo l’antica tradizione.

Quest’anno il Parroco, Don Santino Borrelli, ha invitato a partecipare il Questore della Provincia di Cosenza, dott. Giancarlo Conticchio, che, con una rappresentanza anche in Alta Uniforme della Polizia di Stato, ha assistito alla Santa Messa. La celebrazione è stata presieduta da Don Pier Maria Del Vecchio, Cappellano della Polizia di Stato, e concelebrata da Don Santino Borrelli e Padre Cosimo Chianura, religioso passionista.

All’inizio della celebrazione Don Santino ha presentato alla comunità donnicese la figura di San Michele Arcangelo come Patrono della Polizia di Stato, ringraziando calorosamente il Questore Conticchio per aver accettato l’invito a partecipare all’evento. Durante l’Omelia Don Pier Maria ha presentato la figura delle “Schiere Angeliche”, tra cui l’Arcangelo Michele, e, dopo aver commentato i testi Sacri del giorno, ha dato una parola di incoraggiamento ai giovani, “speranza del domani”. Inoltre, ha ringraziato il Questore per lo stile di gestione del suo operato all’interno della Questura di Cosenza in relazione al personale in servizio, evidenziando una grande attenzione alla persona e alle famiglie.

Al termine della celebrazione il Questore di Cosenza ha ringraziato il Parroco di Donnici e l’intera comunità per la lodevole iniziativa relativa alla partecipazione della Polizia di Stato alle celebrazioni in onore di San Michele Arcangelo. Ha invitato al ricordo e alla preghiera per i caduti della Polizia di Stato e si è impegnato a partecipare annualmente a tale evento. Al termine della celebrazione il parroco ha regalato al Questore un gagliardetto di San Michele Arcangelo e si sono scambiati vicendevolmente delle spille da giacca raffiguranti il logo della Polizia di Stato e la Madonna Immacolata.

Foto dei festeggiamenti di San Michele Arcangelo a Donnici Inferiore con la partecipazione della Polizia di Stato.

Modifiche alla Circolazione per i Festeggiamenti

In occasione dei festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo, in programma nella frazione di Donnici Inferiore sabato 11 e domenica 12 maggio, il Comandante della Polizia Municipale, avv. Giovanni De Rose, ha emanato un'ordinanza per garantire la sicurezza della circolazione e il regolare svolgimento delle manifestazioni di spettacolo collaterali alle funzioni religiose. L'ordinanza modifica temporaneamente la vigente disciplina della sosta e della circolazione sull’area interessata, che include le seguenti vie:

  • Chiesa S. Maria
  • Traversa per Via Timparello
  • Corso dei Bruzi (già Strada provinciale 244)
  • Bivio Donnici
  • Corso dei Bruzi (già Strada provinciale 241) fino all’incrocio con via G. Macchione
  • Corso Dei Bruzi (già Strada provinciale 241)
  • Bivio Donnici
  • Corso Dei Bruzi (già Strada provinciale 244)
  • Chiesa S.

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